La Spesa Pubblica

Dal momento che continuiamo a sentire parlare di Spesa Pubblica, abbiamo provato a dare un’occhiata alla situazione (*fonte dati – eurostat).

Questa la Spesa Pubblica in percentuale sul PIL
SpesaPubblica3

E questa invece la Spesa Pubblica al netto delle spese per interessi sul debito e per le pensioni
SpesaPubblica2
Chiediamo subito venia per la scarsa precisione e visibilità dei grafici (per il futuro proveremo a fare sicuramente meglio). In ogni caso, volevamo solo avere un’idea generale sulla situazione.

Sembra di capire due cose: la nostra spesa pubblica è, tutto sommato, in linea con quella degli altri paesi europei. Inoltre, tolte le spese degli interessi sul debito e quelle sulle pensioni, pare anche che siamo tra coloro che spendono meno.

Al netto di tutto ciò, preveniamo l’eventuale (ovvia) osservazione, e vi diciamo da subito che siamo d’accordo anche noi sul fatto che i servizi per i cittadini debbano essere migliorati e resi più efficienti.
Ma attenzione: migliorati e NON tagliati. Perchè poi c’è invece chi soffia sul fuoco della spesa pubblica. Il perchè è subito chiaro: il cittadino che viene terrorizzato con l’allarmismo sulla spesa pubblica si sente poi sollevato quando arrivano dichiarazioni come questa, da parte del nostro nuovo ministro per l’economia.

Ma la domanda è:  siete davvero convinti che rispetto a tutte le altre nazioni noi abitiamo su Marte e abbiamo una spesa pubblica (al netto degli interessi) fuori controllo? E perchè mai dovremmo iniziare a risparmiare proprio tagliando i servizi ai cittadini quando si vede benissimo che la parte preponderante del problema è costituita dal debito pregresso e relativa spesa per interessi ?

Siamo proprio sicuri che questo genere di provvedimenti siano poi quelli giusti? Perché, a questo punto, è spontaneo chiedersi: chi fissa gli interessi ? E non sarà che l’enorme debito pregresso si è accumulato nel tempo (e continua ad accumularsi) proprio a causa della spesa per interessi ?

Riteniamo fondamentale porsi questi interrogativi per comprendere se le politiche in atto vadano nella direzione giusta o non rischino di amplificare i problemi che già abbiamo.

Annunci

3 thoughts on “La Spesa Pubblica

  1. Ciao,

    ma è ovvio, faceva parte del corso di economia all’Università, che l’Italia ha un avanzo primario, ovvero incassa più di quanto spende.

    Solo che entra subito in deficit grazie alla quota di interessi sul debito che versa ai suoi creditori.

    Quando c’era la lira i creditori erano gli stessi italiani che compravano i titoli di Stato, oggi con l’Euro il debito viene finanziato massicciamente col ricorso ai mercati (banche soprattutto, ma anche risparmiatori ma non basterebbero a finanziare il fabbisogno di euro).

    E’ ovvio che l’Italia ha un problema finanziario ma, ripeto, incassa più di quanto spende, anche includendo le famigerate pensioni. Negli ultimi anni forse la situazione si è degradata a causa dell’emorragia di risorse che vanno in interessi, ma dal punto di vista strutturale la situazione italica non è preoccupante.

    Se fossimo il Giappone avremmo zero preoccupazioni, in quanto la moneta è nazionale e i risparmiatori si fanno un punto d’onore di detenere dei titoli del debito pubblico il cui rendimento è… zero. Proprio così, ma noi siamo italiani e non possiamo capire un popolo così nazionalista, in cui è un onore finanziare il proprio paese. Invece siamo in Italia, non abbiamo una moneta, i titoli chiedono una remunerazione adeguata e sicura, e se l’Italia non è lesta ad offrirla ci si rivolge ad altro, facendo schizzare lo spread e quindi gli interessi.

    Solo un piccolo inciso: l’Italia a differenza di Spagna e Grecia non desta troppe preoccupazioni in quanto l’ammontare del risparmio privato è tale da finanziare il buco pubblico. Ovvero: tagliando sulla spesa pubblica e colpendo il singolo risparmiatore si sa di poter coprire il deficit italiano. Cosa invece non possibile in Grecia o Spagna, in cui il risparmio privato non basterebbe comunque. La strategia adottata è quindi, ovviamente, tagli come quelli imposti dal governo Monti, aumenti di tasse e poi nessun altro intervento in quanto l’aspirapolvere che impoverisce i singoli pareggia il deficit pubblico. In teoria funziona. Il problema è che se si degrada anche l’economia (disoccupazione, recessione…) allora il meccanismo così semplice e ovvio rischia di saltare e ci si ritrova con l’impossibilità di ricorrere al semplice prelievo forzoso per risolvere il problema.

    E questo lo stanno scoprendo anche i geniacci europei, forse faranno qualcosa per non distruggere il sistema economico, continuando però ad impoverire gli italiani. In sintesi: gli italiani devono essere (più) poveri ma non morti, altrimenti il giochino non funziona. Beh, speriamolo a questo punto!

    Ciao.

  2. No, Exodus non è tanto ovvio essere in avanzo primario. Lo sei quando lo Stato è sufficientemente virtuoso da incassare di più rispetto a quanto spende per mantenersi (tutto questo sempre escludendo gli interessi sul debito, naturalmente)
    E allora ciò significa che non è vero che il nostro Stato costa troppo, proprio perchè il suo mantenimento risulta assolutamente sostenibile.

    Occorre fare chiarezza: il problema è pertanto rappresentato dal fatto di avere accumulato un debito pregresso e che…questo debito ci costa troppo perchè i tassi di interesse sono eccessivamente alti

    Ma allora…la domanda è: chi controlla i tassi di interesse ? E chi, dunque, pilotando eventualmente i tassi di interesse sul debito regola l’inasprimento della nostra situazione?
    E perchè chi indirettamente pilota lo spread ci manda le letterine in cui pretende che per risolvere i nostri “problemi” si debbano abbattere i servizi per i cittadini (di fatto, impoverendoli) ?

    Ahi! Stato ladro, obeso e drogato…non sarà che ti vogliano abbattere per lasciare mano libera a quelli dei compitini a casa?

  3. Pingback: Il Debito Pubblico « nottebuiasenzaluna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...