«Così ho comprato 50 mila follower» – Corriere.it

pubblica confessione di un argomento che ho visitato ultimamente. il prof in questione dice ce lo ha fatto per dimostrare quanto sia falsa la rete. lo riporto per apporfondire il filone della manipolazione dei media nei quali , come in ogni espressione dell’uomo, esiste la mistificazione e il falso.

come direbbe un famoso cugino, “Credi a metà di quello che senti e a niente di quello che vedi. Non fidarti mai di nessuno”.

speriamo che sempre più persone capiscano che la rete non è il pozzo di verità che sembra, ma solo un’espressione di tutto quello che è l’uomo. nel bene e nel male.

«Così ho comprato 50 mila follower» – Corriere.it.

vorrei aggiungere prelevandolo da qui  ( blog exodusclic ) un scritto secondo me interessantissimo di exodus, che riporto

>> Credo che una possibile difesa, la mia cmq, possa essere questa: ragionare in termini economici. Vedere, finalmente, i guru della rete non come profeti, ma come uomini d’affari che producono pubblicità per poi vendere concretamente libri, serate, gettoni presenza alle manifestazioni, collaborazioni retribuite. Nessuno si scandalizza se il produttore di auto o di cioccolatini racconta meraviglie incredibili suoi suoi prodotti, occorre prendere coscienza che i profeti di cui pullula la rete stanno facendo la stessa cosa, non sono taumaturghi, illuminati, sono partite IVA, con tasse da pagare, costi, 730 da presentare, il commercialista, devono andare dal dentista, lo devono pagare, debbono ottenere un fatturato e questo tramite la loro attività, quindi venderanno ciò che hanno come tutti coloro che vivono vendendo ciò che hanno. Ecco, se visti come partite IVA viventi, elementi attivi di questo mercato, allora tutto viene demitizzato e riportato alla realtà. A quel punto non si ha neanche più bisogno di criticare, perché prima non si è esaltato. Così come non vengono criticate le industrie solo perché la pubblicità racconta che con i loro prodotti saremo tutti felici; applicare lo stesso metodo, che usiamo nel quotidiano, anche con i prodotti dell’informazione, la stessa critica, si compra ma si sa che ciò che viene raccontato è una favola, si distingue tra il prodotto e l’esagerazione.<<

che completa perfettamente il ragionamento, dando un eccellente spiegazione.

resta secondo me la necessità di critica e di scambio delle opinioni per evitare derive e indirizzi a volte pericolosi.

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3 thoughts on “«Così ho comprato 50 mila follower» – Corriere.it

  1. Ecco, a mio cugino non lo dico altrimenti gongola per giorni!

    Detto questo è ovvio che per finanziare la rete che fornisce un pozzo inestinguibile di contenuti, di ogni tipo, servono soldi, e i soldi affluiscono quando c’è una motivazione economica, un guadagno da qualche parte, individuato il guadagno si riesce ad essere un po’ più critici.

  2. Scusate, ragazzi, fatemi essere goliardico e per una volta nella vita vi trollo (è irresistibile):

    Si, va bene “Free Mandela”, “Free Valpreda” e tutti gli altri…ma Free anche “a mio cugggino” (il sommo Elio)

    (giuro, non lo faccio più !!! Massimo rispetto per questo Forum!!!)

  3. in caso di post del genere si è pregati di avvisare prima, o linkare con frame di avviso, al fine di permettere alla gentile utenza di munirsi preventivamente di fazzoletti !!!

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