E’ tutta colpa della Finanza sporca e cattiva?

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In questi tempi di crisi, si sente spesso ripetere che la colpa è della Finanza brutta e cattiva o dei finanzieri immorali e senza scrupoli.
In realtà la finanza non è cattiva, e svolge il proprio mestiere in modo assolutamente rigoroso. Quello che invece probabilmente sfugge è che, benché i singoli operatori agiscano in maniera logica e razionale, è il comportamento COMPLESSIVAMENTE PRESO a diventare dannoso. In altre parole, ciascuno opera correttamente ma, tutti insieme, creano problemi.

Un esempio banale: se voi foste un agente finanziario e aveste la possibilità di guadagnare 5000 euro comprando e vendendo un certo numero di azioni nel lasso di tempo di 3 ore, cosa fareste?
Guadagnereste comprando e vendendo nel breve volgere di poche ore oppure prestereste i vostri soldi a un amico che vuole aprire una piccola impresa, sapendo che vi restituirà la somma solo dopo 3 anni assumendovi pure il rischio che lui possa anche fallire? Dove andrebbero i vostri capitali?

Se non siete illogici o pazzi, credo che operereste guadagnando a breve. Bene: cosa succede se migliaia di pensionati, piccoli risparmiatori, agenti finanziari di mezzo mondo la pensano come voi e, tutti insieme, decidete di acquistare in massa una serie di titoli spingendoli eccessivamente al rialzo? Cosa accadrebbe poi se altra gente si aggiungesse a comprare quei titoli generando aspettative di guadagni sproporzionati rispetto all’attività reale svolta da quelle aziende? Bè, probabilmente succederebbe che voi, tutti insieme, stareste inconsapevolmente contribuendo a gonfiare una enorme bolla finanziaria…

Ecco: singolarmente, ciascuno di voi fa la cosa giusta cercando un profitto su titoli in forte rialzo ma, complessivamente, non vi rendete conto di creare un grosso problema. Infatti, dopo qualche tempo, magari esplode una bolla a Madrid piuttosto che a Singapore e una o più aziende di quei Paesi chiudono i battenti, lasciando sul lastrico centinaia di famiglie.

Gli esempi naturalmente potrebbero proseguire, ma non vogliamo complicare il quadro in questa sede. Ci limitiamo solo a sottolineare che, come i più avveduti sapranno, il problema non è la Finanza, quanto piuttosto il disegno del sistema preso nel suo complesso, che è “concepito male”. Un sistema che, lasciato a se stesso, dimostra di non essere in grado di allocare correttamente i capitali, contribuendo a creare i disastri che sono sotto gli occhi di tutti.

In tutto questo non c’è però nulla di nuovo: infatti, se ne era già accorto un certo John M. Keynes nel secolo scorso. Per evitare il ripetersi dei problemi culminati nella crisi del ’29, la finanza fu così REGOLAMENTATA, in particolare nei decenni seguenti al dopoguerra (1945). La successiva DEREGOLAMENTAZIONE degli anni ’80 e ’90, ha però riportato la situazione finanziaria (e bancaria) indietro nel tempo, riproponendoci i noti problemi già visti e vissuti negli anni della grande crisi del 1929.

Dunque, nulla di nuovo sotto il sole. Così come fu fatto allora, forse oggi sarebbe il caso di ritornare a una regolamentazione della Finanza.

Un esempio su tutti, è quello della separazione tra banche d’affari e banche di investimento. Vuoi fare speculazione finanziaria? Bene, nulla di male: puoi farlo recandoti presso una banca d’affari. Le banche di investimento tornano a guadagnare valutando progetti meritevoli e finanziando le imprese.

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4 thoughts on “E’ tutta colpa della Finanza sporca e cattiva?

  1. La finanza è amorale, quindi non conosce il buono o cattivo. Quando bombardavano Bagdad i trader gioivano pensando ai costi della ricostruzione. Non scherzo, ho sentito l’intervista ad un trader. Ha confessato che anche mentre vedeva crollare le torri gemelle il suo pensiero andò subito alle incredibili prospettive di borsa. Tifavano per la distruzione dell’Irak come si farebbe per una partita di baseball, con tanto di collegamento CNN.

    E’ il risiko. Non pensi che stai distruggendo, pensi al gioco. Non pensi a milioni di uomini che muoiono in guerra, pensi alla conquista di uno “spazio vitale”.

    Per ciò che riguarda Keynes, le sue tesi vennero accolte solo in minima parte quando venne ridisegnato il sistema monetario mondiale con gli accordi di Bretton Woods, lui ed un suo omologo americano che avevano idee grandiose di pace e giustizia vennero stroncati. L’altro finì addirittura in galera. Keynes è morto mentre correva per prendere l’autobus. I banchieri che li avevano schiacciati non andarono in galera e avevano l’autista. E’ tutto un gioco, nel gioco non c’è giusto o sbagliato. E i giocatori sono quasi sempre sociopatici, una persona normalmente sensibile non regge allo stress del senso di colpa per i disastri commessi, per il male provocato, e non va avanti.

  2. Buongiorno, Exodus!
    Come sempre, grazie per il tuo prezioso contributo. Mi offri anche lo spunto per poter proseguire rispetto al post e aggiungere che, spesso, chi ha interesse a continuare in questo stato di cose ha quasi piacere nel poter “scaricare le colpe” sui singoli casi di personaggi senza scrupoli, magari “cocainomani” o quant’altro.
    Come dire: estromettiamo questi singoli casi, così tutto il circo può poi proseguire, continuando indisturbato ad allocare capitali in maniera quantomeno discutibile, creando bolle speculative, eccetera eccetera.

    Provocatoriamente, aggiungo: un pensionato che investe in titoli azionari i suoi risparmi deve sentirsi colpevole perchè alimenta la speculazione e il guadagno a breve a discapito della cosiddetta economia reale?? Semplicemente, il sistema lo consente, e lui lo fa.

    Ribadisco: è l’architettura complessiva del sistema che non funziona e non possiamo permettere che sia deregolamentata a questo stadio o lasciata a se stessa nel modo cui stiamo assistendo. E’ necessario, come minimo, tornare a quel regime di “repressione finanziaria” che abbiamo conosciuto nei decenni del dopoguerra, fino agli anni ’80 del 1900. Tolte infatti le limitazioni, siamo tornati ad incappare negli stessi problemi di speculazione selvaggia.

    Un esempio su tutti sarebbe il ripristino di Glass-Steagall ( http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act ), i limiti ai movimenti di capitali, ecc.

    Focalizzarsi solamente su singoli casi di personaggi magari corrotti o sociopatici fa il gioco di chi vuole continuare in quest’andazzo. (Su questo punto, mi ripropongo di approfondire in un post ad hoc. Perchè la corruzione, la delinquenza, la sociopatia sono sempre esistite nella storia dell’Uomo e la differenza l’hanno sempre fatta i sistemi di regole in vigore)

    Poi è ovvio, anche il mio dentista guadagna sulle mie carie, il mio carrozziere sui miei incidenti e non vi dico quello delle pompe funebri all’angolo della strada…

    Eliminare la Finanza nel 2013 è impensabile oltre che assurdo. Regolamentarla è invece assolutamente necessario.

  3. Eh ma noi li alleviamo i sociopatici. Mi raccontava un mio amico che ha provato la carriera politica che è un gioco al massacro in cui rimangono soltanto coloro che sono diposti a “prostuirsi o a violentare, o entrambe le cose”. Lo disse in un modo molto più colorito, io ho censurato. Però è così. E’ una caratteristica umana. Chiamamiamola “selezione” o “selezione inversa”. Il giornalista giuliano Ferrara disse una volta che in ambito politico non possono far carriera persone prive di scheletri negli armadi: quando entri si deve sapere quanto lunga è la corda la tuo collo, per poterti richiamare indietro come un cane nel caso tu esca dai binari. Ergo: solo che ha un collare stretto, chi è ricattabile, va avanti. chi non è ricattabile viene fermato. “Selezione” o “selezione inversa”.

    Occorre comprendere che la politica è il peggio di una nazione. Certo, ci sono casi luminosi di personalità eccelse, ma è l’1%, il restante 99% è composto da burocrati oscuri che vivono della loro posizione.

    E forse tutti i sistemi sono così: finanziario, sociale….

    L’unico sistema che probabilmente e per fortuna sfugge a questa logica è quello sportivo: lì c’è la spietatezza contraria, o sei ilmeglio o vai via, non ti possono raccomandare perché alla fine si vede se non vali niente. PErò poi nasce il doping e anche lì va avanti chi accetta di drogarsi (ho visto l’intervista a Lance Armstrong, spaventosa).

    I sistemi moderni hanno un tempo di degrado spaventosamente rapido, o si cambia in continuazione oppure si corrompono subito. Però la gente chiede 2stabilità” non rinnovamento.

    Bella lotta.

    Ciao.

  4. cmq, ho visto poc’anzi che negli USA non riescono neppure a regolamentare il commercio delle armi d’assalto, cannoni tanto grossi e cattivi, mi sembra improbabile che riescano a regolamentare una cosa sfuggente e aggirabile come la finanza.

    Ri-ciao.

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