il pavido e lo stratega

mi sto interrogando, come molti altri sani di mente, del comportamento politico di queste ore del segretario del pd bersani. insomma il rifiuto di coalizzare o trovare intese o inciuciare con il pdl e rincorrere chi non vuole fare accordi con te ha dell’inspiegabile.

fossero rimasti i vecchi politici pur di sopravvivere avrebbero fatto altro che grande coalizione. una grandissima coalizione per continuare a spartire , mangiare, sbranare la ricchezza del paese.

pensavo che questi avrebbero fatto altrettanto di fronte alla certezza delle urne.

invece ci sono rimasti solo i politici peggiori dell’uno e dell’altro polo. quelli che pensano solo alla spartizione punto, tanto le strade non le vuole più nessuno e l’autosole basta e avanza.

mi rimane solo da pensare che bersani sia o un fine stratega o un pavido demente.

escludendo la demenza, per rispetto e per ragione, rimane la spiegazione che per il sommo terrore di dover andare al governo, si è inventato una sottile strategia che lo porta a “dover rinunciare” e passare al mano.

in fondo il governo monti è nato per un motivo analogo, complice il governo caduto.

a quel tempo in un paese normale l’opposizione avrebbe chiesto a sè il mandato di governo oppure chiesto le elezioni sicuro di vincerle senza battere ciglio e forse con una maggioranza che al tempo avrebbe tolto dal campo anche grillo, all’epoca stimato intorno al 15%.

condivido la definizione di paese, il nostro nel terrore.

con la differenza che la classe politica ha terrore del voto mentre il popolo terrore per il suo destino.

ma essendo noi un popolo pavido e vigliacco porterà il suo terrore non alla rivolta ma all’autodistruzione.

 
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un paese normale / la consapevolezza

spesso citiamo gli altri paesi ad esempio di come dovremmo fare noi, in Italia, per risolvere le cose.

sopratutto oratori privi di idee citano come la soluzione migliore quella del tale o talaltro.  in sè la cosa è utile, sopratutto nel mondo interconnesso. hai un problema e qualcuno ha già la soluzione, magari con un piccolo adattamento, o implementazione.

politica economica, leggi elettorali, divorzio o matrimoni gay, riforme, piano dell’energia…tutto molto bello.

evidentemente un popolo come il nostro, dotato di forte senso della creatività, non può accettare alla fine di copiare da qualcun altro. quindi in fondo vorrebbe ma non può, per sua stessa natura.

così altri paesi di fronte a catastrofi, emergenze o più semplicemente crisi di governo spesso incontrano la soluzione della “grande coalizione”, prime fra tutte e sempre in testa alle citazioni italiote, al germania.

certo anche la classe dirigente del pd sembra proprio senza senso della realtà   e della trattativa.  lo ha dimostrato in diversi passaggi di governo e nell’ultima campagna elettorale. il segretario bersani , ormai un vero self satira men, dice mai con il pdl e forse con il grillo quando uno gli ha detto “beh! vediamo” l’altro lo ha insultato in modo preventivo, il massimo per l’idiozia politica.

la cronaca di questi giorni ha in fondo confermato quello che molti hanno meglio e più approfonditamente osservato. abbiamo dovuto anche assistere allo streaming dell’incontro pd-m5s.

personalmente ho fatto altro ma qualche tv l’ha anche trasmesso in diretta.

il tutto mentre il paese affonda e la gente muore di fame , disperazione, tragedia.

ma che gli frega mica fanno la diretta streaming questi…

legami

queste notizie inanellate credo che rappresentino bene quello che sta succedendo nella disgregazione del nostro mondo. quello occidentale basato sulla teoria dell’economia perfetta a cui molti si sono convertiti dimenticando o cercando di dimenticare gli insegnamenti di secoli di storia e cultura.

bridgestone bari: uno stabilimento ben avviato e capace di produrre bene viene semplicemente chiuso adducendo buffe motivazioni facilmente confutabili. resta il fatto che i 950 rimangono senza lavoro e che promesse e speranze verranno spazzate via. resta la solita cagnara ( stato, sindacato, capitale il rappresentante del pd quello del pdl….) ( articolo del sole24ore)

tagli vodafone: la vera globalizzazione viene meglio rappresentata dalla politica di tagli di una azienda come vodafone. il massimo è che ha assorbito per mandato della magistratura gli esuberi di Comdata per poi lasciarli a casa dicendo che non c’è lavoro.

va ricordato che vodafone ha pappato la gloriosissima infostrada , figlia delle liberalizzazioni folli degli italici polidioti servi del potere finaziario-mafioso ( e se introducessi il finmafiosista >>finanziario-.mafioso-camorrista>>? ), semplicemente perchè un imprenditore italiano ha ben pensato di vendere e godersi i profitti in una sua villa in sardegna invece che continuare a scommettere sulla sua azienda, cercare di farla crescere. ma che gli frega, eppoi come faceva a saperlo? che facciamo gli chiediamo le frequenze indietro? ( zeus news qui )

intanto che infuria la polemica ( ma da quanto infuria non si è ancora sfuriata?) qualcuno si è reso conto che troppe diete fanno male alla salute così come troppa abbondanza.

>>Pierre Moscovici: «Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra consolidamento fiscale e sostegno collettivo alla crescita economica, evitando di aggiungere austerità alla recessione per non uccidere le prospettive di sviluppo». <<

così gli olandesi si sono resi conto che quando tocca a loro non è così bello rinunciare a qualcosa. niente niente li vediamo comprare un po’ di titoli tossici in cambio di preziosi diamanti oppure indirizzare qualche sonoro vaffa  alla vicina Anghela? ((di Adriana Cerretelli – Il Sole 24 Ore ))

ma tutto questo ha una fine o per lo meno una morale?

si! : la sceicco e le isole ….qui un articolo dell’unione sarda. ( oppure qui con visione politica su rinascita.eu )

e loro di sceicchi ne sanno qualcosa.

 

toto sceicco

l’apparizione

volendo alleggerire il momento cerchiamo la spiegazione alla farsa mascherata del Grillo.
forse era dovuta al fatto che (molto probabilmente) Grillo aveva venduto in esclusiva il suo faccione al settimanale CHI. ( di Mondadori e diretto da Alfonso Signorini )
Come fa notare il Corriere in questo servizio, il giorno dopo le elezioni il Beppe si è concesso solamente alla prestigiosissima testata .
Servizio del Corriere:  http://video.corriere.it/mascherata-grillo-proteggeva-esclusiva-fotografica/07973542-871f-11e2-82ae-71d5d7252090
Certo: meglio che Grillo venda la sua faccia e non la nostra. Però, per dovere di cronaca, ai grillini troppo convinti e intransigenti queste cose vanno fatte doverosamente presenti.
poter evidenziare quelli che sono i comportamenti dei personaggi pubblici  ( contraddittori o incoerenti) è sempre un bene e poterlo fare è sempre indice di libertà.
forse posizioni come  la linea critica di gente come Federico Pistono possono aggiungere forza alla voglia di rivoluzione e cambiamento.

Grillo-su-Chi-001b

La Stampa – Le virtù del buon politico

nel solito zapping informativo leggo con interesse un ottimo articolo di massimo gramellini (( La Stampa – Le virtù del buon politico.))

certo il finale è per grillo e devo dire mi sembra un po’ forzato, messo lì.

se non lo avesse fatto certo avremmo potuto pensare a grillo ma avremmo sicuramente pensato al fondo delle questioni presentate da gramellini, che sono le più importanti, indipendentemente da grillo.

comunque sempre ottimo gramellini !  Ha ragione, l’unico problema è che siamo a un passo dalla violenza di piazza, perchè le gente è allo stremo.

Dopo Grillo, ci saranno le banlieue, e di questo politici e giornalisti sembrano non rendersene conto.

L’appello non va fatto a Grillo: l’appello va fatto al restante 70% ( diremmo 75…) della politica di professione che, anche dopo l’esito elettorale, si sta dimostrando incapace di rinnovare il marciume dei partiti, in termini di capacità di selezione della rappresentanza dei cittadini e rinnovamento degli apparati dirigenziali.

Penati ieri è stato prescritto,(( http://www.giornalettismo.com/archives/809759/penati-la-prescrizione-che-salva-il-pd/))   poche ore fa in MPS c’è stato un suicidio illustre: mafia e politica sono la stessa cosa.

E di che si parla ai vertici di partito ? 

Inutile parlare di Grillo, direi, visto che Penati era il numero due di Bersani e Renzi è già andato a prendere appunti da Mario Monti.

caro gramellini: tanti bei discorsi, bell l’appello accorato ai valori supremi, ma i fatti ci massacrano.

penati provincia 2

ante direzione PD. dialoghi al bar sotto casa.

E’ da un paio di giorni che mi imbatto in questa immagine di Grillo incappucciato che sfugge ai giornalisti.
Non saprei… però,  secondo me è un’immagine interessante oltre che emblematica.

non capisco l’esigenza di celarsi.

GRILLO ESCE DALLA VILLA AL MARE, NON MI ROVINATE DUNA SABBIA

salvo sia una controfigura che permetta al beppe nazionale di andare in gran segreto da qualche altra parte.

va bene la privacy, va bene che i giornalisti scassano ( ma io dico : esiste che uno non possa andare a fare una corsa in spiaggia senza essere assediato??) però il completo occultamento è veramente strano. quantomeno inquietante.

intanto trovo irritante un pd ( contaminato dal bersanio) che vuole andare alle elezioni.
caduto berlusconi nella sciagurata estate del 2011 nessuna richiesta di elezioni da parte del PD , che legittimamente avrebbe avuto titolo come seconda rappresentanza politica del paese,  ma golpe bianco  rivenduto al popolo come governo tecnico.
adesso che gli tocca numeri alla mano glissano e dall’altro del brillante risultato minacciano di andare al voto. forse la soluzione belga è la migliore. niente governo: ci arrangiamo da soli.  almeno non fanno ulteriori stronzate, non si inventano altre tasse non promuovono altre opere inutili. certo ci sono sempre i mariuoli da sistemare ma per quello dovrebbe esserci la magistratura e se possibile la GdF.
Mah… credo che il personaggio (Beppe Grillo) viva ormai in una sorta di delirio di onnipotenza…
intanto al PD hanno il pallino in mano.  purtroppo la decisione a chi non decide è la cosa peggiore che si possa avere.

vogliono solo comandare nel sottobosco. lì al riparo dai riflettori fanno il peggio del possibile ( mps? bnl? spartizione delle municipalizzate?)
si estingueranno solo dopo aver ucciso completamente il popolo e  quello che rimane dell’economia nazionale.
Tranquillo! al PD non sono affatto indecisi. Stanno solo provando ogni strada per sopravvivere. Al momento, il massimo per il PD sarebbe cooptare qualche neo-eletto dei 5 Stelle nel magna-magna delle poltrone, racimolando così i numeri per una maggioranza Bersani. Nel tempo, avrebbero poi modo di tirar fuori qualche scandalo e dimostrare (prima delle prossime elezioni) che i grillini sono come tutti gli altri, disinnescandoli. stile lega per intenderci…
Battuta questa strada senza successo da Bersani, nel PD si sono riaccesi i malumori interni.  è ricomparso Renzi (ma non faceva il sindaco di Firenze??) e si è recato a colloquio da Monti. E se la novità consiste nel farsi dettare l’Agenda Monti…
Ecco, direi che al 5 Stelle non aspettano altro che un nuovo governo di inciucio Renzi-Monti-Alphano da prendere per il culo per un altro anno e indire nuove elezioni.
Con Grillo al 45% !!