Il Debito Pubblico

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Nel post precedente riflettevamo sul fatto che il cuore del problema relativo alla nostra Spesa Pubblica non sia tanto costituita dalla quota spesa per il mantenimento dello Stato, quanto piuttosto dalla voce che ci tocca pagare per gli interessi sul debito pregresso (cioè lo stock che, ahinoi, abbiamo accumulato nel tempo).

Viene allora spontaneo chiedersi come e quando si sia potuta accumulare l’enorme massa del nostro Debito Pubblico.

A questo proposito partiamo da queste considerazioni molto ben documentate e approfondite, esposte dall’ottimo Leprechaun (che ringraziamo, e di cui consigliamo sempre anche la lettura dell’interessante blog)

Emerge quello che ormai iniziano a notare in tanti, ossia che il debito sia esploso e e abbia iniziato ad accumularsi in maniera sempre più consistente a partire circa dal 1981, anno del cosiddetto divorzio tra Tesoro e Banca D’Italia.

In sostanza, prima di tale data, la Banca D’Italia interveniva opportunamente nelle aste di acquisto dei titoli di debito emessi dal tesoro per contenere i tassi di interesse. In altre parole, il Tesoro poteva finanziarsi a bassi tassi di interesse.

Dopo il 1981, si è però deciso che dovessero essere i mercati a stabilire le condizioni di finanziamento dello Stato. Ora: é noto che i mercati si propongano di massimizzare i profitti e, da quella data in avanti, abbiamo assistito all’esplosione dei tassi di interesse oltre che alla preoccupante accumulazione del nostro deficit.

Naturalmente Banche e Istituti Finanziari sono i soggetti che detengono la maggior parte del nostro stock di debito. E’ chiaro che se il “mercato” ha deciso che debba espandersi la nostra spesa per interessi, dobbiamo poi tagliare l’erogazione dei servizi per i cittadini (sanità, istruzione, pubblica sicurezza e welfare in generale). Questo equivale a trasferire ricchezza e risorse dagli stessi cittadini verso la rendita finanziaria.

Questo a beneficio di quanti continuino ad affermare che il debito pubblico sia frutto dello stato-ladro, della casta e della corruzione. E anche di quanti sostengano che i politici siano tutti corrotti e i mercati sempre virtuosi.

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9 thoughts on “Il Debito Pubblico

  1. Sei una danno alla mia salute psichica: sono convinto di poterla mantenere solo disinteressandomi dei temi che ami trattare ma poi diventa una tentazione…

    Tradizionalmente cmq si imputa l’esplosione del debito italico al periodo “craxiano”, in effetti gli “anni ruggenti dei socialisti” anticipatori degli “anni ruggenti del Cavaliere” hanno portato quella “ventata di innovazioni” finanziarie ed economiche che poi ci ha affossati.

    Ho avuto modo di incontrare anche alcuni imprenditori meneghini, che vedevano come “corsare” quella generazione che sbarcò a Milano e ne sbancò i mercati, anche con ondate di corruzione e malaffare, e mi confermano che il degrado degli ultimi anni affonda le proprie radici in questo clima politico ed economico che si era creato e in cui tutto sembrava possibile, e tutto sembrava lecito, e c’era talmente tanta ricchezza prodotta (spesso fittizia, finanziaria, spesso ereditata dalla situazione di un paese in fondo in ottima salute) che si convinsero di poterne approfittare a dismisura senza, in fondo, arrecare danni più di tanto.

    Non sono molto d’accordo con la tua analisi, ma trattarla sarebbe davvero complesso, i fattori sono molti, moltissimi, e ho scritto anche una tesi di laurea sui sistemi di sicurezza sociale, da lì emerge chiaramente, ad esempio, che se uno Stato permette ai suoi cittadini di andare in pensione dopo venti anni di lavoro gli dovrà pagare la pensione (seppur minima) per altri cinquant’anni almeno, ed è quello che succede sul serio, in questo modo non ci sono risorse che possano bastare, nel lungo periodo, se dovesse intervenire un rallentamento del ritmo di crescita. Ed è quello che accade tra le altre cose.

    L’Italia è l’unico paese in Europa (e forse al mondo ma non vorrei essere precipitoso) ad essersi inventato le “pensioni di anzianità”. Ha trasformato un meccanismo di protezione sociale (ti permetto la sussistenza quando non sarai più in grado di svolgere il tuo lavoro, ex a 65 anni, 60 anni per le donne, 55 se trattasi di lavoro usurante che non sarai più in grado di svolgere) in un meccanismo quasi finanziario: “contribuisci per tot anni e noi ti diamo una eccezionale remunerazione del capitale versato, vita natural durante”, anche se saresti perfettamente in grado di lavorare.

    Quando si arriva a “finanziarizzare” il meccanismo principe del welfare, a livello della singola persona, è chiaro che l’intero sistema si sta “finanziarizzando” a sua volta e ha perso il contatto con la realtà. Il nodo cruciale infatti sono le pensioni, e la disuguaglianza nelle pensioni e prestazioni tra le generazioni.

    Tra l’altro nel 1948 è nata la cosidetta generazione del “baby boom” milioni di persone che sùsarebbero arrivate circa nel 2008 a maturare una pensione a tasso pieno, è una cannonata in un sistema economico che deve trovare le risorse finanziarie per garantirgli diritti ormai acquisiti.

    C’ è bisogno di soldi, soldi, soldi…. il debito pubblico aumenta, aumenta, aumenta. Aumenta e non diminuisce a meno che quelle persone non muoiano, ma grazie a dio il tasso di longevità italico è tra i più alti del mondo.

    Poi c’è l’esplosione della spesa sanitaria, siamo uno dei paesi messi meglio, mia zia negli Stati Uniti ha perso un occhio perché non poteva permettersi l’operazione di cataratta. Il bello che è in pensione da anni e lavora ancora perché le (sole) pensioni USA non consentono in generale un tenore di vita dignitoso. O integri coi risparmi o continui a lavorare, o…

    Cmq c’era un problema di fondo, che è stato risolto creandone uno ancora più grosso: eliminare l’influenza della politica sul sistema bancario. Il perché è ovvio, come ho spiegato nei commenti al tuo post precedente, un leader eletto potrebbe promuovere il tipo di politica che ha in mente senza passare dal Parlamento, quindi sottraendosi al controllo popolare.

    Un esempio: voglio una politica “espansiva”? Ok, aumento la liquidità nel sistema (posso farlo dato che controllo politicamente la banca centrale, l’economia riceve una spinta in avanti dato che circolano più soldi ma al contempo aumenta l’inflazione. Ho quindi svalutato la mia moneta, che vale di meno. Ho diminuito il potere di acquisto dei lavoratori e percettori di reddito nel paese. Praticamente li ho tassati ma senza passaggi parlamentari, né emanazine di leggi. Con la liquidtà raccolta (è un’immagine) ho finanziato… la SPESA PUBBLICA! L’ho incrementata per far “crescere” l’economia, ho buttato i soldi ma li ho fatti girare, il paese cresce ma l’inflazione è a due cifre!!!!!

    E’ quello che succedeva sul serio. Negli anni ’80 la Germania aveva un inflazione al 3% e l’Italia a due cifre. Le banche riconoscevano il 20% di interesse!!!!! E’ normale, la carta diventava rapidamente cartaccia.

    In Italia c’era il meccanismo della “scala mobile” sui salari: si adeguavano automaticamente all’inflazione. Quindi facilmente crescevano del 15% o ppiù in un anno. questo generava altro bisogno di liquidità, altri prestiti, altra inflazione, altro debito pubblico.

    Avevamo praticamente la situazione finanziaria di un paese sudamericano in default ma la truttura economica di un paese leader in europa.

    Si è voluto tener sempre più distinto il potere politico dal potere bancario e monetario anche per sanare questa situazione, che cmq non avrebbe retto alla globalizzazione, affrontare la Cina con una lira svalutata e alta inflazione sarebbe stata una pessima strategia, è come sfidare alla maratona un atleta keniano: sei sul suo terreno sei veloce ma hai già perso.

    Inoltre c’era il problema dell’approvvigionamento delle materie prima, acquistarli con una lira debole e svalutata è un disastro che crea ulteriore inflazine, etc, etc…

    Mettendo insieme tutti questi fattori e molti, molti altri, si ottiene una situazione ingestibile dal punto di vista economico, che ha costretto la politica ha fare un passo indietro.

    Aggiungo il pericolo enorme dal punto di vista squisitamente politico, che sembra una barzelletta: un governo eletto ha tutto l’interesse a stressare monetariamente il paese, facendolo crescere di botto e poi portarlo diritto alla crisi. Il motivo è semplice: la politica monetaria del debito, dell’espansione monetaria offre risultati subito e disastri nel lungo periodo. Ora, se io sono eletto, posso prendermi i benefici subito, e poi lasciare in eredità ai successivi gloverno (magari di parte avversa) tutti i problemi, chi se ne frega! Ho così conseguito due obiettivi: massimi vbantaggi nella mia legislatura e patata bollente per i miei avversare che prima o poi arriveranno al potere. anzi, grazie alla mia azione “distruttiva” è facile che il prossimo esecutivo che debba riparare al danno fatto si trovi in tali difficoltà da essere subito malvisto date le misure di austerità che sarà costretto a prendere.

    Casi eclatanti: Grecia, la parte politica che ha creato il disastro (complice Goldman Sachs) dopo vari tira e molla ha rivinto le elezioni. Perché? L’opposizione vincente si è trovato tra le mani il default già pronto frutto delle politiche precedenti e non è riuscito a gestire la situazione. risultato: il Pasoch da partito di maggioranza è precipitato al 7%;

    Italia, le forze politiche che governano da quindici anni, hanno praticamente costretto l’intervento di un boia che è durato una sola stagione, e neppure.

    La commistione tra potere politico e potere bancario può quindi generare effetti straordinariamente distorsivi, basta che qualcuno decida di farlo.

    E dato che tale commistione è all’ordine del giorno, peggio ancora la politica che governa le banche direi che siamo messi male.

    La politica dovrebbe essere l’arbitro. Dovrebbe promuovere e sanzionare, non comandare o accordarsi. Ma serve una tempra morale ormai scomparsa, in molte parti del mondo.

  2. Exodus, perdonami, te lo dico con il cuore in mano: sei riuscito a condensare tutto il meglio dei luoghi comuni della propaganda ultra-liberista e portati avanti dalla sinistra italiana degli ultimi decenni. Come puoi vedere aprendo i giornali, infatti la sinistra è allo sbando e l’Italia allo sfascio più totale. Più insegui questi principi, più ne inasprisci l’applicazione e più disastri combini. Non so, cosa dobbiamo ancora vedere per rendercene conto? Vuoi la crisi del 29 con la gente che si lancia dai palazzi??

    Non so da dove cominciare…

    Una su tutte: ma come si fa a sostenere che la Banca Centrale indipendente controlla l’Inflazione, “perchè se si stampa più moneta poi aumenta l’inflazione”??

    La moneta è una variabile ENDOGENA del sistema economico. La tua stessa banca crea moneta, tanto per dire…

    L’inflazione ha dinamiche un po’ più complesse ed è casomai maggiormente legata alla dinamica dei salari (Phillips). Tanto è vero che FED e BCE stanno pompando da anni tanta di quella liquidità che a quest’ora dovresti avere l’inflazione a 4 cifre.

    La Banca Centrale indipendente è una scelta più politica che economica, come evidentemente la scelta di decidere le condizioni di finanziamento di uno Stato Sovrano (che, normalmente, ha anche dei funzionari che rispondono alle LEGGI prima ancora che al governicchio di turno che vuol fare espansione permanente).

    Sull’ideologia io non discuto. Ma Exodus: i numeri li tralasciamo? Hai letto le tabelle con i saldi primari italiani? Il saldo primario comprende anche le spese per le pensioni!!!

    Se guardi i dati, é ben evidente che siamo STROZZATI dalla voce di spesa che dobbiamo pagare per interessi. E tu mi parli di pensioni? Perdonami: i numeri parlano chiaro e nelle tabelle c’è scritto che il debito degli ultimi 30 anni si è accumulato a causa della spesa per interessi non a causa delle pensioni. Ma di che parliamo?

    Exodus, l’inflazione è quella cosa che privilegia il mondo del lavoro e penalizza la rendita. Penalizza chi ha crediti e favorisce chi ha un debito, non so se ci siamo capiti…Chi ha grossi capitali, vuole campare di rendita e vuole bassa inflazione per essere REMUNERATO.

    Negli anni 70, con l’inflazione a 2 cifre I SALARI REALI CRESCEVANO e con uno stipendio ti pagavi una casa di proprietà, mantenevi una famiglia, facevi le ferie e mantenevi i figli all’università (pubblica e accessibile anche per il figlio dell’operaio).
    Oggi con l’inflazione al 2% non arrivi a fine mese. Oggi i salari REALI non crescono e, a breve ti dovrai pure pagare tutti i servizi, a cominciare dalla scuola elementare. Il Welfare viene tagliato per remunerare il capitale FINANZIARIO e NON perchè è insostenibile.

    Metti da parte le ideologie e guarda i dati, Exodus…che l’unica (remota) speranza di riprendersi questo Paese è acquisire un minimo di consapevolezza…

  3. Beh, se avessi una posizione ideologica non starei senza votare da dodici anni.

    Io poi ho vissuto il periodo di superinflazione e dico solo una cosa: mai più. A meno che non rimettano la scla mobile, certo, ma non lo faranno. Ricordo che l’ascesa del nazismo è dovuto proprio alla superinflazione della Repubblica di Weimar. Detto questo, creare inflazione personale se uno proprio ci tiene è semplice: basta regalare una quota del proprio denaro ed è come se ci si trovasse in clima di inflazione, lo può fare chiunque ne abbia nostalgia, non occorre scomodare le autorità monetarie.

    Ma l’ho già scritto nel post precedente.

    Cmq il problema pensioni in Italia è non solo evidente, no, è ridicolo. Ho amici andati in ferie a 43 anni. Certo, in tutte le Società ci sono persone che riescono a scavarsi nicchie e a vivere a scapito di altri che lavorano, non occorre andare in pensione per questo, ma, dico in breve, questo genera il sentimento numero uno di disgregazione in una società, di qualunque tipo: il malcontento dovuto alle disuguaglianze. Anche se il sistema assorbe nel breve sacrificando una parte dei lavoratori costretti a correre come folli per arrivare a fine mese mentre altri percepiscono una rendita, alla lunga i paesi perdono produttivitòà, competitività, non riescono a reggere la concorrenza di altri paesi che invece non distribuiscono privilegi così diffusi. Nasce la rabbia di una generezione costretta a versare più del 50% del proprio reddito per foraggiare le generazioni precedenti che non hanno dovuto pagare così tanto per ottenere così poco.

    In Italia abbiamo addirittura una forza politica che era al governo e che deteneva il 10% del pacchetto elettorale cavalcando questi sentimenti. ove la disuguaglianza nonera generazionale ma geografica nord-sud: si denunci una parte che produce e una che consuma.

    Ma è un discorso lungo in quanto occorre un approccio globale al problema finanziario, che non riguarda solo l’emissione ma tutti gli infiniti rivoli che scorrono in tutte le direzioni. Occorre una interdisciplinarietà veramente consistente, non per nulla le Università di econonmia hanno un pacchetto base di 31 materie da studiare, ma volendo dovrebbero essere molte di più per cucire un arazzo abbastanza completo delle variabili in gioco.

    L’affermazione che la moneta sia una variabile endogena è… semplicemente folle. Le banche centrali europee lavorano su un manuale empirico edito dalla Federal Reserve statunitense. Il modus operandi è ritagliato sulle operazioni compiute negli anni dalla FED e dai risultati ottenuti. Mi fermo qui, ricordo che io corso di tecnica bancaria constava di tremila pagine, lasciamo correre.

    La FED poi può pompare tutta la liqidità che vuole e ciò non genera inflazione: l’inflazione viene generata solo se la moneta (anche elettronica) rimane nel paese emittente, se va all’estero l’inflazione non cresce. Non cresce in quanto gli USA controllano le rotte del petrolio il petrolio è QUOTATO in dollari e spessissimo pagato in dollari, quindi il mondo ha bisogno di dollari e gli USA ne hanno prodotto a profusione. Cina e Giappone sono i più grandi possessori esteri di dollari e sono qualcosa come la seconda e terza economia del mondo. PEr non dire degli altri. Non possono liberarsi perché se il dollaro venisse abbandonato e la svalutazione colpirebbe la ricchezza di tutti i possessori di dollari, ovvero del mondo intero. Ergo: loro pompano e la loro moneta non si inflaziona affatto! 🙂

    Questo però può farlo solo il paese con il più grande esercito del mondo che controlla le rotte del petrolio.

    Il mandato della BCE contempla esplicitamente invece il controllo dell’inflazione, e da più parti si è chiesto di aumentare l’emissione cosa cùsempre rifiutata, fino ad ora almeno.

    Cmq non è con l’intervento moentario che si possa risolvere il problema di una nazione, pensare è come fregare una lampada sperando che ne esca il genio di Aladino: l’Europa ha una moneta unica ma i gradi di problemi affrontati sono molto diversi, addirittura non paragonabili se si pensa al nord e sud dell’Unione.

    Detto questo, l’Economia è così vasta e così “sensibile” che uno può pensare ciò che vuole come vuole e quando vuole, perché tanto le variabili da considerare sono così diversificate che spesso si può dire tutto e il contrario di tutto senza timore di venir smentiti. Ho imparato che l’unico indicatore abbastanza valido per calcolare le prospettive effettive di una singola nazione non è la struttura nel suo complesso ma la “sanità” del suo tessuto sociale, la propensione all’onestà, il tipo di valori, la capacità sanzionatoria e l’autocontrollo generalizzato dei propri cittadini, lo stato delle cose comuni insomma. SE uno ha occhi per vedere non ha bisogno di conoscere l’intera impalcatura socioeconomica per comprendere se un paese “ce la può fare”, gli basta guardarsi intorno e capire di che pasta è fatta la gente.

    In Italia, ammetto, non si è messi troppo bene.

  4. Exodus: possiamo star qui mesi interi a raccontarci la storia di mio cognato che è un falso invalido, mio cuggino che è baby pensionato, i vitalizi dei Parlamentari e tutte le altre storie che normalmente si sentono al bar o nelle discussioni domenicali tra parenti.

    Poi, però, capiamoci: sediamoci e guardiamo i dati, altrimenti qualsiasi discorso vale zero. Allora si scopre che sommando insieme tutte le pensioni e le storie di ciascun italiano (di cui la stragrande maggioranza produce e al bar non fa notizia), i dati macroeconomici aggregati che uno legge sul sito del Fondo Monetario, dell’Istat, o di Eurostat ci raccontano invece che siamo in avanzo primario da anni e che, quindi, non abbiamo problemi con le pensioni ma con il pagamento degli INTERESSI sul debito pregresso.

    Non mi è chiaro quindi in che modo eliminando baby pensionati, falsi invalidi e stipendi dei parlamentari tu possa risolvere il problema della spesa per interessi (sono centimetri contro metri: ti sposti un po’ ma non risolvi il problema. Ti è chiaro?).

    Ah: non dirmi che vuoi eliminare il debito perchè è alla base del capitalismo (saresti un rivoluzionario). Il problema non è mai il debito in se, quanto la sua sostenibilità (e di fatto un usuraio non te lo rende sostenibile)

    __
    PS: La moneta è una variabile endogena, stai pure sereno. La favola dei monetaristi (legame tra le stampanti e inflazione) l’hanno un po’ esagerata per togliere la sovranità monetaria al controllo democratico. Oggi come oggi, infatti, il dibattito accademico internazionale mette fortemente in dubbio l’utilità teorica della BC indipendente. E’ solo una scelta POLITICA, senza alcun fondamento nella teoria economica, nel senso che il legame tra il controllo dello stock di moneta e l’inflazione è piuttosto labile.
    E qui ti ricordo che oltre alla FED (esempio che non ti piace) anche la BCE stampa moneta senza freni e ieri ha pure abbassato i tassi allo 0,5. Tu vedi inflazione in eurozona? O vedi forse inflazione in UK, dove pure stampano sterline senza difficoltà?
    (quel tipo di legame diretto che tu ti immagini lo potevi avere nel 1500 in presenza di risorse e capacità produttive molto scarse. Oggi il legame diretto non sussiste, ti conviene far riferimento a letteratura economica più aggiornata)

  5. Ancora più in sintesi, io penso che non esista problema tecnico che non si possa risolvere, ma è un problema morale alla base di tutto.

    Nella Bibbia è scritto:

    “Chi è fedele nel poco lo è anche nel molto”

    Credo sia vero. Per questo, anche se conosco abbastanza dell’argomento, sono convinto che non ci siano soluzioni applicabili e che il degrado sia inevitabile (avverrà con il sacrificio di una quota della popolazione, si spera di non essere tra questi sfortunati).

    Non è evitabile appunto perché sono i piccoli comportamenti che costruiscono la cultura della furbizia, dell’avidità, dell’esproprio, e questo non lo puoi arginare né con leggi né con norme, sono cose che la cultura sociale inculca. Per questo non mi soffermo sul lato tecnico. Se si guarda il lato tecnico e non quello morale, fondamentale, parlare diventa un forse piacevole svago, ma niente di più, è un pettegolezzo bello finché non lo si prende troppo sul serio.

    Sono le radici morali della società che mancano, non altro. In questo rientra anche il discorso sulle baby pensioni, i ladrocini, la corruzione politica, il rifiuto di regole condivise.

    Se ci fossero gli stessi valori che hanno animato il dopoguerra italiano, le stesse passioni, il dato tecnico non sarebbe tanto importante. Mi accorgo della differenza esistente tra me e i racconti della gioventù di mio padre. Una società unita e operosa ottiene comunque risultati, una società divisa e litigiosa no.

    Per il resto, naturalmente, non sono d’accordo con l’analisi fatta ma ognuno ha leggittimo diritto alle proprie opinioni, che tanto rimangono tali, come direbbe Fox Mulder: “La verità è altrove”, e aggiungo io: “Ognuno ha la sua”.

    Saluti

  6. Se tutti fossero buoni e corretti non ci sarebbe bisogno di regole, leggi, avvocati, carceri, polizia, costituzioni, ecc.

    Le pensioni hanno impatto 10, le spese per interessi hanno impatto 100. Se non vuoi perdere cose come l’assistenza sanitaria (io non potrei permettermi un intervento di cardiochirurgia) è meglio iniziare a capire che il problema non si risolve eliminando i baby pensionati e i falsi invalidi.
    Intendiamoci: è un problema pure quello. Però eliminare il falso invalido ti consente solo di tenere in piedi la baracca 1 annetto in più, e poi muori ugualmente sotto il peso degli interessi. Se invece viene controllata la spesa per interessi, il welfare diventa tranquillamente sostenibile.

    Da qui si capisce che discorsi come la casta, la corruzione, ecc. fanno solo il gioco di quelli che non vedono l’ora di tagliarci il welfare e il lavoro per arricchire ancora di più la finanza che vive di rendita. Tutto qui.

    Poi, se siete convinti così, andate avanti pure. Not in my name (altrimenti datemi i link ai dati, i numeri da poter verificare e sarò felice di darvi ragione. Perchè senza i numeri, sembra persino ovvio che la terra stia ferma e sia il sole a girare)

    • Dans, sei troppo serio, ricorda che magari la gente litiga per un nulla (politica, economia, società, cose su cui non abbiamo nessun controllo) e i capi che la fanno litigare prendono il caffé e vanno a letto insieme. Il ciclo economico è avviato, non sarà con chiacchiere o opinioni o buone intenzioni che si tornerà indietro, che uno abbia torto o ragione non ha importanza, al massimo può andare a votare sperando che le cose vadano bene…

      tempo dedcato: 20 minuti, non c’ è bisogno neppure di discuterne perché ognuno ha già le sue opinioni o pregiudizi e tanto non cambia idea.

      Oltre a questo non c’è niente, quindi avere ragione o torto è ininfluente, meglio passare dai grandi sistemi (Macroeconomia) al concreto (microeconomia: come faccio io a cavarmela rispetto allo tsnuami che sommergerà il paese, passo dopo passo). Più che link alle astrusità macroeconomiche che tanto sono fuori dalla nostra portata è meglio un link ai siti che spiegano come risparmiare nel concreto.

      Se vuoi posso darti ragione su tutto, è come se sul titanic si litigasse su quanto un impiega ad affogare, non ha senso. Nuotare si deve. Il resto è solo un passatempo, come i giochi di strategia o come il Fantatrade: mi hanno detto che grazie ai miei investimenti il mio capitale ha toccato la quota di 100.000,00 € solo che io… non ho mai fatto un’operazione, sono loro che hanno piazzato i titoli all’inizio per me!!! Tutto il mondo è Fantatrade!!!!!!!

  7. Ah, qui sfondi una porta aperta…l’invito x il webmaster all’apertura della zona party è sempre valido. Poi io non voglio assolutamente cambiare il mondo. Mi è sufficiente morire consapevolmente… 😉

  8. Dans: “Sei fregato”. Ecco, adesso sei consapevole. Ti assicuro che è vero. Il passo successivo è questo: “e chissenefrega, la vita è bella lo stesso, anche da fregato!”. Ecco, il mio percorso esistenziale tracciato in breve.

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