il rigore della Merkel….

di solito non lo faccio in questo blog. ma l’occasione è ghiotta e fa  anche l’uomo ladro.

le battute sono in licenza open…citare al fonte con link è gradito.

1\ durante il vertice del g8, ieri sera si sono messi a guardare la finale di champions. Cameron ha esultato.

 sembra che Obama abbia poi commentato con la merkel: “hai visto Anghela? col rigore perdi sempre….”

2\ dopo la sconfitta del Bayern, ieri sera la Merkel si è presentata al bundestang e ha detto: ” basta coi rigori, facciamo gli euro bond! “
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11 thoughts on “il rigore della Merkel….

  1. Ciao,

    non credo che sia una questione di “rigore” o meno, dal lato tedesco hanno ragione: vorrebbero che tutto il mondo fosse come loro;

    e i popoli mediterranei vorrebbero che tutto il mondo fosse come loro;

    il risultato è che un giorno riscoppia una guerra (speriamo commerciale) perché siamo diversi tra noi e viviamo sotto lo stesso tetto.

    Non credo che occorra criticare la germania, occorre una critica ad un modello che mette insieme in una gara gente che pratica sport completamente diversi.

    D’altronde se questi “atleti” non fanno “squadra”, non possono competere con colossi come USA, Cina, India, con le multinazionali che sono stati trasversali all’interno degli stessi stati e hanno un PIL superiore a quello degli stessi stati.

    Se non siamo “uniti” siamo deboli; se siamo uniti siamo iniqui e spietati sotto lo stesso tetto.

    Non credo se ne possa uscire, credo che siamo alla fine di un ciclo. Quando finisce un ciclo, possono passare anche secoli prima che si ritrovi un equilibrio. La transizione dall’Impero Romano al Medioevo come fatto compiuto è durata secoli. Secoli di incertezze e squilibri in cui l’Europa è stata devastata dalle invasioni barbariche.

    E’ difficile prevedere…………

  2. @Exodus. In generale hai ragione e, come dici tu, potrebbe essere necessario molto tempo prima di trovare una soluzione a una serie di problemi così tanto complessi. Nulla di più saggio e corretto.

    Ma se rigore dev’essere, che rigore almeno sia: se puniamo chi sfora l’inflazione verso l’alto, puniamo però anche chi sfora sistematicamente verso il basso.
    La Germania pretende da noi il rigore beneficiando del surplus generato dallo svantaggio competitivo, ma poi si rifiuta di rimettere tale surplus in circolo per ri-armonizzare il sistema complessivo.

    Io non mi intendo di economia, ma questo potrebbe assomigliare un po’ a una politica beggar-thy-neghbour…che dici Exodus? Io non mi intendo di economia ed è per me un terreneno minato: chiedo quindi lumi a chi ne sa, perchè vorrei capirci un po’ di più…

  3. # Dans:

    La germania trae enormi vantaggi dall’euro in quanto può esportare nella valuta nazionale di molti paesi europei. Prima esportava in marchi, col cambio la sua merce non era competitiva. Adesso lo è. Le singole nazioni potevano difendersi svalutando la loro moneta, rendendo meno convenienti i prodotti tedesci. Adesso non più. Quindi dall’euro la Germania trae profitto.

    La Grecia svalutava e il turista tedesco spendeva e spandeva, pochi marchi, ma in dracme erano molte. In Italia lo stesso, il tedesco manteneva un’economia spendendo in marchi. Adesso non può più perché spende in euro. quindi anche il turismo dei paesi con valuta svalutata è messa in difficoltà.

    La Germania comanda perché ha il maggior peso nell’Unione europea, credo perché ha il maggior numero di abitanti (infatti teme l’ingresso della Turchia che ne ha di più). A parte questo è l’economia più florida e più solida. Poi ci sono i rapporti della Bundesbank con la banca Centrale Europea, etc…

    Detto questo, difende i propri interessi. Come si può accusarla se difende i propri interessi? Fa il gradasso. come si può accusarla di fare il gradasso? Difende i propri interessi. Non si vuole il bullo in classe? Allora occorre cambiare scuola, aula. Le altre nazioni hanno il coraggio di farlo? Mah… Se lo fanno, riescono a fronteggiare con la lira o la dracma una speculazione che è in grado di piegare anche l’euro? Mah… Se alcuni paesi restano alleati alla germania e gli altri se ne vanno, quelli che rimangono nell’euro possono acquisire un improvviso vantaggio competitivo nei confronti di chi è rimasto all’interno dell’euro? Mah…

    Se la Germania non avesse insistito sulla linea del rigore, l’ex. Premier italico sarebbe ancora al potere ad aumentare a dismisura il deficit? Mah…

  4. SCUSATE, CORREGGO:

    “Se alcuni paesi restano alleati alla germania e gli altri se ne vanno, quelli che rimangono nell’euro possono acquisire un improvviso vantaggio competitivo nei confronti di chi è rimasto FUORI dall’euro? Mah…”

  5. Poniamo che lo scopo di banche e finanza non sia quello di far fallire un paese dell’UE, ma di seppellirlo di debiti, spogliarlo per guadagnarci. Infatti non si uccide la gallina dalle uova d’oro, non conviene, ma la si porta sull’orlo del collasso e una volta malleabile si fa di essa ciò che si vuole.

    Poniamo che si voglia creare una responsabilità solidale di tutti gli Stati dell’UE, tramite i prestiti o gli eurobond. Avendo creato questo forte prestito inter-stato, si è realizzato non solo una moneta unica, ma anche un “debito unico”: controllando il debito di alcuni paesi dell’UE, o al limite di uno solo, dati i vincoli di prestito tra stati, controlli anche gli altri paesi.

    Poniamo che la Germania non accetti di essere controllata tramite il ricatto di crediti non esigibili, il prestito offerto oggi alla Grecia, ma domani al Portogallo, Spagna, Italia. Poniamo abbia ben chiaro che il problema non è quello del fallimento della Grecia, dal debito pubblico risibile, ma l’introduzione di un modello che la vede obbligata in solido e quindi ricattabile.

    Poniamo venga fatta terra bruciata attorno al cancelliere Merkel, costringendo alle dimissioni il presidente tedesco Wulf, antipatico e soprattutto reo di aver detto qualche frase di troppo sullo strapotere delle banche, ma soprattutto poniamo che venga messa in difficoltà e che la sua “linea del rigore” non possa più essere seguita data la forte opposizione interna.

    Poniamo che il debito di un paese venga esteso agli altri allora, tramite un meccanismo di solidarietà tipo fondo “salvastati”. In questo modo, avendo indebitato un paese “debole” e attacabile finanziariamente come la Grecia, banche e mondo finanziario non terrebbero sotto scacco anche un paese “forte” e capace di respingere gli attacchi diretti?

    Poniamo…

  6. Exodus, tutti i nodi vengono al pettine. A me par di capire (magari sbaglio) che la più grossa fetta del surplus tedesco è generato all’interno del continente e non dagli scambi verso paesi extraeuropei.
    Se così, mi sfugge il famoso “virtuosismo” teutonico di cui tanto si parla, visto che è reso possibile dalla sistematica applicazione di un vantaggio competitivo dovuto al “cambio fisso” imposto dal sistema dell’euro (in pratica, è come se i tedeschi continuassero a svalutare!!)
    Alla luce di questo non parlerei di virtuosismo quanto di un sistema ingessato e iniquo, insostenibile nel lungo periodo.

    Così come noi stiamo accettando sia i pro (valuta forte, acquisto materie prime,…) che i contro di questa convivenza, mi sembrerebbe giusto che lo facessero anche i tedeschi.
    Altrimenti non è vero che c’è chi è virtuoso e chi no, ma anche un sistema con due pesi e due misure…o no?

  7. # Dans:

    Non per difendere i tedeschi, ma Schoerder, ex Cancelliere tedesco social-democratico ha introdotto una riforma del lavoro prima dello scoppio della crisi del 2008, con idee che noi non potremmo mai attuare ingessati come siamo. Ma lo ha fatto “in previsione”, non sotto emergenza. Il risultato è una maggiore coesione sociale, un rafforzamento del sistema produttivo. Ad esempio i picchi di lavoro vengono compensati con ferie aggiuntive, evitando il ricorso agli straordinari ed evitando all’imprenditore di stipendiare personale nei tempi morti del mercato.

    Poi c’è un altro motivo molto importante: il datore di lavoro è COSTRETTO a formare il lavoratore con un istruzione continua. E anche il datore di lavoro deve sottoporsi ad istruzione continua. Ora, licenziare una persona che è costata tanto in termini di addestramento rappresenta una perdita ingente per l’impresa. Devi prendere un altro lavoratore e formarlo di nuovo OBBLIGATORIAMENTE e questo costa, non conviene.

    Possiamo criticare la Germania, ma noi non abbiamo neppure l’idea dei sistemi messi in atto per garantire, ad esempio l’occupazione. E l’istruzione. Ad esempio è possibile alternare lavoro e studio, studiare essendo un lavoratore, con titoli garantiti dallo Stato. C’è molta flessibilità. Noi siamo rigidi come stoccafissi.

    Il modello tedesco rispetto a noi è “virtuoso” sotto tutti i punti di vista. Il tempo medio di disoccupazione non raggiunge mai i tempi assurdi dell’Italia, Prima scappelliamoci, poi potremo accusarli, a ragione, di essere una “razza padrona”.

    Poi è chiaro che il forte comanda, ma è colpa sua che è forte o degli altri che non sono all’altezza? Non dimentichiamo che nel 1989 hanno subito una disastrosa riunificazione che ha prosciugato le casse dello Stato ma è andata avanti, emntre in Italia si discute sul Nord che produce e il Sud che dilapida.

    Prima di accusare i tedeschi sul piano europeo, occorre convincere gli italiani che la stessa Italia è uno Stato Unitario. Se c’è disprezzo padano verso i terroni, non vedo perché non può esserci disprezzo tedesco verso i paesi mediterranei. Non è neppure elegante giudicare gli stati europei se prima non si riesce ad avvere uno stato italico davvero unitario, con le stesse regole sul territorio.

  8. Seguito al commento che ho scritto prima (Poniamo…) credo però che alle prossime elezioni tedesche la linea della Merkel verrà bocciata e i poteri finanziari riusciranno a controllare la Germania, così come controllano i paesi mediterranei, con l’arma del debito. Se la Germania cede, ma credo che lo farà, sarà ricattabile anch’essa. E’ tutto nel commento di prima.

  9. Indubbiamente, Exodus… A quanto dici, si aggiunge l’ovvia considerazione che è piuttosto difficile armonizzare sistemi europei molto diversi (si pensi per esempio a quanto poco conciliabili siano il modello economico tedesco e quello inglese).
    Da questo punto di vista, mi sembrerebbe assai più realistico ripartire da un modello di Europa “a più velocità”, piuttosto che pretendere di conciliare l’inconciliabile.
    E qui, mi sento anche di tirare in ballo gli inglesi che non vogliono più Europa, ma pretendono di mettere il veto su tutto. Vuoi per loro interessi / convinzioni, vuoi per provare a imbrigliare la Germania. Il risultato è, comunque, un sistema abbastanza instabile e forse anche poco sotto-controllo. Fa paura la forza dell’Europa, fa paura la forza della Germania: fino ad ora si è cercato di mantenere un equilibrio che non può più reggere a lungo.

    Riguardo la tua seconda considerazione, ti chiedo se non è invece possibile che la morsa del debito si possa allentare proprio se la Germania accettasse di mettere da parte la linea rigorista Merkel. Una volta allentata la speculazione sul continente, non credo che la Germania debba necessariamente temere di cadere preda degli stessi ricatti finanziari di oggi.
    Piuttosto, forse, la stessa Germania non sarebbe più in grado di imporsi perchè verrebbe meno lo spauracchio finanziario…

    • Se io fossi la Germania, fare quello che fa la Germania adesso. Non vorrei caricarmi dei debiti di altri stati. E se a qualcuno non sta bene, sarei disposto a tornare al marco, che cmq era la moneta più forte della stessa Europa. Credo sia evidente che la Germania può sì collassare, ma prima di essa collasseranno le altre economie.

      Neanche in Italia è possibile armonizzare, figuriamoci in europa. Se l’Italia non si divide, perché dovrebbe dividersi l’Europa? E più facile accettare la Merkel che grida ordini oppure un ministro del tuo paese che propone il Federalismo? In fondo la germania cosa chiede? Il federalismo.

      Cmq i tedesci, non le imprese, sarebbero felici di tornare al Marco in quanto il suo potere d’acquisto spendibile col, cambio sarebbe elevato. Da una “rottura” europea la Germania è quella che perde di meno, e lo sa. E si impone anche per questo.

      A proposito: noi parliamo di Germania ma gli altri paesi dove sono, cosa fanno, esistono… Oppure, come il nostro Premier, sono in giro a chiedere l’elemosina per salvare il salvabile.

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