le istituzioni e la macumba

ricordo un’occasione durante un inno nazionale legato ad una partita, sotto un maxischermo. oltre al pubblico convenuto era presente un gruppo significativo di esponenti della lega nord.

all’epoca la linea politica e la loro strategia di partito e di comunicazione prevedeva il disconoscimento dell’inno nazionale a favore dell’inno di mameli.  quindi nessuno del gruppo si alzò durante l’esecuzione.

un’immagine stridente rispetto a tutti gli altri , moltissimi, in piedi a urlare e gridare brandelli dell’inno, forse per la partita , forse per uno straccio di orgoglio nazionale mai educato.

marcavano la differenza fregandosene dell’esempio degli esponenti di partito visto che nel pubblico per ovvietà statistica vi erano sicuramente votanti della lega.

oggi la  seduta congiunta delle camere , alla fine del discorso del presidente Napolitano ,  pur avendo ricevuto e sicuramente non capito il cazziatone politico-morale  peggiore della storia del parlamento, tutti hanno sentito il giusto dovere di alzarsi in piedi e applaudire la fine del discorso del presidente bis.

tutti, tranne marcatamente i rappresentanti del m5s che , pur in piedi, non hanno ritenuto di dover applaudire un discorso istituzionale.

all’epoca la lega nord “faceva paura” al 20% e con i comuni a maggioranze bulgare, oggi la vediamo veleggiare nel suo modesto 5%, pre-casiniano diremmo.

c’è chi crede nelle statistiche , chi nella sorte, chi nelle istituzioni. certo alcune cose sono implacabili , e suscitano spunti di riflessione.

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One thought on “le istituzioni e la macumba

  1. Personalmente sono d’accordissimo con te: Destra, Centro o Sinistra, le Istituzioni vengono prima di tutto.

    Però attenzione, sul personaggio: nei Paesi dove pure i sassi cantano l’inno nazionale, i politici si dimettono anche per un banale scontrino da Eur. 12,50 impropriamente addebitato ai cittadini. Non c’è alcuna elasticità e guai a chi transige.
    Quelli che cantano l’inno a squarciagola, lo avrebbero fatto dimettere già da parlamentare europeo, altro che capo di stato (un esempio a caso, tanto per intenderci: http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ , anche se poi, nel suo caso il problemi non sono neanche questi)

    Ecco perchè poi, per quei popoli le istituzioni diventano sacre. Perchè il rappresentante di turno deve guadagnarsi l’autorevolezza dando l’esempio prima di tutti gli altri, non basta la retorica dei discorsi e delle parole. Non perdonano.

    Poi ok, noi siamo anche più flessibili e abbiamo una visione della vita differente (e il che non è sempre un male…). Voglio dire: da noi il caso Lewinski sarebbe probabilmente passato inosservato.

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