Full Monti! comincia la svendita.

Ieri Monti ha annunciato che inizierà a vendere il patrimonio dello Stato, per evitare una nuova manovra autunnale.

certo rimane da capire chi compra in questo periodo le caserme e gli edifici dismessi dello stato. per farne quale speculazione e da vendere a chi. probabilmente nessuno comprerà nulla vista la palese impossibilità di guadagnare nel breve periodo con la solita “rivalutazione” immobiliare. ( compro caserma in riva al mare, faccio residence di lusso-esclusivo e vendo a 10 volte la posta …). di certo stiamo vendendo nel periodo peggiore del secolo, questo e quello passato.

fra qualche mese inizieranno a farsi sentire sul PIL gli effetti delle manovre recessive messe in pratica nel corso di questi mesi.

per definire di quale “stupidaggine” stanno per fare, siamo un po’ nella situazione di chi, non avendo più nulla per scaldarsi, inizia a bruciare i mobili di casa. (il patrimonio andave venduto, con alleggerimento della spesa dello stato negli anni 90 e a cavallo del secolo, quando ancora c’era mercato buono per i valori immobiliari, (vendere adesso è una emerita stronzxczata).

E in effetti, in questi ultimi giorni, Monti sta iniziando a perdere l’aplomb e ,forse, inizia a perdere le granitiche certezze delle sue teorie questo, perchè l’economia a volte perdona non essendo una scenza esatta, la matematica no.

I soliti italiani che contano (( spesso solo i loro soldi e relativi interessi )) avevano conferito l’incarico di governo a Monti perchè speravano di farla franca. Speravano che Monti, da maggiordomo e conoscitore degli ambienti finanziari internazionali (i famosi “Mercati”, che poi altro non sono che un oligopolio), riuscisse a barcamenarsi come Arlecchino e far passare l’Italia indenne attraverso la tempesta.

Monti avrà pur spiegato che certo, qualcosa bisognava pur pagare, ma questa era l’inevitabile ricetta italiana del cerchiobottismo. e comunque a pagare non sarebbe certo stata la classe dei privilegiati.

Eh già, ma stavolta pare proprio che il film non finisca così…stavolta siamo schiacciati in un gioco che Monti stesso sta iniziando a capire di non poter beffare.

Poverino: lui non si spiega come mai dopo i suoi inchini a destra e sinistra riceva sempre tanti elogi, ma poi lo spread resti sempre oltre quota 400-450.

ha persino prestato i suoi soldi agli Spagnoli al 3% di interesse, quando lui paga il 5% !! Cosa si è costretti a fare, eh?

Ma, a volte, le commedie si trasformano in drammi.
In genere succede quando non si ha il senso dell’ autoironia e ci si prende troppo sul serio. Per l’eccessiva sicurezza delle proprie convinzioni non si è capaci di prendere atto della realtà e si prosegue nella propria lucida follia.

Full Monty, come dicono gli inglesi.

l’immagine l’ho trovata in un blog intitolato “alterpensiero” che cito volentieri con il link qui.

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9 thoughts on “Full Monti! comincia la svendita.

  1. Io credo che le cose stiano andando come dovevano andare, svendita dello stato ai ricchi privati e povertà per la restante parte della popolazione.

    Che poi ai ministri stiano saltando i nervi non c’è dubbio.

    Però, almeno per me, era tutto molto prevedibile, non c’è motivo di uccidere un paese se prima non l’hai spennato, ed è già successo in molti paesi del sudamerica. A me rimane solo la preghiera, non vedo alcuno sbocco possibile, e li ho cercati eccome.

    • devo dire che sto rispondendo a tutti quelli che me lo chiedono , esattamente con gli esempi del sud america. sono quindi purtroppo in accordo con te. l’impoverimento è pianificato e voluto. il passaggio di proprietà da stato a privato è assolutamente voluto mascherato dalle teorie del liberismo.

  2. Beh, il liberismo porta in sé, per la sua stessa natura, il passaggio di ricchezza verso le classi maggiormente predatorie, forti e determinate al profitto.

    Ciò che sta avvenedo non è un incidente ma una logica conseguenza, prevedibile e non reversibile nel breve periodo.

    Si dovrebbe iniziare un lavoro oggi per vederne i frutti tra dieci anni. Ma oggi si riesce a malapena a stare in piedi, figurarsi uno scontro con poteri ormai onnipotenti. Si verrebbe fatti fuori dagli stessi compagni di viaggio.

  3. Exodus, non abbiamo bisogno di combattere questo sistema perchè, nei fatti, si sta autodistruggendo da solo. Semplicemente, non può sopravvivere.
    Ciò che dobbiamo fare “noi” è solo saper proporre un modello alternativo.
    Guarda per esempio alla situazione italiana: i partiti sono alla frutta e credo che cose come il Movimento 5 Stelle avrebbero un seguito enormemente superiore se avessero saputo già elaborare risposte a tante domande aperte e proporre modelli di partecipazione più ampi che risultassero facilmente attuabili e funzionali.

    In altre parole: è pur vero che ci sono forze con poteri e mezzi capaci di enorme influenza, ma ci sono anche popoli che si evolvono (anche se molto molto lentamente). E’ un fatto che nessuno oggi sarebbe disposto ad andare in guerra contro i Francesi o i Tedeschi ogni 20 anni. Fino al ’45, per duemila anni non c’era mai stata nessuna generazione che non avesse dovuto lasciare la zappa e partecipare una guerra.
    Poi son d’accordo anch’io che cambiano le ere e cambiano anche i modi di fare le guerre o tenere in scacco la gente. Saremo schiavi delle macchine o di fanta-multinazionali? Non so, dipende anche da futuro che oggi dovremmo avere il coraggio di inventare così come ha saputo fare la generazione del ’45 …

    • Mah…

      La generazione del ’45 non aveva scelta. O andava avanti insieme o moriva. E poi era unita dall’antifascismo e dal esiderio di non soccombere. Le generazioni attuali non rinunceranno al diritto di scelta. Quindi ognuno prenderà una strada diversa. Troppe scelte possibili significano libertà e anche immobilità. Non c’è alcuna alternativa possibile al modello attuale se prima la situazione non precipita. Ma nessuno si augura che precipiti perché quando si toccherà il fondo si dovrà per forza riemergere ma di certo non come pensiamo noi che sarà.

      Noi “siamo” il sistema, non siamo estranei ad esso, non siamo schizzofrenici dissociati dalla realtà in cui viviamo, il crollo del sistema è il nostro crollo. Lo so perché provengo da una Regione in cui il sistema è già crollato e so come (non) si vive laggiù. Non voglio che lo stesso degrado e la stessa povertà vengano esportate nel resto d’Italia perché l’ho già provato e so cosa significhi.

      Un piccolo inciso, noi insistiamo a parlare di moneta, ma esaminiamo un attimo l’Italia: Vi sono alcune regioni che si situano al gradino più alto, più alto, della ricchezza prodotta in Europa. Sono ai vertici per macroarea, al top. E vi sono alcune regioni che sono al gradino più basso. Queste regioni divorano il surplus generato dalle precedenti, senza riuscire a generare un propria capacità di reddito indipendente.

      Ora, le Regioni che sono già al top, specialmente in questa fase, non possono andare oltre. Sono già al massimo, di più non daranno. Inutile puntare su di esse. Le Regioni che finanziano il resto d’Italia credo siano al momento cinque. Il resto usufruisce. E’ chiaro che se non si affronta il problema delle regioni che consumano risorse senza produrne non c’è via di uscita, perché le più ricche di più non potranno. Si sta facendo? O si parla solo di banche?

      Solo per dire che la realtà è molto più complessa di quanto appare e che prima di parlare del problema europeo, occorre guardare al problema provinciale, regionale, perché un sistema efficiente si costruisce dalla base. Se la base è marcia, possono piovere soldi e finché piovono va tutto bene, ma appena il rubinetto si chiude ci si lamenta.

      Le guerre non ci sono quando gli interessi dei popoli vengono legati, è per questo che è nata l’UE (CECA comunità Europea Carbone e Acciao, per legare gli interessi di Francia e Germania). Non diamo niente per scontato, le guerre ci sono, oggi non si dichiara guerra a Germania e Francia, ma a Irak, Afganistan, Libia, Serbia, domani Siria e Iran sì, non diamo per scontata l’evoluzione. Magari non inviamo truppe di terra, o sì, ma aerei, bombardamenti, mine, droni farciti di esplosivo, c’è l’imbarazzo della scelta. Non si lascia la zappa perché non c’è bisogno, ingegneri ed informatici con un joistick in mano
      o bravi nella progettazione di sistemi antiradar sono molto più utili dell’antica carne da macello sui campi di battaglia. Il progresso trasforma la guerra in videogioco, ma le dinamiche alla base rimangono le stesse. E poi si è scoperto che non serve inviare truppe, basta armare ed equipaggiare i ras locali.

      Cmq, non si può far altro che aspettare e stare a vedere, quel che succede non è più nelle nostre mani.

  4. Scusate, ragazzi, Monti ha appena dichiarato: “L’Italia è di nuovo in crisi. Il cratere della crisi si è allargato”.

    Peccato, proprio ora che stavamo risanando così bene…E chi l’avrebbe mai detto, eh?

  5. Beh ma è inutile dare addosso a Monti, con lui o con quello di prima la “crisi” c’è ma si sapeva da anni che saremmo arrivati a questo punto. Monti è lì perché quelli di prima sono peggio. Mah… speriamo…

  6. Tanto per tornare a bomba e al tema del post, credo che adesso sarà la Grecia ad aprire la stagione dei saldi estivi e delle svendite…E indovinate chi compra? Saranno forse gli strozzini che si stanno arricchendo??

    Adesso Monti & Co. sono pure ringalluzziti dall’ultimo esito elettorale di Atene. Come dire: avete visto? La gente ci dà anche ragione, perchè alle nostre cure non c’è alternativa…

  7. Lo stesso partito che ha “truccato” i conti per entrare nell’euro con l’aiuto di Goldman-Sacks, e che ha distrutto il paese, ha appena vinto le elezioni.

    Quando si parla di “democrazia” dal basso sfuggono molte cose riguardo i sistemi di controllo della popolazione.

    Con gli odierni sistemi di controllo e manipolazione sociale la democrazia rappresentativa, semplicemente, non esiste.

    In Francia hanno vinto i socialisti, vediamo cosa faranno.

    In Italia, piuttosto che riconsegnare il paese ancora una volta nelle mani dei soliti noti si è preferito evitare.

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