Il Modello Germania

Germania2

Il fatto che la situazione economica nei Paesi PIGS non sia delle migliori, lo sappiamo già. Oggi, vediamo invece un po’ più da vicino qual è la situazione nella “virtuosa” Germania.

Scrive Die Welt: “In Germania, secondo uno studio, i due terzi dei disoccupati sono minacciati dalla povertà, con un rapporto addirittura significativamente superiore alla media dei paesi UE”.

La situazione non è rosea e, per chi fosse interessato, il preoccupante aumento della povertà è documentato da una disamina di recenti dati e grafici che vale la pena osservare (ndr: un grazie al sempre valido Voci dalla Germania, che ha tradotto l’articolo originale)

Che succede dunque in Germania? La politica perseguita è stata quella di operare una marcata segmentazione del lavoro, creando un’ampia fascia di lavoratori sotto-occupati, fatta di minijobs e salari da fame. Si tratta dell’effetto delle famose riforme strutturali attuate a partire dal governo Schroeder che, per esempio, tanto piacciono anche al nostro grillo.

In questo modo è stata cioè operata una forte compressione della domanda interna (perché se hai meno soldi, tendi a spendere di meno) e l’inflazione è stata tenuta sistematicamente bassa, in palese violazione alla cooperazione tra gli Stati europei: se viene fissato un tetto di inflazione per tutti, andrebbe punito sia chi sfora i limiti verso l’alto sia chi li sfora vero il basso.

Ma a che scopo, vi chiederete, la soglia di inflazione è stata ripetutamente oltrepassata verso il basso? Bé, se considerate che il cambio fisso imposto dell’euro consente ai tedeschi una svalutazione competitiva permanente del marco, allora diviene anche anche possibile attuare una politica economica beggar-thy-neighbour in piena regola, no? In altre parole, vi arricchite impoverendo in maniera sleale chi vi sta intorno.

A voler ben guardare, le decantate virtù economiche germaniche sono rese possibili grazie ai “peccati” dei PIGS. Non a caso, ora che i PIGS sono entrati in crisi e hanno dovuto raffreddare la loro domanda di prodotti dell’amata baviera, anche la virtuosa Germania comincia a manifestare preoccupanti segnali di difficoltà. Naturalmente, al povero elettore medio tedesco viene raccontato che la colpa di tutti i suoi problemi è degli italiani pigri e spendaccioni (italiani che invece sono tra i maggiori contributori netti al budget EU, come riportato dallo stesso Der Spiegel).

Vi meravigliate? Non dovreste, perché questa non è l’Europa della cooperazione auspicata dai suoi cittadini. E’, invece, l’Europa della competizione e dell’Euro: beffardamente, quella del Premio Nobel per la Pace.

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11 thoughts on “Il Modello Germania

  1. Ciao,

    non concordo con l’articolo per tanti motivi, ne cito solo due:

    non è la Germania che svaluta in maniera sistematica, sono i paesi mediterranei che non riescono più a farlo. La svalutazione era la loro arma vincente nei confronti del marco, cosa impossibile con la moneta unica. Dovendo competere su di un terreno non monetario i paesi del mediterraneo non sono all’altezza;

    la parola “precarietà” fino a tre anni fa era sconosciuta al di fuori dei paesi mediterranei, si notava negli incontri internazionali organizzati dai giovani, adesso la conoscono tutti i paesi, inclusa l’Olanda, tranne un paese: la Germania. Credo che il mondo anglosassone privo di una parola adeguata abbia utilizzato quella italiana, coniando qualcosa come “precarity” o simile.

    In effetti non ha senso un Europa in cui pesi massimi come la Germania debbano convivere con le stesse regole dei paesi mediterranei, è come organizzare un incontro di boxe tra un peso massimo e un gallo o piuma addirittura. La convivenza è semplicemente disastrosa per i paesi più deboli. D’altronde senza la Germania non c’è Europa.

    E’ vero che i salari in Germania sono livellati, è vero anche che schiere di italiani del sud lavorano in Germania perché lì almeno c’è lavoro. E questo vale per l’Europa intera, l’immigrazione di lavoro qualificato è molto intensa.

    E comunque il suo modello di lavoro è ancora il migliore in circolazione.

    Detto questo, la globalizzazione è il più efficiente sistema di sfruttamento capitalistico mai messo in opera nella storia umana, alla fine tutti siamo più poveri, tedeschi inclusi.

  2. Si, ma come possiamo “competere” su terreni non valutari in un sistema di relazioni squilibrate già in partenza??

    Sulle “svalutazioni” attenzione: svalutazione e rivalutazione sono due facce della stessa medaglia.

    Giustamente, se i prodotti tedeschi sono richiestissimi, è normale che il Marco si apprezzi, no? O pensi che, a fronte delle tante richieste per gli ottimi prodotti tedeschi, il marco debba rimanere sempre “fermo”?

    Poi, considera pure che se tu fai “svalutazioni competitive” per essere maggiormente concorrenziale, non è che le Banche Centrali degli altri Paesi ti stanno a guardare…anzi, normalmente reagiscono ! (sulle svalutazioni italiane si dovrebbe aprire un capitolo a parte: furono comunque fatte in risposta a shock esterni, come la crisi petrolifera dei ’70…Chiudo qui, è una cosa lunga)

    Quindi: diciamo pure che quello che è realisticamente successo nelle relazioni tra Italia e Germania è che i cambi Lira/Marco sono sempre stati accordati tra noi e loro in modo da mantenere un interscambio commerciale equilibrato e conveniente per tutti e due i Paesi. E questo ha garantito 50 anni di pace, cooperazione e sviluppo per entrambi.

    Poi, sai, nessuno ha dubbi che i Tedeschi siano in gamba, però dobbiamo anche sfatare tanti luoghi comuni utilizzati dall’informazione “mainstream”. Altrimenti non si capisce perchè, se i tedeschi son così bravi, poi succede che abbiano avuto bisogno di oliare ben 150 milioni di euro in tangenti per convincere i greci ad acquistare i loro sottomarini (e qui parliamo di una cifra che corrisponde al 3% del PIL: non è una cosa da poco, si tratta di numeri economicamente molto rilevanti)
    Comicamente, a fronte di situazioni come queste, i tedeschi hanno anche la sfrontatezza e la sfacciataggine di dirti che i greci sono pigri e corrotti, capisci?

    La realtà dei fatti (ed è una questione di numeri) è che il sistema Euro è insostenibile nel lungo periodo. La Germania, per quanto brava, non può pretendere di avere una bilancia commerciale sistematicamente in attivo verso gli altri Paesi europei. E non può farlo violando sistematicamente quelle che dovrebbero essere ragionevoli norme di cooperazione (sforamento inflazione verso il basso, per esempio).
    Nel contesto di crisi attuale sarebbe necessario che la Germania espandesse la domanda interna, e invece che fa? La raffredda (impedendo tra l’altro ai suoi cittadini di godere dei propri aumenti di produttività) per continuare ad esportare e farsi trainare dai paesi europei relativamente più poveri. E’chiaro che una situazione di questo tipo non possa durare ancora a lungo.
    Non a caso, ora che i PIGS sono in crisi e hanno smesso di importare, la Germania inizia ad essere in difficoltà. E’ evidente che non vendono le loro Volkswagen Golf a cinesi e indiani, no?

    Infine, ci sono altre considerazioni: se la Germania tiene un tasso di inflazione sistematicamente più basso, i capitali delle sue banche si muovono verso gli altri paesi europei potendo ottenere tassi di interesse maggiori (se in Spagna c’è il 3,5% di inflazione e in Germania in 2%, tu puoi prestare agli Spagnoli a tassi più alti che in Germania, no?)
    In altre parole: la Germania continuava a comprimere la propria economia e, nello stesso tempo, andava a stimolare la domanda aggregata di tutti gli altri inondandoli di capitali. Voglio dire, ma allora a che gioco si gioca nell’Eurozona? E tu mi parli di virtù?

    Altro argomento che mi sembrava trasparisse da quanto dicevi (però magari mi sbaglio; nel caso, ignora pure): occhio che non c’è un legame tra maggiore produttività e maggiori esportazioni. Non vale la Legge di Say: non è l’offerta a creare la domanda.
    Ci sono maggiori evidenze economiche sul contrario: se hai una forte domanda, allora investi (divenendo più produttivo) e quindi riesci ad aumentare la tua offerta…
    Detto più esplicitamente: a parte alcune produzioni di eccellenza, non è che (in media) se sei più produttivo e aumenti il tuo output industriale, allora poi esporti automaticamente di più…
    —-

    Globalizzazione: rimandiamo ad altro post. Qui mi sento di poter tralasciare perchè il grosso dell’attivo della Bilancia Tedesca è nei confronti dei partner Europei. E qui non si può che convenire: in un sistema “chiuso” è impossibile che tutti possano essere virtuosi (un virtuoso, richiede necessariamente la presenza di un “peccatore”)
    E’ altresì impossibile che, nel lungo periodo, un Paese possa essere sempre virtuoso e l’altro sempre peccatore (Tu non puoi pretendere che io compri all’infinito i tuoi prodotti senza che tu compri i miei. Ovvio.)

    —-

    Ok. Scusami se sono andato un po’ lungo, ma l’argomento è tanto interessante quanto complesso. Sarebbe certo opportuno riprendere la questione spezzandola in più post, ma sarebbe anche meglio scambiare idee e opinioni su argomenti il più possibile circoscritti nei dialoghi, altrimenti si rischia di affrontare tutto in maniera sommaria. Ora, vai: ammazzami pure (scherzo, eh!) 😉

    .

  3. In Italia la situazione era molto più semplice di così: c’erano i Faraoni che governavano l’industria e la finanza. Per fare due nomi soltanto, Agnelli e Cuccia. Uno andava dall’altro, si provedeva ad una svalutazione e l’industria italiana vendeva all’estero grazie alla svalutazione. Addirittura si arrivava alle classiche forme di dumping in cui i prodotti industriali italiani conveniva comprarli all’estero, come le auto. Il dumping è illegale ma veniva tranquillamente perpetrato. Lo stato di una moneta è la bandiera del paese, la germania la teneva spiegata e l’italia ammainata. Il marco valeva molto, la lira poco. Eppure sono due paesi con un enorme vocazione all’export.

    La svalutazione italiana non è una risposta a crisi internazionali, era una misura strutturale di politica economica grazie a cui si è costruito il benessere italico, in larga misura con le rimesse degli emigrati, e poi con l’export in tutto il mondo.

    Per quanto riguarda la domanda, occorre vedere se è domanda “buona”, interna, oppure “a rischio”, export. Se un paese non riesce ad incrementare la domanda interna vuol dire che non c’è arricchimento del paese. Si produce molto ù, si esporta, ma il paese rimane ostaggio delle correnti internazionali e non c’è ridistribuzione del reddito. in un’economia davvero sana, globale, la bilancia dei pagamenti dovrebbe essere in pareggio e il consumo trainato dall’interno, vuol dire che il paese è ricco. in un modello perfetto, nella pratica si fa quello che si può e si soffre quando la domanda internazionale scema.

    Cmq la Germania avrà sempre un’inflazione bassa in quanto hanno subito lo shock della Repubblica di Weimar in cui il denaro serviva ad alimentare i camini in quanto non valeva più nulla, gli episodi incredibili ma veri spaziano dagli operai pagati due volte al giorno (nello stesso giorno l’inflazione triplicava) oppure le birre acquistate a gruppi di due (l’inflazione aumentava nel corso delle ore, i prodotti rincavùravano costantemente), e altro. Da lì il paese annegò e sorse il nazismo. Tenere l’inflazione bassa è per la Germania una fatto vitale, è nella pancia dei tedeschi.

    Ma gli altri paesi del sud europa non si pongono questi problemi in quanto non hanno vissuto gli stessi shock terribili.

    L’Europa non parla la stessa lingua, non ha lo stesso Presidente, non ha una bandiera, non c’è un governo federale, quindi è inutile dare la colpa ad altri Stati dato che gli altri Stati non devono niente all’Italia, è un sistema concorrenziale e competitivo tra stati concorrenti, si deve pensare a cosa fare nel prorpio paese, non a cosa far fare agli altri paesi, tanto più che di certo li si può obbligare solo con la forza (vedi Spagna, Cipro ma anche Italia, Spagna, Irlanda, Portogallo) ma lo puoi fare solo con Stati deboli, Germania, Francia, Olanda, sono ossi molto più duri. Sono loro che fanno le regole, non le subiscono. E fanno bene: siamo concorrenti, le regole servono solo a non fare giochi sporchi, ma entro i parametri fissati, ognuno cerca di prevaricare gli altri. Niente di nuovo, accade in ogni aspetto della storia umana, anche tra colleghi di lavoro: o uno si da da fare, come persona e nazione, o è finito. Magari è finito piano piano e non lo sa ancora.

  4. _____________________________________________________________________________________________________________________________________
    @Exodus
    Ciao Exodus! Ho letto il tuo commento e non mi è molto chiara la storia delle svalutazioni competitive. Dunque, tu ci dici che ogni tanto il Gianni chiamava Cuccia e insieme svalutavano la liretta. Così il giorno dopo tutti nostri manufatti diventavano meno cari e l’Europa si faceva allegramente invadere dai nostri prodotti.

    Quindi, in pratica, se io fossi stato un imprenditore di quei tempi potevo stare a casa a grattarmi la panza perchè tanto, poi, c’era Cuccia che svalutava per tutti? Ma c’era una data fissa, tipo un paio di volte l’anno o era uno scherzone che facevano così, quando je pareva??

    E come funziona questa cosa esattamente in regime di cambi fissi? Cioè, voglio dire: alle svalutazioni di Cuccia le altre Banche Centrali (GB, Francia, Germania,…) accettavano rivalutando le proprie divise per fare il favore a noi di essere più concorrenziali e allo stesso tempo penalizzavano la loro stessa produzione nazionale (che diventava più cara e meno competitiva)??

    Eventualmente hai dati a supporto di quanto affermi oppure il tutto si basa sul vissuto di inflazione di quegli anni? (Se così, occhio che inflazione e svalutazione sono due variabili del tutto diverse e hanno pure correlazioni un po’ strane)

  5. Nella vita si può dubitare tutto e del contrario di tutto, ma per il tipo di operazioni che si svolgevano nel “salotto buono” dell’economia capitalista basta, non so… leggere qualche libro dei diretti interessati, tipo Romiti, Schimberni, oppure sentire qualche intervista alla radio, oppure essere nato negli anni giusti e avere una buona memoria, oppure, semplicemente…

    Però io preferisco una massima che considero una bussola di vita inevitabile:

    “Ciò che è misterioso prima o poi viene scoperto, ciò che è ovvio mai”

    Oppure seguire le speculazioni di George soros quando riuscì a buttare fuori dallo SME prima la sterlina inglese e poi la lira italiana, sbattendo poi la testa contro il giappone che sono un po’ i tedeschi d’oriente. Naturalmente occorre prima ricordarsi di cos’era lo SME e di come funzionava la fascia oscillatoria delle monete.

    In fondo è molto facile, però occorre studiare e poi ricordare.

    E’ più facile seguire alcuni piazzisti di oggi che scrivono facendo tabula rasa del passato, scrivendo sul foglio bianco tutto appare chiaro e incredibilmente semplice. Ma se uno sa e ricorda non si fa fregare.

  6. LOL, però così sforiamo nel luogo comune: sui misteri dei circoli attorno ai caminetti c’è poi anche il segretissimo dipartimento 51 con tutti i dossier sui ritrovamenti UFO.

    Ora, senza esagerare: se può essere persino scontato che Gianni e Cuccia avessero mano libera nell’ambito dell’economia italiana, diventa un po’ più difficile sostenere che costoro potessero manipolare anche l’economia internazionale.

    Ma davvero pensi che tutti i tuoi partner commerciali possano accettare di commerciare con te (peso specifico entro le 10 maggiori economie mondiali) dandoti il vantaggio SISTEMATICO e PERMANENTE di svalutare e accettando al tempo stesso una propria perenne rivalutazione? (favorisco costantemente i tuoi prodotti e sfavorisco i miei) ???

    Immagino appunto gli imprenditori nostrani: annamo a magnà, tanto poi domani chiamamo Enrico e svalutamo! Daje de lira! (si fa per scherzare, eh)

  7. Conoscendo gli italiani, è più plausibile l’ipotesi opposta. E’ più probabile che i taffazzi italioti entrino nell’euro e consentano alla Germania di impedire di dover rivalutare il proprio cambio. Impedire di rivalutare, equivale a SVALUTARE PERMANENTEMENTE.

  8. Non solo Mediobanca poteva (può?) manipolare l’economia, reale e monetaria, ma possono farlo gli speculatori, gli edge found, le grandi banche d’affari, Goldman Sacks, e la Banca D’hinghilterra che possiede un 15% della Banca Centrale Europea senza neppure far parte dell’Euro (quando si parla di conflitto di interessi).

    Opss, chiedo scusa, questo fa parte della teoria sugli UFO.

    A proposito: io ho lavorato in una multinazionale italiana, leader nel settore formaggi e salumi, Galbani tanto per fare un nome, che è stata acquistata A COSTO ZERO da una holding tramite Mediobanca. Naturalmente mi sto inventando tutto in quanto noto visionario, dirò solo quel che è successo, nella mia fantasia ammalata:

    Una Holding specializzata in ristrutturazioni coopta il managemente Unilver, si fa fare un prestito da Mediobanca, con tale prestito rileva Galbani da Danone. Alla Holding rimane il debito Vs. Mediobanca. Poi fonde il proprio bilancio con quello di galbani e scarica il debito sullo stato patrimoniale di Galbani. A questo punto non ha più debiti, i debiti ce l’ha Galbani. E’ stata acquistata dalla holding a costo zero tramite la sponda finanziaria di Mediobanca.

    Non sono cose nascoste, ero lì io e sono info facilmente reperibili sulla stampa specializzata del tempo.

    Poi hanno licenziato, tagliato e rivenduto a Lactalis.

    Azz. ho rivelato i segreti del Dipartimento 51!

    Soros dal solo tramite il suo Edge Found è stato in grado di far bruciare miliardi in un giorno al governo (Amato credo, quello che poi si è salvato con i prelievi sui conti correnti).

    Ops… Questa era sui vampiri, segreto rivelato!

  9. Lol, Exodus, sei un mito e mi sei simpatico!! Tu mi trolli, quindi ti trollo anch’io!! Poi bisognerebbe chiedere @nottebuia di aprire una sezione “Caminetti”, dove sia possibile fare quattro chiacchiere OT sorseggiando un doppio malto…

    ( Su Soros bisognerebbe invece chiedersi come mai i nostri ministri sono andati avanti a bruciare miliardi per sostenere il cambio fisso (Ops, il cambio fisso…eh?). Come mai hanno bruciato miliardi invece di uscire sganciarsi subito visto che era folle proseguire?
    Sarebbe un po’ come chiedersi come mai ora stiamo continuando a bruciare soldi per mantenere il cambio fisso con la Germania, che tanto è insostenibile. Chi ci sta guadagnando? Mah, la storia procede per intrallazzi. E si ripete pure! )

    Ok, ciò detto: Ma cosa ha esattamente a che fare questo con la possibilità che tutta l’Europa (e il RestoDelMondo) ci consentiva di fare svalutazioni-competitive una dietro l’altra senza proteggere le loro economie??
    Noi eravamo pigri e furbacchioni, ma loro eran tutti fessi?? Perchè il punto è questo

  10. Lo so, sono un piacione.

    La svalutazione o rivalutazione è un fatto monetario, influenzabile sia dall’interno (Mediobanca, oppure dalla Banca D’Italia) sia dall’esterno (movimenti speculativi). Per dire che con la moneta tutto è possibile. Ora, un’azione monetaria bypassa tutta una serie di passaggi parlamentari su chi debba pagare le tasse, etc… E’ un’azione di politica monetaria che non passa dalla politica ma dalla finanza. E’, in sintesi, possibile far pagare una tassa senza che uno se ne accorga, semplicemente aumentando la quantità di mezzi in circolazione e quindi svalutando la moneta. Non occorre credere che la moneta sia qualcosa di unidimensionale, in realtà è uno strumento di politica monetaria, fiscale, si import-export, etc…

    Per quanto riguarda l’attacco moentario della speculazione, quando avviene tutto si risolve in una mattinata, non hai neppure il tempo di accorgertene che il danno è già fatto, poi nei giorni successivi sei costretto a fare delle scelte forzate perché nella prima mattinata i danni sono stati tali che se ti ritiri dal gioco le perdite sono ormai irrimediabili, ma possono pure peggiorare.

    E’ un gioco duro e da adulti.Gli altri erano fessi? No, è fessa l’Italia. Perché la svalutazione porta risultati subito ma ti indebolisce nel lungo periodo e ti sottopone a rischi estremi. Il marco non era attaccabile. Gli fai un baffo. La lira svalutata, ieri e oggi se dovesse ritornare non riesce a proteggersi da un attacco speculativo, la fanno a pezzi.

    Diciamo che tedeschi i giapponesi programmano i prossimi 100 anni, i paesi che usano lo scudo monetario per competere vivacchiano cercando di giocare sui differenziali di mercato.

    Anche per questo l’unità monetaria è una follia.

  11. Pingback: EXIT « nottebuiasenzaluna

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