un paese normale / la consapevolezza

spesso citiamo gli altri paesi ad esempio di come dovremmo fare noi, in Italia, per risolvere le cose.

sopratutto oratori privi di idee citano come la soluzione migliore quella del tale o talaltro.  in sè la cosa è utile, sopratutto nel mondo interconnesso. hai un problema e qualcuno ha già la soluzione, magari con un piccolo adattamento, o implementazione.

politica economica, leggi elettorali, divorzio o matrimoni gay, riforme, piano dell’energia…tutto molto bello.

evidentemente un popolo come il nostro, dotato di forte senso della creatività, non può accettare alla fine di copiare da qualcun altro. quindi in fondo vorrebbe ma non può, per sua stessa natura.

così altri paesi di fronte a catastrofi, emergenze o più semplicemente crisi di governo spesso incontrano la soluzione della “grande coalizione”, prime fra tutte e sempre in testa alle citazioni italiote, al germania.

certo anche la classe dirigente del pd sembra proprio senza senso della realtà   e della trattativa.  lo ha dimostrato in diversi passaggi di governo e nell’ultima campagna elettorale. il segretario bersani , ormai un vero self satira men, dice mai con il pdl e forse con il grillo quando uno gli ha detto “beh! vediamo” l’altro lo ha insultato in modo preventivo, il massimo per l’idiozia politica.

la cronaca di questi giorni ha in fondo confermato quello che molti hanno meglio e più approfonditamente osservato. abbiamo dovuto anche assistere allo streaming dell’incontro pd-m5s.

personalmente ho fatto altro ma qualche tv l’ha anche trasmesso in diretta.

il tutto mentre il paese affonda e la gente muore di fame , disperazione, tragedia.

ma che gli frega mica fanno la diretta streaming questi…

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3 thoughts on “un paese normale / la consapevolezza

  1. Io credo che nessuno sano di mente farebbe oggi accordi con il Cavaliere, finirebbe di sicuro divorato. Come tutti gli altri. Dovremmo andare a votare di nuovo ma c’è gente che ha troppo da perdere e non vuole. Ed è tale la paura di grillo che neppure gli italiani vogliono andare a votare, preferiscono sperare che sia tutto un incubo piuttosto che affrontare la verità di un paese che ha fatto crack e che è disposto ad affidarsi ad un comico. Non vogliono vedere. Non vogliono sapere. non vogliono votare. E’ un paese in preda al terrore. Non aprite quella porta!!!!

    Non siamo un paese né normale né anormale, siamo un paese vigliacco. In tutti i sensi ormai.

  2. Cmq la germania nella sua storia ha avuto solo due momenti di grande coalizione, e quando è successo uno dei leader ha dovuto lasciare, shroeder. Ha pareggiato le elezioni e lasciato la politica. Il Cavaliere non farebbe mai una cosa simile, anche in minoranza rimarrà sempre al timone.

  3. oggi nessuno si accorda con il cavaliere perchè sono riusciti a farci credere che sia l’unico marcio, che puzza, immondo e capo di tutte le corruzioni, il male assoluto insomma. quasi riescono a dirci che c’entra anche nel caso monte paschi ( e sicuramente c’entra…). quasi quasi è colpa sua anche la storia dei marò come ovviamente la pasqua piovosa…

    in un paese normale abitato da normali personaggi politici si fa di necessità virtù, e quindi ci si grandecoalizza, turandosi il naso, prendendo per il culo l’elettorato spiegandogli poi con media e congressi che “non si poteva fare altro , ma hanno dovuto accettare le nostre condizioni…” ( cit es: anni di lega che racconta al popolo leghista che l’accordo con il cav lo avrebbe portato al federalismo).

    la cosa più tragica è che se fossero rimasti i vecchi politici pur di sopravvivere avrebbero fatto altro che grande coalizione. una grandissima coalizione per poi continuare a spartire , mangiare sbranare la ricchezza del paese. pensavo che questi avrebbero fatto altrettanto di fronte alla certezza delle urne.

    invece ci sono rimasti solo i politici peggiori dell’uno e dell’altro polo. quelli che pensano solo alla spartizione punto, tanto le strade non le vuole più nessuno e l’autosole basta e avanza.

    mi rimane solo da pensare che bersani sia o un fine stratega o un pavido demente.

    per il sommo terrone di dover andare al governo, si è inventato una sottile strategia che lo porta a “dover rinunciare” e passare al mano. in fondo il governo monti è nato per un motivo analogo.

    in un paese normale l’opposizione avrebbe chiesto a sè il mandato di governo oppure chiesto le elezioni sicuro di vincerle senza battere ciglio e forse con una maggioranza che al tempo avrebbe tolto dal campo anche grillo, all’epoca stimato intorno al 15%.

    condivido con te la definizione di paese nel terrore. solo che la classe politica ha terrore del voto mentre il popolo terrore per il suo destino.

    ma essendo un popolo pavido e vigliacco porterà il suo terrore non alla rivolta ma all’autodistruzione.

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