cade a fagiolo l’articolo de ilNichilista di cui mi permetto il reblog. a proposito di libertà, pensiero libero, coscienza e informazione, formazione del pensiero libero e controllo delle menti.

ilNichilista

Il controllo sui dati, e l’abilità nell’utilizzarli e comprenderli, è e sarà sempre più un fattore chiave per modificare gli assetti geopolitici e di potere economico tra Stati, e tra Stati e multinazionali. «Presto», scrive Francesco Vitali in un saggio intitolato The Economic Geopolitcs of Data and the Future of Dominance, «saremo in grado di classificare le nazioni secondo tre categorie: quelle che saranno in grado di esercitare il controllo attraverso assistenza esterna, quelle dotate di strumenti di controllo autonomi e quelle in grado di progredire dal controllo alla previsione e alla manipolazione di comportamenti individuali e sociali».

Come? Organizzando, tramite algoritmi sempre più sofisticati, il mare di informazioni su noi stessi presente in rete. Non c’è bisogno di complicate operazioni di spionaggio, né che i ‘controllori dei dati’ chiedano agli utenti il permesso di accedere ai dettagli sulle loro vite: oggi «è possibile estrarre conoscenze implicite da…

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4 thoughts on “

  1. Purtroppo occorre anche ripetere quanto già detto in altre circostanze: da qualche anno, abbiamo intrapreso un cammino che porterà necessariamente ad una convergenza tra diverse discipline quali Informatica, Biologia, Genetica, Nanotecnologie.
    Il più grande progresso che dovremmo avere la forza di compiere (sin da ora) è quello Giuridico, altrimenti potremmo rischiare di trovarci di fronte a problemi molto, ma molto più gravi. La Rete internet di oggi con i suoi 4 algoritmi non è niente.

    Ma si sa, qualsiasi appello alla cultura o a rimettere l’uomo al centro delle nostre attività rischia sempre di cadere nel vuoto. Oggi le priorità sono altre. Persino i ministri ti vengono a dire che di cultura non si campa…

  2. Non si campa di cultura? Nemmeno l’ignoranza riempie la pancia, o almeno questo diceva mio nonno contadino.

    Facezie a parte, chissà se i novelli “dottor Stranamore” del pentagono hanno provato a pensare anche solo un secondo a cosa potrebbe accadere se una nazione straniera decidesse di usare con loro i loro stessi metodi. I candidati ci sono, e dominano lo sviluppo software da almeno 15 anni. Brutte nubi all’orizzonte.

  3. Certo che ci hanno pensato. Infatti, la miglior difesa è sempre l’attacco…
    Ogni volta che si affrontano questi discorsi è strano constatare di esserci classificati come specie “Homo Sapiens”. Probabilmente, se fossimo un po’ più umili non avremmo sempre bisogno di arrivare a sperimentare sofferenze e disperazione prima di produrre quella famosa Giurisprudenza di cui abbiamo tanto bisogno.

  4. caro fausto, sono d’accordo con la tua opinione salvo che per me il temporale è già cominciato, ma non voglio fare il catastrofista. per questo c’è già l’apposita serie tv.

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