ministro passera

solo qualche sparuto ha trattato l’argomento , che continua ad essere ignorato dai signori “reggimicrofono”. il solito grillo ne ha scritto un post, ma la cosa finisce lì.

abbiamo un ministro della repubblica che è indagato da una procura pe run reato tutto sommato grave. qualcuno che abbia scritto due righe di disprezzo, una richiesta di dimissioni, una interrogazione parlamentare….nulla di tutto questo.

come possiamo sperare di chiedere ai giovani , ma viene chiesto anche ai vecchi dimostrazione della grande bugia che ci attanaglia, di sacrificarsi, di crederci, di sperare , di sognare, di vivere di fare famiglia e figli se le regole di base semplicemente non esistono più?

perchè dovete chiedermi dei “sacrifici” se in cambio mi date solo un sistema marcio e infestato da parassiti sociali?

quando il prof Monti parla di dura lotta all’evasione, si rende conto che ha nel suo staff uno che ha autorizzato “l’elusione” di una paccata di milioni al fisco solo e soltanto per rendere maggiori utili ai suoi azionisti?

quale morale ha spinto l’allora amministratore delegato di Banca Intesa a cercare un modo per pagare meno tasse? oltretutto con un parere sfavorevole degli stessi consulenti a cui si era rivolto.

probabilmente vi risponderà che lo ha fatto per l’interesse dell’azienda per cui lavorava. qui sta il punto . questo interesse espresso in questo modo è in conflitto morale con la collettività a cui finiscono le tasse. lui è un evasore, e stando alla campagna messa n atto dal governo italiano è un parassita. dei peggiori perchè si maschera con il dotto argomento dell’interpretazione della legge. una tipologia ancora peggiore se possibile di parassita: quello ipocrita.

a banca intesa vengono contestati 1,150 miliardi ( miliardi ) di euro,ma il generoso gendarme tributario accetta una transazione per 270 milioni ( ricordatevelo se vi arrivano le cartelle di equitalia…)

ho raccolto i pochi articoli trovati sull’argomento, per chi volesse approfondire la cognizione di schifo in cui ci troviamo.

articolo de lastampa , segue articolo e de ilfattoquotidiano,

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27 thoughts on “ministro passera

  1. Beh sì, ma abbiamo avuto molti, molti anni di tempo per abituarci a Premier e Ministri indagati, condannati, ritornati, reindagati, ormai è un fatto culturale che tali cose vengano accettate. Il problema è questo e da qui non si torna indietro, l’italiano è ormai formato per accettare la disonestà, non lo considera un handicapp. Questo, più del resto, causa il degrado progressivo. E’ una malattia a decorso irreversibile.

  2. @Exodus
    Come ben evidenziato dal post di Nottebuia, oggi assistiamo a un ulteriore peggioramento, un “salto di qualità”: l’ipocrisia e il moralismo con i quali vengono distribuiti lacrime e sangue. Sacrifici e coesione.
    E questo non è un fatto circoscrivibile alla solita italietta, perchè i nostri risanatori a-la Monti e Passera sono esecutori di una politica tedesca che nei 10 anni di euro ha attuato una serie di misure sistematiche sul cui virtuosismo potremmo molto discutere (e già lo abbiamo fatto nei commenti del post sui mercati di qualche giorno fa) – Brevemente ricordo che si parlava di mercantilismo tedesco riconducibile a svalutazione competitiva, sforamento sistematico dell’inflazione verso il basso, ecc.

    Chi ti parla di virtuosismo, ti commissaria il Paese sospendendoti la democrazia, ti invia risanatori come Monti o Passera (che sappiamo per chi e come hanno lavorato negli ultimi 10 anni), oggi ha la faccia tosta di raccontarti che tutto ciò è all’insegna del ristabilimento della virtù perduta.
    Oserei dire che siamo passati semplicemente dalla padella alla brace. E con questo non voglio affatto dire che si debba tornare al cavaliere, Exodus, per carità. Però voglio sottolineare che chi c’è oggi non è da meno rispetto a chi c’era prima (sono i loro vecchi sherpa e portaborse), che in Germania non ci sono i santi e che noi meridionali d’Europa non siamo tutti pigri. E nemmeno tutti fessi.

  3. @Exodus:
    volevo deliziarti con questo link della BCE dove, se non ho preso una cantonata pazzasca (correggimi, nel caso!!), sembrerebbe proprio che la BCE è già un prestatore di ultima istanza !!!!!!
    http://www.ecb.int/ecb/educational/facts/monpol/html/mp_008.en.html

    Incredibile, vero? Come incredibile allora il dibattito che impera da mesi ovunque, dove sembrerebbe che il problema degli spread è proprio che la BCE non può intervenire. Tu capisci che se questo fosse vero…

    Ragazzi, io non faccio l’economista…ste cose me le dovete spiegare voi e tutti quelli che parlano in TV di Economia con un dott. prof. anteposto al nome. Ma possibile ?

    Qualcuno risponda, perchè vorrei capire. Roger, passo…

    • Guarda, posso solo dirti questo, andando al semplice, senza passare per meccanismi che non sono altro che strumenti, ma non sono l’origine del problema:

      il presidente della Germania Cristian Wulf, alleato della Merkerl è stato costretto a dare le dimissioni a causa di “favori politici e vacanze pagate da imprenditori”. I favori politici sono ovvi nel mondo della politica, ma la motivazione alla radice delle sue dimissioni sono assurde per un italiano: alcuni imprenditori gli hanno pagato le vacanze. Non tangenti, ma vacanze di cui non ha pagato il conto perché ospite di strutture alberghiere.

      Ora, se noi abbiamo Passera, il Cavaliere, la “the Family” padana, gente che non si accorge che gli stavano pagando la casa, Ministri dell’Economia che pagano in nero, e sono ancora tutti lì pronti a tornare, e i tedeschi fanno fuori una delle massime cariche detto Stato perchè:

      – Giovedì, la procura di Hannover, la capitale della Bassa Sassonia, uno dei sedici Bundesländer della Germania, ha dichiarato che “ci sono sufficienti indicazioni” che il Presidente abbia agito impropriamente, “pertanto, è stato chiesto al Presidente delle Bundestag (Camera Bassa) di togliere l’immunità al Presidente” –

      è inutile chiedere lumi sui meccanismo monetari, il problema non è lì, il problema è nella capacità di indignarsi e far fuori le persone, non i meccanismi. Un meccanismo non lo puoi abbattere. Un fronte criminale non lo puoi abbattere. Ben lo sapevano i fascisti, che riuscirono a smantellare il movimento comunista che era il più forte d’occidente. Come? Non colpirono il movimento. Colpirono le persone, singolarmente, massacrandole. Non si abbatte un movimento. Ma se abbatti una persona fisica, le altre magari stanno attente, il fronte si sfalda e la smettono con le loro attività, serpeggia la paura.

      Se non si torna alla responsabilità “personale”, colpendo i colpevoli, questo sistema è invincibile, inutile stare qui a parlarne, il Sistema non ha non e cognome, è per definizione impersonale. Ma il successore di Wulf, sa che possono abbattere anche lui se non sta molto, molto attento.

      E’ questa la differenza tra popoli, non il tipo di emissione o politica monetaria.

      (Per inciso, è anche possibile che Wulf abbia sbagliato, ma secondo alcuni è stato fatto fuori dalle stesse banche che vogliono quello che la Merkel rifiuta di dare, hanno colpito Wulf per indebolirla fino a fare fare alla Germania il passo della condivisione del debito, e sarà la fine dell’autonomia tedesca che è uno dei pochi paesi ancora in grado di opporsi allo strapotere del FMI e delle banche mondiali).

  4. o meglio: mi pare di leggere che il ruolo di Lender of Last Resort, così come definito ( http://en.wikipedia.org/wiki/Lender_of_last_resort ), non sia precluso. In altre parole, è previsto che la BCE possa comportarsi da “prestatore di ultima istanza” nei confronti delle banche europee.
    —–

    In ogni caso, tecnicismi a parte (che però bisognerebbe approfondire), io temo un’altra cosa Exodus.
    Non voglio demonizzare la Germania in se stessa (paese certamente più serio del nostro), io temo invece la Confindustria Tedesca, mi capisci?

    Perchè vedi, noi non stiamo facendo sacrifici per arrivare a un migliore modello socio-economico, simile a quello tedesco che tu immagini, fatto di valorizzazione del lavoro, welfare che funziona e pace sociale.
    Nient’affatto: c’è un “capitalismo tedesco” a cui non interessa una Europa fatta di cooperazione e sviluppo continentale. A loro interessa semplicemente imporsi a scapito di tutti gli altri, e lo stanno dimostrandolo nei fatti. Caduta la Grecia, la Spagna e l’Italia, i prossimi saranno i francesi, che non sono messi molto bene. E’ solo questione di tempo.

    Ripeto: questa europa non può funzionare. Non è l’Europa che noi tutti immaginavamo: cultura, lavoro, sviluppo, benessere.

    Come italiani, dobbiamo renderci conto che 20 anni di berlusconismo sono stati una vera catastrofe, sotto tutti i punti di vista. Ma dobbiamo anche constatare che la sinistra ha dimostrato di saper perdere tutti i treni.
    Anche oggi, con la scusa di contrastare Berlusconi (con il quale è peraltro alleata di governo), la Sinistra italiana non si rende conto di aver spianato la strada a un’altra destra. La destra della Finanza Internazionale: quella che sta distruggendo lavoro, pensioni, scuola, università, sanità, risparmi e costituzioni. Ti può bastare? Vogliamo trasformarci in un Paese di lavoratori precarizzati e bassa manovalanza per il capitale tedesco?

    La cosa più triste e irritante è far credere all’elettore “di sinistra” che i sacrifici siano la necessaria medicina per realizzare il modello di welfare tedesco. Niente di più falso, Exodus! Quando la gente se ne renderà conto, sarà ormai troppo tardi.

    • La confindustria tedesca è contraria alla linea del “rigore”. E’ abbastanza adagiata sulla linea delle banche. Non è molto interessata alla rispetto del debito, ma ad un rilancio dell’economia europea tramite l’indebitamento in modo da continuare a vendere.

  5. “Vogliamo trasformarci in un Paese di lavoratori precarizzati e bassa manovalanza per il capitale tedesco?”

    E’ la stessa cosa che dicono i tedeschi per Italia-Spagna-Grecia-Portogallo. 🙂

  6. mi permetto solo di chiosare sul fatto che secondo me non esiste una “destra della finanza”. altrimenti esisterebbe una sinistra della finanza. la finanza è il solo unico vero problema planetario. da cui discendono scelte e comportamenti, indirizzi e scelte politiche e sociali.
    la finanza in sè non è malvagia, lo è quella che sta governando il pianeta, è una finanza malata, una finanza speculativa, una finanza mortale. nulla di quello che dovrebbe essere la finanza come strumento di equilibrio degli scambi e delle economie.

    ma questa è ormai reperibile solo nei libri di testo.

    nella realtà la finanza si è trasformata, per mano di pochi uomini forse anche malati e psicopatici, nel blob che sta soffocando ogni forma di vita.

    • Anche l’arsenico non è di per sé dannoso, dipende quanto ne prendi. Il martello è molto utile tranne quando te lo danno in testa. Non è un problema di strumenti, non vale la pena perderci tempo, è una questione morale. Se non si affronta la questione morale di un paese che l’ha persa e ci ride sopra, di un mondo senza mralità anche economica, si perde tempo ad informarsi sul niente.

      Sono d’accordo che destra e sinistra in finanza sono termini privi di senso, forse anche in politica.

  7. @nottebuia
    LOL…Destra Finanziaria? Scusami, è la Finanza che è di “destra” (non sono mica un covo di marxisti rivoluzionari, dai)!!
    Nel senso che: per fare i propri interessi i gentili signori della finanzia sposano le posizioni più estreme della destra-liberista (e mi pare abbastanza ovvio, non sposeranno mica la causa del lavoratore precario).

    Vedi, non c’è un “moralismo” nella finanza. L’immancabile Keynes, che ha spiegato la crisi del 1929, aveva mostrato che il problema era proprio la speculazione finanziaria alla base del Grande Crollo del ’29 (quindi, non esiste una buona Finanza “di una volta”…)

    Partiamo da un presupposto: se tu hai una somma da investire, ti comporti in modo da massimizzare il tuo profitto. Da qui non si scappa!!! E allora che fai?
    E allora, sarà abbastanza improbabile che tu impegnerai i tuoi quattrini sposando l’idea di un buon imprenditore, aspettandone pazientemente i dividendi (forse) nel medio-lungo periodo.
    Molto più RAZIONALMENTE, tu speculerai sul mercato finanziario: infatti, si guadagna molto di più (nel breve) cercando di anticipare il comportamento dei piccoli investitori acquistando azioni per poi rivendenderle quando ne aumenta la domanda (e quindi il prezzo).

    Il “buon comportamento” dell’investitore, come dici tu, non è RAZIONALE. E’ ILLOGICO. Perchè “il buon comportamento” ti fa guadagnare meno rispetto alla speculazione sui mercati. Questo vale oggi, come valeva ieri. E infatti è stato alla base del Crash del 1929 !!!

    Dopo il 1929, per prevenire il ripetersi di queste catastrofiche conseguenze, erano state separate Banche d’Affari e Banche di Investimento.
    Nel corso degli ultimi 3 decenni, certe idee (posizioni neo-liberiste, di destra), sono state riproposte ad arte e, governo dopo governo, quelle regole anti-crash sono cadute (inutile dire per fare l’interesse di chi).
    Morale: si è nuovamente “de-regolato” il sistema e si è nuovamente permesso alle banche di utilizzare i risparmi per fare speculazione finanziaria e guadagnare di più e subito…

    I risultati, li stai vedendo anche tu…Nulla di nuovo ti direbbe il Keynes, un secolo dopo…

    😉

    • Veramente il mondo della finanza e PIENO di ex marxisti (non tanto ex), anche gente che aveva posizioni importantissime in seno agli organi del Partito comunista. Il principale esponente del nucleare in Italia è ex Presidente di Legambiente! E i comunisti cinesi sono i capitalisti più spietati del mondo. Quindi prenderei tutti i termini succitati e li getterei in un tombino, non significano nulla.

      La crisi del ’29 ha ragioni un po’ più complesse di così. L’americano medio era forse uno speculatore? Aveva la necessaria conoscenza e capacità, avidità? Beh, non credo… Però a tal proposito è illuminante il saggio “Breve storia dell’eeuforia finanziaria” di John Kenneth Galbraith, per comprendere come fanno persone assolutamente normali a farsi coinvolgere dalla febbre di un affare che sembra sicuro e molto redditizio. Salvo poi perdere periodicamente tutto. Non sono persone impazzite di avidità, è la “psicologia delle folle” che viene coinvolta, ma la speculazione è roba di pochi volponi. Quello che c’è invece è una sospensione della capacità critica, ma ha più a che fare con l’ingenuità che con altro. Consiglio il libro di Gustave Le Bon, appunto, “Psicologia delle folle”.

      A proposito, Keynes si è arricchito con la speculazione. Non era contrario in linea di principio, ma invitava a porre dei limiti e l’accesso autorizzato solamente agli investitori professionisti.

      Confondi però due movimenti diversi, il pensiero di Keynes e il “New Deal roosveltiano”, le misure che citi sono proprie del New Deal, Keynes le ha utilizzate come “ponte” per poter comunicare con dei liberisti contrari alla regolamentazione del mercato in linea di principio ma che avendo vissuto i successi del “New Deal” erano consapevoli della bontà di alcune proposte. Infatti le idee di Keynes vennero accettate all’interno di uno schema di libero mercato, qualcosa di inimmaginabile senza la crisi del ’29 e i successi del New Deal. Questo per dire che le teorie non valgono nulla se prima non ci sono i risultati: prima arrivano i risultati, poi si costruisce intorno una teoria economica. E dato che il mondo economico è mutevole, la teoria stessa praticamente non sortisce più gli stessi effetti e si può buttare nei rifiuti o insegnare nelle scuole. Poi nascono altri successi, e qualcuno ne ricava un’altra teoria. La quale poi non è replicabile e si accumulano altre teorie inutili.

      Non ci sono ricette applicabili per risanare una situazione economica, nessuno sa come fare. Per dirla come Salazar che governò quarant’anni: “Lasciamo perdere i programmi e diamoci da fare”.

      Non so come si possa uscire dalla presente situazione economica, ma sono certo di una cosa: non sarà per ciò che pensiamo noi, sarà qualcosa che nessuno si aspetta, qualcosa di nuovo che non c’è ancora nella teoria. Come è sempre successo. Inutile proporre ricette, appartengono al passato, non sono replicabili. Se usciamo da questo pantano, sarà per qualcosa che non abbiamo ancora pensato, di cui non ci siamo accorti, ma che genererà profitto e crescita economica.

  8. Dai, Exodus, non è certo l’americano medio che fa una bolla finanziaria. Ma un colosso finanziario mondiale qualche (piccola) responsabilità dovrà pur avercela, o no? Se no, che stiamo a raccontarci?
    Ecco: che piaccia o no, il comportamento razionale dell’investitore è stato ben spiegato da Keynes il quale, essendo un buon economista, sapeva poi applicare in pratica ciò che spiegava (a differenza di tanti che parlano e basta).
    E la separazione Banche d’Affari-Banche di Investimento qualcosa dovrebbe averla insegnata, no?

    Poi succede questo: in Economia, come in Fisica un modello è buono quando è in grado di spiegare la realtà. Tutti i modelli hanno certamente dei limiti e non sempre spiegano tutto in qualsiasi contesto. Questo tanto in economia quanto in fisica. Lo dico per l’immenso rispetto che ho degli economisti, altrimenti passiamo alle chiacchiere de “l’economia non è una scienza esatta”, tutto diventa opinione, e il famoso “gomblotto globbale”…

    Meglio stare ai fatti, credo.

    🙂

    • Beh… il tedesco medio ha fatto il nazismo, e l’italiano medio ha adorato Benito. L’italiano medio continua a far vincere un venditore straordinario di favole e tappeti. Mai sottovalutare l’uomo medio, se manipolato bene fa miracoli.

      Per i fatti sono d’accordo, basta osservarli e non interpretarli. Non spiegarli. Funziona? Lo tieni. non funziona… chiediti se vale la pena tenerlo. Ehmmm… è il sitema teutonico 🙂

  9. forse cmq dimentichiamo che la fisica è una scienza naturale, l’Economia nasce come branca della Filosofia e i grandi economisti sono grandi filosofi. Senza chiacchiere non può esserci alcun modello economico. Soros che ha fatto i miliardi ammette lui stesso di essere un ignorante di Economia. L’ha studiata ma ad un certo punto si è reso conto che non c’entra con la ricchezza e lui voleva diventare ricco. Al massimo riguarda l’analisi e la ri-distribuzione della ricchezza.

    Keynes ha fatto i soldi sfruttando la stupidità degli altri, con la speculazione, aveva capito molto della moneta, come molti intellettuali del tempo (omosessuali) era abbastanza ostracizzato. E’ uno dei pochissimi casi in cui si fondono l’intellettuale, il profeta, lo speculatore, il genio. Ma una volta morti geni così, la teoria non tiene da sola, o c’è lui, oppure è carta straccia.

  10. …ma guarda un po’, adesso mi tocca dover difendere gli Economisti … (io…!!!)
    Exodus, anche la Fisica ha affascinanti risvolti filosofici, ma i Premi Nobel li danno poi sulla base di teorie matematicamente (e non filosoficamente) molto solide, ahimè…

  11. …nel senso che, tanto in Fisica quanto in Economia, ti danno un Nobel perchè riesci a costruire un Modello (assolutamente fondato), che spiega e risolve in maniera rivoluzionaria aspetti che nessuno mai era riuscito a capire prima…

    E sottolineo: tanto in Fisica quanto in Economia. Poi, ovviamente in giro c’è di tutto: dagli astrologi ai dibattiti “economici” di prima e seconda serata, dove tutto diventa opinione e folklore.

    PS: è l’ultima volta che difendo la categoria degli economisti.
    (Scherzo, ovviamente !!)

    😉

    • Il nobel all’economia lo danno una volta ad uno che dice una cosa e una volta ad uno che dice l’esatto contrario. Sono democratici diciamo. E sulla carta, la loro, funziona sempre tutto, in un senso o nell’altro. Poi capito che i premi nobel provino le loto teorie su un Edge Found e questo fallisce. Ops! Wpppure il modello… E’ successo davvero a due premi nobel dell’economia a capo di un Edge Found, non ricordo i nomi,

      Se io creo un modello econometrico in cui ammazzo una popolazione di lavoro quel modello funziona di sicuro. Bassi costi e alti profitti. E mi danno il nobel.

  12. A proposito: hanno dato un premio nobel a Daniel Kaneman (c’è una “h” nel nome, ma non so dove) il quale afferma praticamente che tutti i modelli classici su cui si fonda l’economia sono sbagliati perché l’economia non è “oggettiva”, ma “soggettiva – emotiva”. Hanno dato un noble ad uno che afferma che tutti i modelli sono sbagliati, assolutamente incompleti. Questo per dire quanto vale un nobel nell’aspetto pratico (in economia(.

    Cmq Kaneman è geniale, ha smontato le fondamenta del pensiero economico dicendo che tutti sono diversi, e non si costrusce un modello su una tale diversità, e che l’economia è più una questione psicologica che scientifica. L’anno successivo hanno dato il nobel ad uno che diceva l’esatto contrario.

  13. Ciao,

    sui giornali di oggi la conferma, ahimé, della mia tesi sui problemi “interni” all’Italia, molto più gravi di queslli internazionali. La Sicilia ha un debito certificato di 5 miliardi di euro, 10.000 miliardi di lire. Ora, con una singola regione gravata da un peso simile, come si fa a non fare pulizia in casa propria prima di pensare a qualsiasi altra cosa? E abbiamo appena toccato la punta dell’iceberg, le regioni in deficit sono praticamente tutte tranne cinque.

    In realtà, dato il tempismo dell’annuncio, seguente alle dichiarazione del Cavaliere di volersi ripresentare nel 2013, credo sia un messaggio politico, già rivolto nelle elezioni precedenti: la Sicilia è il primo bacino elettorale del PDL, se il Cavaliere vuole tornare in sella è meglio che inizi a trattare sul come mantenere in vita il sistema siciliano, preparando i quattrini. I politici di laggiù sono semplicemente geniali, ne ho esperienza, riuscirebbero a cavare sangue da un sasso.

  14. Quali Ignobel, sono serio, Kaneman ha preso il nobel nel 2002. E’ stato il secondo psicologo insignito del premio nobel per l’Economia!!! Lo so che sembra incredibile, un nobel l’hanno dato anche ad Obama, figuriamoci, Premio nobel per la pace, ma è tutto lì, il Nobel è DIPLOMAZIA.

    A einstein l’hanno dato per le sue ricerche sull’ottica (fotoni credo, non ricordo) non per la teoria della relatività per cui è conosciuto dal grande pubblico.

    Basti pensare che Alfred Nobel era un sociopatico inventore della nitroglicerina!!!!

  15. @19
    Molto vero. Però, attenzione: questi problemi del Sud Italia sono rimasti pressochè costanti in 150 anni. Se eliminati oggi, non risolverebbero (purtroppo) il nostro gap attuale con la Germania. E questo “abbraccio mortale” lo stanno subendo anche paesi come Irlanda e Francia, non so se mi spiego !!!
    Il meccanismo perverso è che il Nord Italia vive da sempre dell’insuccesso del Sud. Il Mezzogiorno è un mercato di sbocco, la cui crescita è inibita affinchè si limitino a rimanere “importatori netti”, grazie ai trasferimenti che ricevono. Devono solo votare “bene” per avere i finanziamenti con i quali acquistano le merci del Nord Italia. Se il Sud fosse più virtuoso, il Nord non sarebbe certo l’area economica più forte d’Europa. L’Italia del 1861 è nata così. Faceva comodo così e fa comodo anche oggi..

    Anche l’Europa dell’Euro è nata così. La Germania è in surplus solo nei confronti dei vicini europei. Il gioco è a somma nulla: se uno è virtuoso, l’altro deve per forza essere cattivo. Tu guadagni perchè io perdo, ti nutri a mie spese. Nel caso Europeo, però, non c’è nemmeno l’atteggiamento cooperativo (trasferimenti). In altre parole, noi ora dobbiamo anche sanare lo squilibrio!
    Mentre la situazione italiana può continuare indefinitamente, la situazione Europea è destinata al crac perchè in questo caso i tedeschi sono meno astuti degli italiani e riescono a segare il ramo su cui sono seduti…

    Si, certo, noi avremmo una via di scampo: esportare ai BRICS. Ma tieni conto che non ci riesce nemmeno la fantastica Germania che, avendolo capito per tempo, usa sapientemente l’inflazione e il cambio fisso per esportare all’infinito ai “partner” europei, portandoli al default (Irlanda e Francia comprese, subito dopo di noi).
    Vedere per credere. Sono fatti, non teorie.

  16. Ciao Exodus, ti faccio fare altre quattro risate, dai: l’immancabile Oscar Giannino fonda un movimento culturale e/o partito politico (a scelta): Sedizione Liberale ( http://www.sedizioneliberale.it/ )
    Tra i consulenti, gente tipo Renzi, Zingales, Straquadanio, Taradash. (saranno tutti “ex-paninari” reduci degli anni ’80 ?? LOL!!)

    Propongo qui la gara per indovinarne gli slogan:
    – Se il ricco sta bene e può spendere, poi porta ricchezza per tutti…
    – Liberali uniamoci: perchè l’imprenditore virtuoso sa come mettere a frutto le ricchezze per il beneficio di tutti noi
    – Meno Stato e più Mercato

  17. Oppure, possiamo lanciare un concorso alternativo.
    Oscar dirà sicuramente che per far ripartire l’economia sarà sufficiente togliere le tasse agli imprenditori. Dove sta l’errore ?

    (suggerimento: se manca la DOMANDA, ossia chi compra l’imprenditore NON INVESTE, anche se tu gli togli tutte le tasse del mondo. E sai perchè? Perchè, se nessuno compra, lui non sa a chi vendere. L’imprenditore investe solo se c’è la prospettiva di vendere. Ma prova tu a farlo entrare in testa a Oscar…he-he-he…)

    • Giannino non sa niente di Economia ma è bravissimo a vendere sé stesso, un vero cabarettista. Forse alla fine l’Economia è questa: riempire le proprie tasche, e stop, il resto come viene viene.

  18. Buona Exodus! Ma quello che dici tu è l’Imprenditore: colui il quale ha il fiuto (per la moda, per la tecnologia, per i mobili), le idee, le capacità relazionali, la competenza tecnica di un certo settore, ecc…ecc…

    L’Economista è una invece una figura completamente diversa. L’economista è colui che è in grado di analizzare il problema economico in termini di variabili e vincoli per poi ricavarne la soluzione (quando è possibile farlo).
    In genere, tanto per semplificare, l’economista ti spiegherà che la coperta è corta: non puoi avere tutto dalla vita e dovrai fare delle scelte.
    Quali scelte fare? Quali variabili economiche privilegiare? …e qui, la decisione è demandata al politico, all’imprenditore, o a chi vuoi tu.

    Le due figure non vanno assolutamente confuse, perchè svolgono due mestieri completamente diversi. Credo sia rarissimo che questi possano coincidere.
    Poi è ovvio: un economista ha più facilità nel prendere una decisione economicamente non avventata. Ma non chiedetegli se conviene puntare la produzione su iPhone o iPad … quello non è il suo mestiere, ma quello di chi ha il famoso “fiuto”: l’imprenditore!

  19. che faccio il mezzo liberista e mezzo statalista?
    io però sul tema meno stato ci farei una riflessione. forse la soluzione ( senza forse ) non sta nel “più mercato” ma sicuramente nel “meno stato”.

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