guerra delle valute

bene, parliamo di qualcosa di veramente serio e importante. uno dei veri fatti “macro” di questo disgraziato periodo.

gli USA, dopo aver combinato una serie di disastri degni dell’armata brancaleone ma su cui si è scritto in ogni dove, da qualche tempo hanno deciso , e capito , che la sopravvivenza passa attraverso il primato del dollaro come valuta di scambio.

un antico popolo come quello cinese sa questa cosa da tempo e ,  forte della sua posizione produttiva e finanziaria, sta portando avanti silente ma in modo micidiale il proprio piano.

la Cina infatti si appresta a diventare la potenza principale a livello planetario.  se a questo ci arrivano tutti per intuito e per semplice osservazione delle cose, meno sono quelli che capiscono come.

se volete farvene un’idea leggiucchiate quanto accade in questi articoletti del sole 24ore.

nel primo ( qui ) si spiega correttamente le mosse di questi ultime due settimane in quella conosciuta come “la guerra delle valute”.

nel secondo da leggere ( qui ) si descrive l’apertura di una “borsa” per la compravendita di petrolio scambiandolo in yuan e non in dollari.  certo è l’Iran, certo al momento compra solo la Cina, ma si tratta pur sempre della rottura di un monopolio planetario.

riflettete intanto, in questo scenario reale e non più ipotetico, a tutti quelli che avevano profetizzato l’euro come moneta capace di sostituirsi al dollaro….

adesso chiedetemi in quale moneta investire i risparmi o quale seconda lingua far scegliere a vostro figlio.

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2 thoughts on “guerra delle valute

  1. Ma è già da tempo che la Cina vuole liberarsi del dollaro, visto che è il possessore numero uno al mondo. Per lo stesso motivo manterrà elevato il valore del dollaro stesso altrimenti si impicca da sola. Il dollaro tiene uniti USA e Cina, se crolla muoiono (si fa per dire) entrambi.

    Poi che il petrolio sia scambiato in valute diverse dal dollaro l’aveva fatto (voleva farlo?) anche la buonanima di Saddam Hussein. Non credo che la Cina punti su di una moneta artificialmente svalutata come la propria. Se lo yuan ( renmimbi) si rivaluta la Cina muore. Come fa a vendere magliette a trenta centesimi? Per quanto sfrutti la sua popolazione il valore aggiunto è una moneta debole. E gli USA premono per una rivalutazione della moneta cinese. Se lo yuan si rivaluta la Cina muore. Un po’ come è morta l’Italia con l’euro.

    E poi… petrolio scambiato non in dollari, ma quotato come? Forse l’Iran vuole quotarlo in valuta diversa, ma mi sa che moriranno prima. Si parla di una quotazione con un paniere di monete diverse, mah… Gli stati vogliono sganciarsi da una moneta in cui perdono fiducia, ma allora in cosa hanno fiducia? Nell’euro? Nello yen? Non c’è nulla di meglio del dollaro in questo momento, altrimenti vi si sarebbe già fatto ricorso. Stanno diversificando per attenuare il rischio.

    Cmq la moneta è un rischio certo, nel senso che chi ha studiato storia della moneta sa che la moneta, anche se coniata in oro, perde sempre valore nel tempo, fino ad arrivare a zero. Se sono biglietti perché non hanno copertura, se sono monete perché gli stati diminuiscono progressivamente la quantità di metallo pregiato per risanare le loro finanze. Se non si fa così si è costretti ad aumentare le imposte. Se si aumentano le imposte il popolo si ribella. Magari iniza a parteggiare per il tuo avversario. Ma se si diminuisce il valore della moneta il popolo non si ribella. E’ un meccanismo noto. PEr questo la moneta deve essere fatta girare molto in fretta, altrimenti, nel tempo, il suo valore tendenziale è zero.

    La notizia, se confermata che la Cina compra petrolio in renmimbi (yuan) poi mi lascia perplesso, se confermata: se io non ho fiducia nel dollaro, e ne ho tanti in casa, io compro il petrolio in dollari e me ne libero. Se la Cina paga in Yuan sta tenendo alto il valore del dollaro. Lo tiene nei forzieri. Se lo immette sul mercato probabilmente il valore scende e la Cina ne verrà danneggiata.

    E io credo che i cinesi ormai conoscano benissimi la lingua inglese e quella della finanza internazionale. E hanno capito che spennare i propri polli è meglio che cercare di spennare il gorilla della porta accanto.

    Se dovessi dare un consiglio finanziario sarebbe questo: se non siete esperti di finanza non avvicinatevi alle monete, usatele soltanto.

    Ciao.

  2. Ma, a parte l’Iran, nell’articolo si sottolinea anche che “Cina e Russia hanno stretto un accordo commerciale per cui i russi mettono a disposizione dei cinesi stock ILLIMITATI di petrolio accettando il pagamento in Yuan invece che in dollari”…

    Altro fatto importante è che i cinesi hanno ovviamente capito che noi occidentali abbiamo iniziato a frenare le importazioni da Pechino e che loro stessi non possono sperare di sostenere la crescita esportando all’infinito (con un cambio artificialmente e perennemente basso).
    Avranno sicuramente iniziato a pensare a nuovi modelli di sviluppo che contemplino l’aumento della domanda interna, la rivalutazione della moneta, l’aumento degli investimenti all’estero e l’internazionalizzazione dello Yuan (con il conseguente obiettivo di renderlo strumento di riserva monetaria).

    Del resto, a fronte dello sconquasso finanziario del 2008 e dei persistenti squilibri globali, Paesi dal peso di un paio di miliardi di uomini (Cina e BRICS) avranno iniziato a porsi il problema di rivedere il sistema monetario internazionale.
    A questo proposito, è importante l’intervento (2009) del Governatore della Banca Popolare Cinese. Intervento intitolato, guarda caso: “Reforming the International Monetary System”…(il paper è reperibile on line)
    In questa circostanza, il Governatore parlava dell’importanza di riformare il sistema monetario per evitare la dipendenza da una sola moneta (dollaro). Abbastanza eloquente, no?

    E gli Stati Uniti come si stanno muovendo a fronte di questi cambiamenti geopolitici? Una cosa è sicura: il vecchio G8 è stato sostituito dal G20 e ogni vertice è sempre anticipato da un G2 USA-Cina.

    E noi europei?
    Concludo con una nota polemica: ancora una volta ci stiamo facendo guidare da una Germania che storicamente non è mai stata in grado di assumere una vera leadership. E che, come sempre, ci ri-condurrà allo sfascio totale.
    Infatti, a differenza degli USA che esprimono il loro dominio esportando dollari e trainando le economie (rendendole dipendenti), la Germania esporta deflazione affossando sistematicamente le economie che le stanno intorno.

    (e sulla Germania, adesso Exodus mi massacrerà…)

    PS: se mai la Germania volesse cooperare e far crescere il continente, gli oneri degli aggiustamenti degli squilibri commerciali sarebbero distribuiti simmetricamente tra debitori e creditori, in modo da perseguire l’equilibrio.
    Perchè è chiaro: in un sistema chiuso non possono essere tutti in surplus: sei in surplus perchè il tuo vicino è in deficit !
    La favola: tutti virtuosi e tutti in surplus è logicamente impossibile. La puoi raccontare solo alla Oktoberfest per acchiappare consensi elettorali tra una birra e l’altra e continuare a fare una politica di svalutazione competitiva e deflazione salariale…
    Poi, dopo l’inevitabile schianto continentale, ancora una volta diranno: “Ma io non sapevo…”

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