CHICAGO BLOG » Lo Stato è drogato, e Monti lo asseconda

da qualche giorno Oscar Giannino ha trovato la definizione migliore per il nostro Stato: drogato.

l’unico sostema è metterlo in comunità, oppure non fargli trovare più le dosi. orma non ci sono più molte scelte per la sopravvivenza: o loro o noi.

CHICAGO BLOG » Lo Stato è drogato, e Monti lo asseconda.

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16 thoughts on “CHICAGO BLOG » Lo Stato è drogato, e Monti lo asseconda

  1. Ciao,

    il problema della Scuola di Chicago, da cui Chicago Boys (detti anche Chicago Boia), da cui Chicago Blog, sono un male molto maggiore di Monti.

    Sono una scuola di Monetaristi. Economia governata tramite il controllo della moneta. Niente più Stato. Tutto liberalizzato. Niente più scuole pubbliche. Solo assegni da far spendere in scuole private. Niente più ospedali pubblici. Solo assegni da far spendere in ospedali privati.

    Lo Stato è drogato, eliminiamolo. Questo è Milton Friedman, iniziatore della scuola di Chicago e consulente dell’augustissimo presidente Augusto Pinochet, e di qualche altro regime fascista del sudamerica. Il drogato va soppresso. Sopprimiamo lo Stato.

    Attenzione, non è detto che non sia l’unico modo, non è detto che lo Stato (non il governo Monti, lo Stato agli occhi dei monetaristi) non vada soppresso, ma a me non conviene vivere in un mondo in mano al capitale privato, purtroppo non sono nato ricco.

    Tra Monti e Giannino preferisco Monti. Almeno qualcuna la azzecca. Quel giornalista è una bussola che indica il sud, basta fare il contrario di ciò che propone e si indovina sempre. Ha una faccia di c…uoio che è incredibile. Ricordo ancora quando parlava della necessità della guerra in Iraq e di quanto stiano meglio oggi gli irakeni. Quelli sopravvissuti s’intende, ne mancano all’appello diverse migliaia, hanno dato il paese in mano a bande armate foraggiandoli per mantenere l’ordine, il paese più ricco del mondo di petrolio è stato spogliato e ciò viene presentato come un progresso. Neanche gli USA vogliono più pensarci, la guerra ha trascinato crisi e deficit galoppanti, crisi mondiale, e l’ineffabile faccia di c…uoio non parla più della necessità della guerra.

    Dico sul serio, al peggio non c’è mai fine, abbiamo cambiato il barzellettiere con un liquidatore fallimentare in doppiopetto, fermiamoci qui, non tiriamo in ballo la Scuola di Chicago o le perizie dei suoi adepti o stavolta finiamo peggio del Sud America (campo d’azione dei Chicago Boia, da cui prende il nome il blog dell’ineffabile giornalista, faccia di…).

    • Fantastico, ragazzi. Quando vedi Oscar Giannino hai la percezione di sfogliare un fumetto di Alan Ford. L’indimenticabile Gruppo TNT.
      Poi lo senti parlare e ti stupisci per la quantità di cazz@te che riesce a sparare nell’unità di tempo. Ma come fa? Come fa a raggiungere simili frequenze di refresh?
      Divertentissimo. Anche quando finge un’anziana saggezza e si appoggia ad un bastone in legno, sul cui pomello ti sembra di scorgere una testa di giaguaro intarsiata.

      Poi, però, pensi agli ultimi 30 anni di dottrina liberista. Dalla Thatcher alle più recenti assurdità dei Tea Parties, passando per Argentina e Cile: default e semi-default. Teoria e pratica applicata. Ma si sa, l’integralismo non vede numeri, ragionamenti, fatti concreti.
      Ironia della sorte, l’immancabile Oscar pontifica giornalmente le gloriose leggi del Mercato per il Sole24 che, si sa, non si esime dal partecipare all’abbuffata dei finanziamenti pubblici per la carta stampata. E che, scherziamo? Togliere i finanziamenti pubblici? Concorrenza si, ma mica per noi !!

      E’ evidente che Giannino crede in quello che dice. Purtroppo per lui (e ahimè, anche per noi) non si rende conto di essere funzionale alla solita Casta finanziaria che non vede l’ora di annientare ciò che un tempo era la classe media e il “benessere diffuso”.
      Così, dai megafoni della nostra informazione asservita, l’Oscar nazionale è lasciato libero di pontificare metodicamente per spianare le menti dei cittadini ad accettare gli inevitabili TAGLI che verranno dai governi Monti & Co. Tagli alla spesa Pubblica? Meno Stato? Ebbè, in fondo, ci sembra giusto.

      Capito il tipo di messaggio che passa? Non è il Liberismo ad essere sbagliato. Lo stiamo solo applicando male…Fa male? Bisogna frustare meglio!!

      • ma adesso mi tocca fare la difesa di Giannino? premetto, così non facciamo casino che i commenti sulla chigago school sono per me corretti, ma ascoltato qualche mattina a caso l’oscar, devo dirvi che sta dicendo cose mooolto al di fuori degli schemi a cui fate riferimento.
        resta un fatto: vi sembra che uno stato che preleva il 58-62 % di tasse dal reddito più le tasse sui consumi diretti non si possa definire drogato? ( di tasse ovviamente ).

        ah dimenticavo: uno stato che cambia le regole del gioco durante la partita come lo chiamate? ladro per esempio? appunto. ascoltatevi qualche puntata, va bene anche quella dello scorso venerdì 19 aprile.

        vorrei ritrovare un intervento durante la trasmissione di Giannino di Bortolussi,circa le nuove tasse applicate dal governo del preside….

    • Credo che l’imposizione negli Stati Uniti sia il 28-30, non ricordo di preciso, molto meno che in Italia cmq, magari quel caprone la vorrebbe così.

      Però la sanità è a pagamento, la scuola pure, pensioni ridicole e mia zia ha perso un occhio perché non aveva i soldi per curare la catarratta. Lavora ancora a settanta e rotti anni, la pensione non basta.

      Non ascolterò mai i tipi che so già portano danni, è come mettere la mano in bocca al serpente, può solo morderti, mentono anche quando dicono verità lapalissiane, perché non è importante ciò che dicono ma l’intenzione che si cela dietro le parole.

      Poi, con tutto il rispetto, se si ha bisogno di ascoltare quell’essere per comprendere qualcosa dell’Italia, allora restituiamo tutti le tessere elettorali perché siamo chiaramente ciechi, sordi e incapaci di intendere e di volere ai sensi di legge.

      • vi ringrazio per i contributi, ma non ho trovato le risposte alla domanda: lo stato italiano possiamo definirlo ladro?

        onestamente non mi interessa la scuola di questo o quello, anche perchè, e mi sembra di averlo detto, mi sembra che non ci siano “scuole” che possano essere applicate oggi , qui in occidente.

        anzi sappiamo per certo che le scuole vigenti si stanno spostando a fare danni negli altri luoghi del mondo.

        stiamo, mi sembra , discutendo di nuovi modelli economici e di sviluppo. noto ad esempio alcune interessanti opzioni e visioni dello stesso exodus in altre parti dei blog.

        non posso essere d’accordo, anche se vorrei, con il principio che >>Non ascolterò mai i tipi che so già portano danni<< .
        se applichiamo questo principio, che ovviamente rispetto profondamente e per qualche verso condivido, bisogna aggiungere la cancellazione anche delle varie teorie studiate fin qui. e dimenticare tutto quello che abbiamo studiato e letto visot che il risultato lo abbiamo sotto gli occhi.

        dobbiamo anche cancellare chiunque che nei 30 anni precedenti abbia detto qualcosa e che sia stato politico, amministratore, rappresentante, insegnante.

        nota a margine: con quello che versiamo , abbiamo versato ( e spero non verseremo più con un rifiuto simile alla rivoluzione) abbiamo già che : se ti devi operare o fare delle analisi, spera che il male sia compatibile con la lista di attesa e soprattutto con il livello di competenza medio dei medici.

        se speriamo di andare in pensione sappiamo già come va a finire. io sarei contento mi restituissero i soldi versati, e per atto di generosità sarei disposto anche a non chiedere gli interessi legali.

        la domanda rimane in piedi: possiamo definire uno stato così ladro e brigante?

      • # Nottebuia:

        lo sento definire così (Stato ladro) dal 1980 , anno in cui sono arrivato in Italia dalla Francia. Embhé?

        Per quanto riguarda il “non ascolto di ciò che si sa sbagliato”, per me vale il principio dell’Hagakure (Yamamoto Tsunetomo): “Fino ai 40 impara tutto, dopo i 40 hai scelto la tua via, non interessarti ad altro, approfondisci la Via”. >> vedi wikipedia >>

        Io ho superato i 40. Sto gettando tutto quello che non mi serve. Il caprone citato nel blog è fra questi.

  2. embhè: se è ladro è giusto che mi ribelli in tutti i modi, consentiti e non consentiti. se non è ladro è giusto accettare e smetterla di parlare di misura della tassazione e quello che ne discende ( stato , stato sociale….).

    nota laterale: potrebbe essere ladro sia con il nostro livello di tassazione ( dove siamo i veri numeri uno al mondo certificati ) oppure con il livello americano citato ad esempio precedentemente.

    grazie per la citazione dell’hagakure. mi permetto di aggiungere qualche link.

    • Guarda, o sono arrivato a dieci anni dalla Francia, bambino e ciò che dici per me è stato ovvio sin dal principio, non scherzo: perché la gente non si ribella?

      Vivevo in Sicilia in cui tutti i problemi che il Paese intero sta incontrando adesso sono già presenti da prima di Garibaldi.

      Perchè la gente non si ribella al governo ladro?

      Perchè non ne ha il potere.

      Non parlo di andare a votare e cose simili, io non ci vado da più di dieci anni (tranne il referendum sul nucleare) e sono certo di aver fatto bene, era tutto un teatro. La prova è che quando il gioco si è fatto un po’ duro e la pantomima del voto non poteva continuare hanno interrotto lo spettacolo e imposto un governo tecnico che non rende conto a nessuno del popolo ma solo ai potenti. Come a dire: lo scherzo è finito, tenete le schede elettorali in casa, vi diremo noi quando tornare a timbrarle.

      Non si ha potere. Tutto qui. L’unica eccezione è stato il voto sul nucleare, ma c’è voluto uno tsunami e uno sfiorato disastro nucleare, anche quelli che avevano sempre votato in un certo modo si sono spaventati. Non possiamo sperare in uno tsunami ogni giorno.

      Un giorno arriverà uno che riunirà le frange depresse della nazione, combatterà il potere, lo sconfiggerà, s’insedierà al suo poto e farà accordi con lui e si farà chiamare duce.

      C’è un libro di Edward Lutwack che spiega abbastanza bene i meccanismi moderni per cui il potere (quello vero) è praticamente inamovibile, adesso non ricordo il titolo.

      E allora, è sempre stato così, ma occorre cmq vivere questa vita, anche col potere che ti infila le mani in tasca, non si può sempre sognare una ribellione che non arriva mai, o la fai, subito, oppure si cerca di vivere ugualmente in questo crudele mondo di lacrime, magari senza ascoltare il caprone che ci manca solo lui.

      Per l’hagakure no problem, ho tradotto l’intera edizione italiana in brevi aforismi 🙂

      ciao.

      • Link? Io ho comprato due edizioni diverse del libro!!!

        La migliore forse è un oscar mondadori priva di commenti, così si intreccia un discorso diretto senza mediazioni superflue. L’hagakure è come una barzelletta: quando la ascolti ridi o non ridi, ma non ti metti a discuterne, si perde tutto.

        Ciao.

        • ho inserito il link a wikipedia solo per agevolare qualcuno che passa di qua e in considerazione dello strumento che usiamo.
          per il resto sono totalmente d’accordo con te, i libri, specialmente alcuni tipi, si comprano senza commenti. chi usa la propria testa non può averne bisogno.

    • @Nottebuia

      Pardon, riguardo a Giannino, ribalterei la domanda: ma cosa sta dicendo Oscar di particolarmente interessante nella sua psichedelia mattutina ??

      Che se le imprese pagano meno tasse, queste tornano finalmente ad investire quei soldi risparmiati in nuova produzione e assunzioni ? (E tu sei sicuro che le imprese investirebbero quei soldi risparmiati in nuova produzione se la domanda non tira ? )
      Se tu NON hai prospettive di vendita e io ti faccio pagare meno tasse tu che fai, assumi più personale o ti porti i maggiori profitti in Svizzera?

      Se invece la preoccupazione di Giannino è che le imprese sono strangolate e non hanno liquidità…uhm…non è che niente niente il problema è (anche) nei circuti bancari e creditizi ?

      Che dice Oscar al riguardo ?

      PS: sono un po’ provocatorio, e volutamente inesatto, lo so. Ma con Oscar me lo voglio concedere, visto che l’ho sentito per anni glorificare la Deregulation Finanziaria (meno regole, l’efficienza del capitale privato, gli investitori capaci, …)
      E ora? Dovrei ora esser d’accordo a tagliare i Servizi per i Cittadini per pagare lo sfascio finanziario che Giannino stesso ha contribuito a provocare ?
      Che dice Oscar? Che lui parla solo in Teoria, che è intellettualmente onesto, ma poi la gente sbaglia l’applicazione pratica delle sue visioni psichedeliche generali ?

      Aspettati pure che l’anno prossimo l’eloquente Oscar inizi a spiegare a Radio24 che 2 reni non ti servono. Te ne basta uno solo, fidati…si vive pure con un rene: puoi farlo, con una sola settimana in una clinica qui vicino…

      Come sempe, il gap teorico-pratico è un dettaglio di cui l’Oscar (delle cazz@te) non si occupa.

      • I giornalisti prezzolati esistno, ma in questo caso siamo oltre perché non ne azzecca una. Ricordo quando si schierava pro-nucleare e definiva le centrali giapponesi sicuro. Spiace continuare a parlare del caprone, ma tirarlo in ballo è come invitare a prenderlo a torte in faccia, cosa che in realtà egli vuole, fa parte della sua strategia di marketing personale. Più se ne parla meglio è, per questo le spara così grosse.

  3. Dimenticavo:

    i contribuenti italian finanziano a suon di milioni di euro la stampa privata, quindi i giornalisti quelli strapagati intendo, non i poveri “stagisti” vivono grazie ai soldi pubblici. Non c’è mercato su quasi tutte le testate (che io sappia “il fatto quotidiano fa eccezione”). Il caprone dovrebbe dire ai suoi editori: “rinunciate a quel fiume di soldi che vi arrivano dai contribuenti”. Sarebbe divertente.

    Ribadisco quello che ho detto prima: li conosco e neanche li ascolto. Qualsiasi cosa vogliano dire, non li ascolto, li conosco. Se li conosci li eviti, cambi canale, stanno solo cercando di svuotarti il portafoglio, i media “ufficiali” sono questo, macchine da soldi, non di informazione.

    dice un detto: “Non risolve il problema che l’ha creato”.

    Fate una prova, come l’ho fatta io, non ascoltate nessuno per un po’, provate, vi accorgerete se davvero vi mancano informazioni, oppure se tutto quel ciarpame informazione non era. Provate. Cosa costa? Peggio di così? Si teme forse che si diventerà imbecilli perché non si ascoltano i caproni? Si diventa imbecilli se li si ascolta.

    • in sostanza la mia non è una replica. ma una sostanziale adesione e supporto a quello che hai detto.

      televisione abolita se non per i documentari o i film.
      in un tempo remoto compravo e leggevo circa tre quotidiani al giorno, poi due, poi per un po’ ho comprato solo quotidiani d’opinione. poi ho smesso completamente.

      intanto credo che dovrebbero darmeli gratis, considerando quanto viene loro versato dai contributi statali. poi non ho veramente bisogno di opinioni e notizie scandalosamente false o aberrate dalla fazione di appartenenza.

      solo una precisazione anche “il fatto” accetta i finanziamenti nella parte delle agevolazioni all’editoria. stessa cosa che fa il quotidiano di confindustria che quando spedisce il suo bel giornale al suo bel imprenditore beneficia di tariffe speciali che io mi sogno per la mia corrispondenza.

      link a “ilpaccoquotidiano” >> http://ilpaccoquotidiano.wordpress.com/2012/04/05/le-parole-sono-importanti/<>http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-001-9/beppe-lopez/la-casta-dei-giornali.html<&lt;

  4. Beh, sui finanziamenti è una giungla oscura, so che ci sono, sono ingenti, ma la matassa è dura da dipanare, almeno per me. E’ per quello che cerco, per quanto possibile, di conoscere i giornalisti prima di leggere, ma alla fine credo che dovremmo usare si l’intuizione, che l’informazione (ed è una dura ricerca), che il buonsens, che… Purtroppo mancando anche per un attimo uno di questi ingredienti il nostro discorso si azzoppa, non è facile.

    Io non ho la TV, non mi manca, vedo qualche film al mese su un vecchio portatile, ascolto trasmiisioni in mp3, soprattutto estere. E’ una scelta e non guardarla non rende migliori, sicuramente però rende più liberi dalla pubblicità (per me zero) e meno soggetti ad indottrinamento perchè i messaggi non ti raggiungono. A parte quello la vita è uguale. Però non riuscirei più a guardarla, non sopporterei più neppure le pause, pensare di stare lì, in coda, per un’ora ad ascoltare gente che straparla quando non sono in grado di restare cinque minuti in coda al traffico mi metterebbe in crisi!

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