finanziatori

non voglio certo dire che gli americani sono meglio, che quella sì che è una democrazia, che dobbiamo fare le primarie come loro…e amenità ammenicole seguenti.

però una riflessione su alcune cose si può fare partendo per esempio dalla disponibilità di informazioni.

per quelli che hanno fatto mattina dopo il dibattito fra i due candidati alla Presidenza, oggi mi fanno notare questi due links:

Elenco finanziatori campagna Obama:
http://www.opensecrets.org/pres12/contrib.php?id=N00009638

Elenco finanziatori campagna Romney:
http://www.opensecrets.org/pres12/contrib.php?id=N00000286

E’ bello scorrere questi elenchi, e poi sentire la gente discutere per strada di ideologie e appartenenze politiche…

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4 thoughts on “finanziatori

  1. I contributi elettorali USA vengono regolarmente registrati e resi pubblici. La mentalità lì è diversa, non si sentono in imbarazzo i candidati, né la gente. In Italia ci si nasconde.

  2. LOL, Exodus…come dire che siccome una cosa non è “bella”, legalizzandola hai risolto il problema. Certo, è vero e hai ragione: non si passa per ipocriti. Su questo non ci piove. Chi ha più soldi governa.
    Se poi vai a guardare le percentuali dei votanti tra i cittadini americani, ti spaventi. Mica come da noi, che puoi andare alla domenica in tutto relax e, al massimo, devi rientrare dal mare entro le 10 di sera.

    Ma una domanda: perchè noi italiani dobbiamo sempre piangerci addosso e pensare di essere i peggiori quando spesso non è così ?

    Certo, a volte una ragione la si trova pure. Di questi tempi dobbiamo delegittimare la nostra politica. Son tutti ladri, tutti corrotti (come se all’estero invece non lo fossero), e quindi i politici non servono. Per questo c’è bisogno dei Tecnici.

    Capisci Exodus il messaggio? La nostra politica è inutile, va delegittimata. La Magistratura anche. Per questo c’è tanto bisogno dei Tecnici…

    Mario ringrazia e continua indisturbato nella sua opera di svendita del patrimonio, dell’industria e di interi pezzi di Costituzione.

    😉

    Dans

    • Perché nel dopoguerra c’era una generazione che voleva vivere e prosperare fino al punto da avere una lira più forte del dollaro nel 1960. Nel 1960 il dollaro era in difficoltà e chiese un prestito all’Italia, concesso ad una condizione: che venisse restituito in lire e non in dollari, perché il Paese attraversava una fase di crescita senza precedenti.

      Adesso le cose sono cambiate e gli italiani si lamentano ma non sono più all’altezza di altri popoli molto più competitivi.

      Le strutture e le leggi italiane vanno bene, sono gli italiani il problema. Con le stesse strutture e la generazione del dopoguerra forse si farebbero miracoli.

      Ho sentito una signora in farmacia, mi ha fatto ridere. Raccontava che la loro vita era lavoro, lavoro, lavoro, non passarono mai una serata in pizzeria. Cose oggi impensabili. E la mia famiglia emigrata in Francia idem, mai andati in pizzeria, mai andati qua o la, lavoro, lavoro, lavoro.

      Io non ho nulla contro la politica, infatti non voto da dieci anni.

      E, come disse acutamente Benito:

      “Governare gli italiani non è impossibile, è inutile”

      Infatti io credo che questa lezione sia stata colta dagli uomini al potere di oggi, che non provano a governare ma ad arricchirsi. Ma in effetti è inutile cercare di governare gli italiani, gli italiani sono un popolo che se deve farcela deve farcela da solo di sua volontà, l’attività di governo è praticamente inutile o peggio dittatoriale. E, devodire, ammiro sempre di più l’ex. Premier che evidentemente comprende il Paese meglio degli altri, che ha pensato a divertirsi e probabilmente ha fatto la cosa non giusta, ma meno dannosa per lui. tutti coloro che cercano di governare l’Italia fanno una brutta fine, spremerla è molto meglio.

      Saluti

  3. Accidenti, anche la signora è fissata con l’offerta…come Marietto (con la differenza che lui un po’ ci fa…)
    Mi sento di dire alla signora della farmacia che le società evolvono. E’ giusto che una comunità umana acquisisca del tempo libero e che, in virtù di questo, nasca una società basata sui servizi. Questo innesca nuovi bisogni ma anche nuove opportunità di lavoro e di ulteriore benessere per tutti.
    Senza tempo libero, la metà dei nostri lavori sparirebbero all’istante.
    Se la signora lavora, lavora, lavora qualcun altro deve consumare, consumare, consumare. Altrimenti, per la signora c’è disoccupazione, disoccupazione, disoccupazione. E’ possibile immaginare uno scenario dove TUTTI sono virtuosi, lavorano e nessuno consuma? E per chi lavorerebbe la signora? Per gli alieni dello spazio?
    Oh, certo: a meno che la signora non abbia una produttività pari alle popolazioni dell’antico egitto che producevano una zucchina alla settimana…e questo la costringeva a sgobbare 20 ore al giorno senza nemmeno produrre un minimo di benessere per sè.

    Oggi abbiamo una produttività mostruosa e avremmo bisogno di extraterrestri a cui vendere tutto quello che riusciremmo a sfornare lavorando, lavorando, lavorando. L’offerta supera la domanda, alla grande.
    Naturalmente, in tutto questo, c’è qualcuno che ha pensato di fare il furbo, aumentare il profitto personale a dismisura e ridistribuire la ricchezza in maniera iniqua. Son forse quelli che finanziano le campagne elettorali, aggirano sistematicamente le regole e son troppo grandi per fallire?

    Bisogna poi dire alla signora che quando i popoli cooperano non fanno svalutazione competitiva. Altrimenti uno solo lavora lavora lavora e l’altro si indebita, si indebita, si indebita.
    E attenzione: se il vizioso smette di indebitarsi, la signora smette di lavorare. O no?

    🙂

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