poi non dite che non lo avevo detto.

Duedipicche-2beh, ci sono diversi “politologi” in giro. tolti quelli che sparano stupidate cosmiche perchè pagati dalla televisione di turno e che nella vita fanno poco altro, rimangono quelli di spessore.

per uno di essi ho particolare simpatia, fermo restando che è anch’egli al soldo della sua nazione e non ne fa certo mistero.  nella schiettezza del soggetto e l’amore per le provocazioni forti e argute vi è la mia personale simpatia.

a proposito di cose che ci riguardano e di cui si discute in questo periodo ho trovato qualcosa di interessante.

“Finira’ come nel 1940. Allora l’ Italia non aveva alcuna convenienza ad entrare in guerra, ma l’ istinto del gregge fece si’ che Mussolini . che pure l’ aveva intuito . facesse questo errore. Si diceva: tutte le potenze mondiali entrano nel conflitto, perche’ noi dobbiamo starne fuori? Siamo forse di serie B? E cosi’ l’ Italia commise un grande errore. Maastricht e’ paragonabile a quel momento storico: sara’ un massacro e l’ Italia, per paura di finire come la Grecia e perdere la faccia, andra’ al massacro economico programmato dagli estremisti ai quali avete affidato l’ unificazione monetaria. D’ altra parte, nella loro storia gli europei si sono sempre fatti travolgere da tragiche passioni concettuali”

ancora:

“Ma perche’ voi italiani continuate a lamentarvi della possibilita’ di restare fuori dalla moneta unica come la Grecia e invece non dite “come la Svizzera”?” qualcuno ha voglia di pensare all’Inghilterra?

e ancora:

la moneta unica europea va bene, purche’ sia gestita come il dollaro. Cioe’ da una banca centrale indipendente, ma non ossessionata dal pericolo inflazione come la Bundesbank. “L’ Unione europea fa un ottimo lavoro quando si esercita in negativo, cioe’ quando elimina dazi, differenze legislative o dogane. Ma nell’azione in positivo la Ue e’ un disastro. Basta pensare agli aiuti all’ agricoltura. Lo stesso vale per la moneta unica”. Il dilemma che sta alla base di questo dibattito e’ quello tra un’ economia dominata da una moneta forte, anzi fortissima, blindata anche a costo di avere una disoccupazione alta e una produzione industriale congelata, e un’ economia dove un po’ di inflazione e’ tollerata in nome della necessita’ di posti di lavoro.

ancora:

“Non vi serve una moneta fortissima unita a una disoccupazione alta, perche’ i vostri investimenti all’ estero non sono una cosa rilevante. Voi dovete esportare e produrre. Il 30 per cento del vostro export va fuori dall’ Unione europea. Invece vi fate condizionare dai banchieri centrali, che sono come gli esorcisti: vedono il diavolo, in questo caso l’ inflazione, dappertutto. Le prediche di Mario Monti piacciono molto perche’ sembrano dare una base logica a quello che e’ un istinto solo irrazionale”.

speriamo quindi nella profezia:

“No, ce la farete. Perche’ verrete espulsi dall’ Euro. E allora tornerete competitivi”.

il titolo dell’articolo era: ” L’ Italia? Stara’ meglio senza Euro “

che dire , grande Luttwack. siamo ad un articolo del 14 ottobre 1996 e direi che centrare così una previsione strategica è notevole.  per l’interesse storico i pezzi sono prelevati da un articolo del corriere della sera a questo link. buona lettura.