Messaggio ai pentastellati

Penta2

Ragazzi, qui stiamo combattendo una guerra senza bombe. Lo si è detto più volte, ma dobbiamo capirlo sino in fondo se vogliamo sperare di sopravvivere.

Dobbiamo renderci conto che siamo ITALIANI, prima ancora che essere di Destra, di Sinistra o quello che volete voi.

Ci hanno svenduto il Paese, commissariandoci per due anni a personaggi che la Storia dovrà poi chiarire se realmente rispondevano al popolo italiano o a istituzioni fuori dai nostri confini nazionali (i più accorti di voi, si saranno probabilmente già dati delle risposte).

Su Destra, Sinistra e Centro non voglio dire più niente: stanno già implodendo da soli. Ai rivoluzionari Pentastellati, anche oggi voglio far notare questo, nella speranza (sempre più vana) che non finiremo svenduti diventando una fabbrica di cacciaviti e sub-forniture dell’industria tedesca.

E allora: a chi rispondano i vari mari e monti, lo possiamo immaginare. Ma dove e a chi strizza l’occhio il vertice pentastellato con certe dichiarazioni (qui, l’originale) ?

Aggiungo anche quella sul reddito di cittadinanza: una scusa per darvi una mancetta insufficiente anche a pagare le bollette, tenervi precari a vita, continuare a farvi cambiare un posto di lavoro ogni 6 mesi (senza mai sviluppare un ruolo e una professionalità vera) e potervi quindi pagare sempre con stipendi da fame. Un tempo, questa, era una Repubblica fondata sul Lavoro. Lavoro, e non reddito di sussistenza.

La Costituzione era un valore per destra e sinistra e i nostri padri costituenti (che l’hanno scritta col sangue), mai avrebbero permesso di farsi cambiare gli articoli da personaggi eterodiretti espropriandoci la SOVRANITA’ (e anche su questo, una chiacchierata con qualche giurista/costituzionalista farebbe sorgere non più di qualche dubbio sulla legittimità di quanto approvato con Mes o Fiscal Compact, e forse anche su chi dovrebbe essere garante della Costituzione. Peraltro, la stessa Germania non ha ancora approvato queste normative, ponendo parecchi dubbi di costituzionalità. Chiaramente, però, li hanno fatti ratificare a tutti gli altri)

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6 thoughts on “Messaggio ai pentastellati

  1. Mah, a parte la battuta di Grillo, detta in un certo contesto in cui credo abbia voluto elogiare l’ordine tedesco contrapposto al disordine italiano, destra e sinistra la sovranità italica se la sono (s)venduta da tempo.

    E poi i costituenti dovevano tutto agli Stati Uniti e lo sapevano, la costituzione è un foglio legittimo finché si seguonon le regole dei vincitori della seconda guerra mondiale, se si fosse sgarrato il foglio vale meno di niente. Se la sinistra nel ’48 avesse vinto le elezioni, le elezioni stesse sarebbero state annullate. Non c’è nulla di eroico nella storia italiana del dopoguerra, solo tanto, tanto, tanto sacrificio. Solo che adesso non vuole sacrificarsi nessuno, e si fa bene perché sono saltati i meccanismi morali e sociali che reggevano la nazione.

    I cinquestelle fanno bene, non causeranno più danni di coloro che hanno permesso lo scempio attuale,e che perseverano, perseverano, perseverano…!

  2. Il punto è questo: non ci sono pasti gratis. E, se è vero che nella vita non ci si aspetta che tutti siano dei santi, allora i vertici Megastellari devono chiarire quale ruolo ricoprono (la democrazia è metodo, no?).

    Dice: uno vale uno, però c’è sempre il più uguale di tutti che rilascia interviste internazionali, il Kasta-leggo che si siede al tavolo con gli industriali (sempre a titolo personale, guai a pensar male), e poi chi prova a chiedere spiegazioni magari si becca una lettera dell’avvocato (il simbolo è privato e lo usa solo chi…già chi lo usa?)

    Poi, ok, in generale siamo d’accordo che é inutile illudersi e che tanto nella vita non cambierà mai nulla. Piena convergenza pure sul fatto che gli altri fan tutti schifo e quindi meglio il Sogno Ultra-Stellare che il pessimo spettacolo della Kasta, della Kricca, e della Korruzione.

    Però mi vien da dire: siate esigenti. Almeno i sogni, pretendete che siano buoni. Esigete perlomeno che le PREMESSE siano decenti.
    Senza LOGICHE premesse, le conseguenze non potranno che essere pessime.

    • Ma la logica della democrazia non è trovare persone sante, ma l’alternanza.

      Sono tutti cattivi, ma per quanto cattivi o buoni non possono restare lì per sempre. E’ il massimo che si possa ottenere.

      L’alternativa per adesso sono i Ber-Ber, ovvero PD-PDL ovvero nessuna alternativa.

      Si fa sempre in tempo, quando si vuole, come si vuole, a rivotare Ber-Ber o PD-PDL, rimarranno lì pronti per altri cinquant’anni almeno.

      Si può essere esigenti solo quando hai un’ampia possibilità di scelta, ma qui c’è un solo modello di vettura, uno solo, o prendi quella o vai a piedi. C’è davvero poco da scegliere.

      Ogni tanto spunta un’alternativa e subito scopri che… è guidata da un folle in barbetta che si inventa praticamente tutto incluso lauree e master personali, ecco quello in Italia è adatto a fare il Premier. E’ il massimo dell’alternativa al M5S.

  3. La verità è che la situazione è così desolante che uno enon ci crede. Proprio due giorni fa un mio amico è venuto a trovarmi, aveva votato PD per, secondo lui, scalazare il PDL che è lì da troppo tempo e ha combinato troopo disastri. Disgustato dagli ultimi avvenimenti mi ha detto: “Fan’c… la prossima volta voto Grillo”. Ma è così, se uno non vuole votare i Gemelli del PD-PDL gli rimane solo Grillo, è non c’è neppure da pensarci tanto. Oppure non vota. Io non voto. Le prossime elezioni non so cosa farò ma finora non ho votato e posso davvero assicurare che mai, mai, mai me ne sono pentito. Ovviamente è una scelta che non deve essere casuale, ma ponderata, si deve essere certi come lo sono stato finora che la politica non avrebbe cmq espresso nulla di diverso o di nuovo. Il fatto che il M5S è davvero nuovo, almeno nelle persone. Potrei recarmi alle urne dopo tutto. Ho votato però il referendum contro il nucleare, non ricordavo più la trafila, mi ha sorpreso che mi abbiano chiesto di lasciare il cellulare, vuol dire che l’ultima volta che ho votato i cellulari non erano così diffusi, altrimenti un fatto simile lo ricorderei, che occorre lasciare il cellulare intendo.

    Siamo ad un passaggio lungo verso la povertà, più che votare o non votare occorrere-imparare a cavarsela e avere molta, molta fortuna e molta, molta voglia di pregare, solo questo da qualche speranza, le facce dei politici e i loro discorsi eternamente vuoti no di certo. E, se mi si permette, la Costituzione è solo carta straccia se i cuori sono lontani dalla carta stessa. Non lo dico io ma Calamandrei, che ne fu redattore.

  4. Le tue ultime parole sono molto sagge, Exodus. Soprattutto il lungo passaggio verso la povertà (su cui ci sarebbe molto da dire).

    Ma attenzione: qui non si sta assolutamente dicendo che è sbagliato sostenere questo o quello (qualsiasi posizione va bene, purchè nell’ambito della legalità, e ci mancherebbe!). Qui si dice solo che è fondamentale essere esigenti sulle necessarie premesse di democrazia, per evitare il rischio che il tutto possa trasformarsi nell’ennesima operazione organizzata per convogliare ordinatamente il gregge del dissenso e renderlo inoffensivo. Sostenete pure, ma siate esigenti!

    Nulla di nuovo, eh! Basta aprire a caso i libri di Storia e si vede che questo schema è molto ben usato e collaudato.

  5. Pingback: 25 Aprile. La Resistenza continua « nottebuiasenzaluna

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