Asta BCE LTRO : Sindrome Generale di Adattamento / icebergfinanza

ASTA BCE LTRO : SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO!icebergfinanza | icebergfinanza.

come non pubblicarlo! consigliato anche il link per la spiegazione della sindrome.

aggiungo che ho solo grande ammirazione per  la definizione de “il più grande pusher finanziario al mondo” . riferita a ben bernanke ovviamente.

draghi e il fantastico LTRO

avete presente Totò e Peppino quando fanno i tipografi ne “La Banda degli Onesti” ? (youtube…)
certo, Draghi è un tecnico di grande rispetto e non può banalizzare. No, non va in cantina a stampare moneta. Lui procede con una LTRO: Long Term Refinancing Operation.
eh, si. oggi la BCE inietta nel sistema bancario altri 530 MILIARDI di euro spicciolo più, spicciolo meno.
“Il sistema europeo è vecchio”, aveva tuonato l’altro giorno. già, bisogna sostituirlo con qualcosa di più moderno: sempre più attivitù bancarie e sempre meno produzione.
per approfondire è utile un articolo di traderlink che trovate qui. da notare che è del 10 febbraio.
oppure per avere una buona ma completa sintesi vi leggete questo del sito linkiesta.it lunghino ma preciso.
Ma se questo è il futuro, noi preferiamo Totò e Peppino: almeno avevano il senso dell’autoironia…

se permette rebloggo voletieri. mi accingevo a scrivere di liberalizzazioni ma condivido totalmente. anche l’amara ironia. dico amara visto che a pagare siamo noi. se posso aggiungere non tutti hanno possibilità e soprattutto capacità o magari solo tempo epr farsi da solo dei preventivi diversi. certo non si liberalizza un mercato con decreti che verranno facilmente aggirati. esempio utile la portabilità del mutuo. provate a cambiare tre banche se riuscite.

Minuzie

E’ come se alla Coop, accanto al prezzo dei biscotti, troviate un cartellino con scritto: vi ricordiamo che all’Esselunga potete trovarli a 10 centesimi in meno, mentre da Conad il prezzo è più alto di 5 cinque centesimi.

E’ come se sul Corriere della Sera trovaste scritto: questo giornale costa 1,20€, Il Sole 24 Ore 1,50€, ma ci trovate tutti i chiarimenti sul decreto Salva Italia con i commenti degli esperti; La Stampa costa come il nostro quotidiano, ma in più c’è il Buongiorno di Massimo Gramellini.

Per l’RC auto le novità che emergono dal decreto liberalizzazioni (e successive modifiche) sono tante, ma l’idea curiosa che lo stimolo alla concorrenza possa provenire dall’obbligo di fornire i preventivi di altre compagnie è rimasta nella formulazione originale.

Eppure, per confrontare, basta avere una connessione internet e andare sul sito di Quattroruote, su quello di Altroconsumo o, ancora più semplicemente, su quello…

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crisi Grecia – nuovi episodi

Che  dicevamo?

1) Anno delle elezioni: guai a innescare casini bancari che potrebbero disturbare qualcuno ai piani alti.

2) Prendere tempo affinchè le banche riescano a mettere in atto tutte le contromisure per fare in modo che il fallimento greco non abbia ripercussioni per gli agiati banchieri.

3) se ammazzi il malato non puoi più succhiargli il sangue. Vuoi mettere che bello andare a dettare legge in casa altrui e prendersi pezzi di Partenone in saldo ?

I cravattari si stanno prendendo i beni materiali dei greci e, cosa ancor più grave, la loro libertà.

Le misure imposte in sintesi dicono questo: la grecia dovrà soffrire lacrime e sangue per potersi trovare tra 10 anni (!!) nell’attuale situazione debitoria dell’Italia ( obiettivo debito 120%….).

Figo, eh?

Latouche guru della decrescita? Ma mi faccia il piacere! | lultimo miglio

un bel post relativo ad un argomento che impazza: i guru che parlano per sentito dire. favoloso.

bella la contro-informazione, la contro -cultura ma se si basa sulle fesserie diventa solo un infezione che non aiuta alla soluzione dei problemi, anzi li peggiora.

deriva un tema importante : spesso si pensa che per risolvere un problema attuale sia necessario riformare tutto il sistema.

fateci caso è un refrain che si sente spesso ultimamente e applicato a qualunque ambito.

spesso invece si tratta solo di buoni sistemi che vengono però applicati con truffa, dolo o inganno e sicuramente deviati dall’originale impianto.

un esempio rapido : non siamo in crisi per colpa del capitalismo, ma lo siamo per colpa del capitalismo finanziario che nella sua degenerazione ha creato i mostri che abbiamo di fronte. si può obiettare che il capitalismo sia  la piattaforma che permette la crescita del problema.

risalendo la sequenza dei fatti vedrete che il problema sta nell’avidità di chi ha creato il prodotto finanziario incriminato.

altro esempio: in italia avevamo un buon sistema di energia idroelettrica. smantellato sull’onda delle tragedie legate alle dighe.

oggi siamo ad interrogarci sulla necessità di energie alternative.

viaLatouche guru della decrescita? Ma mi faccia il piacere! | lultimo miglio.

beh, per me oggi non ci sono dubbi: avere un pezzo di terra è meglio che avere un pezzo di palazzo.
complimenti per le riflessioni che rebloggo volentieri.

rebloggo volentieri il tema.
grazie

l'ultimo miglio

Sto facendo un po’ di confusione. Sì, perché, oltre a qualche post sull’ultimo miglio, scrivo di efficienza energetica su  http://www.b2corporate.com, canale energy (lì mi firmo estor…); e poi, mi piace commentare i post altrui, tra cui uno che parla di energia (http://oronero.wordpress.com/) di Anna, ingegnere italo-svedese-cosmopolita. Lì mi dò un taglio più tecnico, ma in entrambi resto spesso sul sistematico. Così poco fa su oronero ho commentato questo bel filmato, che Anna proponeva, sulla limitatezza delle risorse energetiche (there’s no tomorrow, di Incubate Pictures; è divulgativo ma rigoroso, lo consiglio a tutti):

http://www.youtube.com/watch?v=VOMWzjrRiBg&context=C3aa4633ADOEgsToPDskIY1TtAMY8BT2DVc7RS9QCE.

Approvando il film, prendevo l’occasione per dire come nessuno affronti mai quello che secondo me è IL PUNTO: l’uomo dovrebbe collegare meno la percezione del proprio tenore di vita alla componente materiale dello stesso (almeno chi materialmente ha già abbastanza). Si tratta di una rivoluzione psicologica più drammatica di quella copernicana, senza la quale, limitando i consumi…

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integrali di nome ma non di fatto. G.Luca Mazzella

desidero ringraziare l’auto e ripubblicarlo. parte degli argomenti mi erano noti, ma l’articolo permette certo chiarezza e fornisce un ottimo “principio guida” per gli acquisti.

vorrei solo aggiungere la riflessione sullo stile di vita: produciamo più farina per produrre e vendere più pane. ne segue che spendiamo anche molt a più energia-base per tutto il ciclo.

adesso avete in mente le notizie di quanto pane tutti i giorni viene buttato o quante volte ne compriamo più del necessario e che fine fa questo prodotto?

forse cambieremo stile di vita per l’abbattersi su di noi della crisi. meglio sarebbe cambiare per scelta e per rispettare morale ed etica piuttosto che per costrizione contingente.

 

Pane, cracker, pasta: integrali di nome ma non di fatto. “E doppiamente dannosi” | Gian Luca Mazzella | Il Fatto Quotidiano.