primavera italiana

le elezioni in sicilia sono passate. il test nazionale, il laboratorio, il mix elettorale , le alleanze. il solito vomitevole guazzabuglio.

a debita distanza, motivo per il quale non ho scritto nelle prime 48 ore questo post, molti “analisti” sono d’accordo con le prime considerazioni fatte a caldo. la gente non va a votare . hanno votato il 47% dei siciliani.

grillo e il suo movimento pesca più nei partiti esistenti come voto di protesta che non muovere quelli a cui l’attuale proposta di idee , progetti e uomini al voto  fa semplicemente schifo. ma non porta gente al voto.

se il voto siciliano è un laboratorio nazionale allora forse si spiega come sarà la “primavera italiana”. a casa davanti al televisore, mentre il talebano di turno prende il potere, “democraticamente” usando gli stessi strumenti pensati per combattere l’insorgere di nuove dittature. confermando come la storia sia destinata a ripetersi.

ecco come faranno la rivoluzione gli italiani: a casa davanti al televisore o , al massimo , con gli ipad in mano.

che, tanto,  piovono dal cielo.

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3 thoughts on “primavera italiana

  1. tra chi non vota credo ci siano due componenti classiche:
    1) disinteresse e impressione che il proprio voto valga poco
    2) mugugno e sfiducia verso le capacità delle scelte a disposizione (che non sarebbe nullo nemmeno in presenza della miglior classe politica, figuriamoci ora)

    ma oggi se ne aggiunge una terza, come non mai: inutile votare, tanto la sovranità di chi si elegge è sempre meno influente. Nel 2013 andremo a votare per qualcuno ma, chiunque vinca, questo dovrà fare i conti con Monti. Altrimenti? Due o tre segnali giusti dati dal mercato sono una risposta a qualunque altrimenti.

    Pochi giorni fa, quando il nano malefico ha fatto la sua sparata, per quanto improbabile, lo spread ha tirato un cicchetto d’avvertimento. L’understatement ironico con cui Monti ha evitato di scaldarsi a commentare è stato eloquente: il sistema è sotto controllo, dall’esterno.

  2. Io che sono siciliano di origine ho un’altra interpretazione, più legata al movimento dell’ex Governatore, che potrebbe rientrare in sostegno dell’attuale nuovo governatore.

    In Sicilia comanda la destra. Non credo di inventare nulla visto che tutte le elezioni finora sono state vinte e stravinte da questa parte politica. Ma se si vogliono i voti per vincere, a livello nazionale, occorre dare, dare, dare, come negli ultimi sessant’anni si è sempre dato. Lo chiamano voto di scambio. Se una parte politica non riesce a dare, come adesso, allora nessuno si muove per raccogliere voti e lancia un messaggio. Che poi è il solito: “se vuoi i nostri voti devi pagarceli”.

    Per me quello che è successo non è una rivoluzione ma un dimostrazione. L’isola ha un debito pubblico di milioni di euro, o viene ripianato dalla Stato, o “diluito all’infinito”, oppure non si raccoglieranno voti. Nelle prossime politiche la destra dovrà dare all’isola, o meglio ai padroni dell’isola, come ha sempre fatto. Laggiù le elezioni si vincono con le promesse non con l’ideologia, la gente non è andata a votare perché non c’erano promesse, se tornassero si riprenderebbe a votare.

    Queste elezioni, fatte in un momento in cui al Governo nazionale c’è un governo tecnico, non significano niente. Anzi, un’eventuale opposizione si è caricata di un peso che non riuscirà mai a sollevare. Tutto si risolve in due parole laggiù: quali promesse è in grado di fare la Destra. Se assicura il flusso di cassa e favori necessari la gente tornerà a votare.

    Aggiungo che prima dei grillini c’era “la rete” di Leoluca Orlando, la vittoria di movimenti di protesta non è un fenomeno nuovo. E’ un fenomeno funzionale.

  3. > a casa davanti al televisore

    Eh, diagnosi giusta.
    Tanto ci penserà qualcun’altro.
    Tanto sono tutti uguali
    E’ ben altro che serve.
    Colpa della moglie.
    Colpa dell’azienda.
    Sono tutti ladri.

    Ed ecco che Franc* appena finita di sfogarsi sale sull’autobus senza pagare il biglietto.

    A casa davanti al televisore o con gli ipad in mani si sta bene, inizino gli altri.

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