ante direzione PD. dialoghi al bar sotto casa.

E’ da un paio di giorni che mi imbatto in questa immagine di Grillo incappucciato che sfugge ai giornalisti.
Non saprei… però,  secondo me è un’immagine interessante oltre che emblematica.

non capisco l’esigenza di celarsi.

GRILLO ESCE DALLA VILLA AL MARE, NON MI ROVINATE DUNA SABBIA

salvo sia una controfigura che permetta al beppe nazionale di andare in gran segreto da qualche altra parte.

va bene la privacy, va bene che i giornalisti scassano ( ma io dico : esiste che uno non possa andare a fare una corsa in spiaggia senza essere assediato??) però il completo occultamento è veramente strano. quantomeno inquietante.

intanto trovo irritante un pd ( contaminato dal bersanio) che vuole andare alle elezioni.
caduto berlusconi nella sciagurata estate del 2011 nessuna richiesta di elezioni da parte del PD , che legittimamente avrebbe avuto titolo come seconda rappresentanza politica del paese,  ma golpe bianco  rivenduto al popolo come governo tecnico.
adesso che gli tocca numeri alla mano glissano e dall’altro del brillante risultato minacciano di andare al voto. forse la soluzione belga è la migliore. niente governo: ci arrangiamo da soli.  almeno non fanno ulteriori stronzate, non si inventano altre tasse non promuovono altre opere inutili. certo ci sono sempre i mariuoli da sistemare ma per quello dovrebbe esserci la magistratura e se possibile la GdF.
Mah… credo che il personaggio (Beppe Grillo) viva ormai in una sorta di delirio di onnipotenza…
intanto al PD hanno il pallino in mano.  purtroppo la decisione a chi non decide è la cosa peggiore che si possa avere.

vogliono solo comandare nel sottobosco. lì al riparo dai riflettori fanno il peggio del possibile ( mps? bnl? spartizione delle municipalizzate?)
si estingueranno solo dopo aver ucciso completamente il popolo e  quello che rimane dell’economia nazionale.
Tranquillo! al PD non sono affatto indecisi. Stanno solo provando ogni strada per sopravvivere. Al momento, il massimo per il PD sarebbe cooptare qualche neo-eletto dei 5 Stelle nel magna-magna delle poltrone, racimolando così i numeri per una maggioranza Bersani. Nel tempo, avrebbero poi modo di tirar fuori qualche scandalo e dimostrare (prima delle prossime elezioni) che i grillini sono come tutti gli altri, disinnescandoli. stile lega per intenderci…
Battuta questa strada senza successo da Bersani, nel PD si sono riaccesi i malumori interni.  è ricomparso Renzi (ma non faceva il sindaco di Firenze??) e si è recato a colloquio da Monti. E se la novità consiste nel farsi dettare l’Agenda Monti…
Ecco, direi che al 5 Stelle non aspettano altro che un nuovo governo di inciucio Renzi-Monti-Alphano da prendere per il culo per un altro anno e indire nuove elezioni.
Con Grillo al 45% !!
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8 thoughts on “ante direzione PD. dialoghi al bar sotto casa.

  1. Ciao,

    Io credo che la strategia del M5S sia perfetta, è quello che farei anch’io: “Niente accordi, se volete accrodatevi voi, altrimenti elezioni”.

    Se si va alle elezioni adesso il M5S governerà il paese, e credo sarebbe un bene (il cambiamento). Si dice che non abbiano esperienza, ma il politico alla fine è un attore, ciò che conta è la struttura che sta dietro e che lo sorregge. D’altronde sono diventati ministri Gelmini, Carfagna, Brambilla, Alfano, Frattini, il cavaliere è entrato Premier completamente privo di esperienza politica, Calderoli è stato ministro delle riforme istituzionali, De Gregorio e Scillipoti parlamentari, il governo Monti era pieno di gente che usciva dalle aule scolastiche (anche se universitarie). Quindi non è un problema questo. Il problema è un paese che ha paura di cambiare. Ma ormai si è lanciati, in un colpo solo non siamo più il Parlamento più vecchio d’Europa, dall’oggi al domani, alcuni dinosauri se ne sono andati 8con profumate liquidazioni politiche), credo sinceramente che meglio non potesse andare, data la situazione.

    Molti pensavano che non cambia mai niente, è stato dimostrato che non è così, adesso si tratta di mantenere una rotta. Proprio rotta. Se non si rompe non si costruisce. Spero che il M5S tenga duro e rimanga compatto.

    Meglio fare e sbagliare che, come adesso, tirare a campare.

    Se poi il prossimo governo sarà PD-PDL, allora sarà la fine (legittima) del PD e alle prossime elezioni è probabile che il M5S vinca comunque le elezioni.

    Penso che stiamo assistendo a manovre politiche assolutamente geniali, che colgono di sorpresa il PD perché è rimasto ancorato ad un modello politico del secolo scorso e non comprende da molto tempo ormai la società in cui viviamo, va sempre a rimorchio. Tutto questo Cavaliere permettendo, ovvio, magari s’inventa qualcosa di dirompente.

    Ciao.

  2. bentrovato exodus, mi sono permesso di correggere il testo nelle battiture.
    trovo in merito a quanto scrivi che non è tanto il paese che ha paura del cambiamento, quanto la classe politica e sopratutto la media dirigenza politica e burocratica.

    quello cioè che ritengo il vero cancro del paese.

    una classe di persone che invece che essere al servizio dello Stato hanno asservito lo Stato ai propri, spesso infimi e pusillanimi, interessi.
    insomma quelli che per un “piacerino” burocratico si fanno pagare la mignotta o chiedono la sovvenzione per l’associazione di comodo nella quale il nipote fa il presidente.

    • Devo però, purtroppo aggiungere una cosa. Una frase di Benito sugli italiani. E lui gli italiani li conosceva bene, benissimo.

      La frase è questa, forse l’ho già citata:

      “Governare gli italiani non è impossibile, ma è inutile”

      Faceva riferimento all’impossibilità di conformare un popolo ai desideri del leader, o della dirigenza, cmq vada gli italiani faranno ciò che più gli aggrada e non ciò che comanda il leader che magari ha una certa visione del futuro, giusta o sbagliata che sia.

      I dirigenti moderni l’hanno capito, soprattutto il SuperDirigente degli ultimi vent’anni, non ha provato a “Governare”, ma a “Sfruttare” perché governare gli italiani, soprattutto in questo momento storico di (forse ultimo) benessere, è semplicemente impossibile. Alla fine gli italiani, in concreto, si governano da soli.

      Lo diceva Pasolini, e odiava la TV in quanto era un mezzo di persuasione di massa che avrebbe potuto invece conformare le menti. Ma alla fine, gli italiani sono si proni, ma proni come caproni, indisciplinati, non proni come pecore, ubbidienti.

      Quindi, nonostante il disgusto che si può provare nei confronti della classe dirigente, mi rendo conto che se avessero provato a governare non avrebbero potuto. Avrebbero potuto lasciare che il Paese in qualche modo si gestisse da sé ma piuttosto che far fare un passo indietro alla politica hanno finito con sfruttare la situazione.

      cos’è giusto o sbagliato fare? Il problema è che non c’è un Italia, ma tante, tante nazioni riunite nello stivale, ed è non solo impossibile una politica unitaria, ma anche una politica federale rischia di consegnare il paese nelle mani delle mafie e degli interessi locali.

      Mah, forse dovremmo tornare al tempo dei Comuni cercando di non farci la guerra l’un l’altro.

      Mah…

  3. Ottimo post, come sempre! Al quadro attuale tratteggiato, mi sentirei di aggiungere che Monti sperava di far andare al governo Bersani o Renzi, sempre pronti a portare avanti la sua famigerata Agenda di macelleria sociale. Questo perchè, come si usa dire, quando il macellaio ha il grembiule rosso gli schizzi di sangue si vedono di meno…

    Per chi (come voi) ha coscienza civile e cerca di osservare i fatti sporgendosi oltre l’immediatezza degli eventi, va detto che bisogna operare ogni sforzo per fare una corretta informazione, soprattutto tra le fila del grande entusiasmo che pervade la base “grillina”.
    Visto che sui vertici dei 5 Stelle incombono diversi punti interrogativi, che almeno la base acquisisca il massimo spirito critico possibile e provi a correggere alcune evidentissime contraddizioni.
    Questo per evitare che la (giusta) soddisfazione odierna per aver fatto saltare gli equilibri putrefatti dei vecchi partiti non apra la strada a un futuro uguale o peggiore.

    @Exodus
    Hai ragione a dire che la gente non si fida più della delega in bianco (e in Italia il fatto è ancora più evidente che all’estero)
    Il modello auspicabile è sicuramente possibile introducendo qualche meccanismo che consenta più trasparenza sull’operato dei politici, maggiore possibilità di ricambio dei vertici di rappresentanza, un reale decentramento e maggiori elementi di democrazia diretta (uno su tutti, il famoso referendum propositivo)
    La base grillina (con cui ho molto discusso) ci vuole provare, ma io spero che ora ci provino anche tutti gli altri, dando vita a una sana competizione tra i partiti che porti a forme di democrazia più mature e più compiute.

    • Dans:

      Eh… io sono portatore sano di anemia mediterranea, non mi penalizza molto ma sto attento al ferro e oltre certe prestazioni sportive non potrò mai andare (senza megaintegratori). Però chi aveva l’anemia veniva protetto dalla malaria, infatti la massima concentrazione di anemici stanno nelle zone malariche, sono i sopravvissuti. L’anemia praticamente salvava dalla malaria. Però di anemia si muore se non ci si cura.

      Ecco, la democrazia è lo stesso. Salva la vita dalla malaria ma è cmq una malattia che limita, che oltre certi limiti non ti fa andare, che deve essere curata sempre per evitare ricadute. Una “forma di democrazia più matura e compiuta” non è comunque un corpo (socialmente) sano, è un corpo cmq fragile e ammalato che per stare bene e in forma deve essere sempre curato e ben nutrito. E spesso caso per caso.

  4. Exodux, sulla democrazia aveva ragione il vecchio Churchill, cui non mancava certo il pragmatismo: “La democrazia è il peggior sistema politico possibile, esclusi tutti gli altri”

    Uno dei vantaggi della democrazia è quello di far emergere il cambiamento e garantire la capacità di adattamento (malgrado l’apparente inerzia che questo comporta rispetto alla velocità decisionale di un regime).
    Ma, per ottenere questo risultato, deve essere garantita una certa osmosi e trasparenza tra politica e società civile, altrimenti abbiamo degenerazioni palesemente inaccettabili, ricadendo in un’altra categoria: le Repubbliche delle Banane.

    Dans

    • Beh, sì, ma io seguo sempre ragionamenti terra terra e preferisco questa di churcill:

      “Democrazia è accontentare i pochi che contano”

      e poi questa, bellissima:

      “Non ho mai avuto problemi a rimangiarmi le mie parole”

      Ecco, questa per me è l’essenza della democrazia applicata, ovvero del potere in una Società democratica. A meno di una rivoluzione ovvio. E se va bene il M5S potrebbe diventare se non lo è già una vera rivoluzione.

      Credo che questi siano tempi interessanti e non noiosi.

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