Japan: Abenomics, il punto sulla situazione

Japan22

A quasi un anno dall’inaugurazione del governo di Shinzo Abe e delle sue politiche economiche espansive, come vanno le cose in Giappone?
Linkiamo un interessante articolo che ne traccia un primo parziale bilancio. Lo consigliamo in quanto l’analisi è veramente ben fatta, sintetica e completa (un plauso all’autore, sempre intelligente, mai banale e davvero molto competente)
Al momento i primi risultati delle politiche economiche giapponesi ci mostrano un moderato ottimismo, anche se è ancora presto per trarre conclusioni definitive. Si tratta comunque di un primo e importante trend, che vale la pena seguire e continuare a osservare nei prossimi mesi.

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Mizaru Kikazaru Iwazaru

MonkeysM

ricevo e volentieri copio e incollo.

Chi saranno mai?
Basta guardare un quotidiano a caso che, eliminata momentaneamente la cavalier-menata, ecco apparire tutte e tre le scimmiette: quella che non vede, quella che non sente e quella che non parla.

Così, da una cavalier-menata passiamo di corsa ad una menata momentaneamente triumvirale. A voi l’imbarazzo della scelta: Camusso-Bonanni-Angeletti (Landini libero ma si sta scaldando a bordo campo) oppure Letta-Alfano-Renzi? Chissà, vedete voi: un terzetto da citare lo si trova sempre. Siamo comunque destinati a schiacciarci le “balls of steel”…. per chi le ha, naturalmente. Io no. Sono mica il nipote dello zio.

Prepariamoci a sertire di tutto e di più, soprattutto durante il primo semestre del 2014 . L’importante è non andare mai alla radice dei problemi, passare da un’emergenza all’altra e non risolvere mai nulla.

Loro sono mica cassintegrati, esodati, disoccupati, precari o precarizzabili.
Loro sono trasparenti e democratici.
Proprio come Mizaru Kikazaru e Iwazaru.
Auguri a tutti!

Balls of Steel

sicurezza o privacy

Privacy22

Di questo argomento si è parlato molto ma si è anche capito poco. Vogliamo alimentare la riflessione linkando una serie di riferimenti secondo noi interessanti. I primi di Aldo Giannuli (qui e qui, come base di partenza). Altri che fanno riferimenti a scenari internazionali (qui su US-Germania e qui su US, Cina, Russia)

Spesso si fa anche riferimento agli accordi commerciali per un mercato allargato tra Nord America ed Europa che tenderebbe a giustificare un tira e molla tra le parti per cercare di ottenere di più nei negoziati in corso.

Aggiungiamo poi che il vero ricatto consiste nello scambio sicurezza in favore di privacy. Infatti, per quelle legislazioni che pongono la questione, ci viene continuamente detto che la richiesta dell’accesso alla nostra privacy è fondamentale per la nostra sicurezza. Di solito per proteggerci dal terrorismo, il male assoluto.

Quello che ci si chiede è: perchè hanno deciso proprio in questo momento di far sapere che siamo spiati? Quale interesse muove chi ha deciso di raccontare a tutti quello che in realtà chiunque dotato di un briciolo di buon senso già sapeva o, almeno, immaginava? 

Davvero Snowden si sveglia un mattino in preda a crisi di coscienza e vuota il sacco?

Cerchiamo fonti in questo senso ma ovviamente non troviamo qualcosa di importante o, perlomeno, accessibile a noi mortali (e anche questo è piuttosto ovvio).

In realtà tutto questo esisteva sin dai tempi della guerra fredda: gente che si infiltrava nelle università, fondazioni culturali, gruppi, giornali, opinion leaders pagati o supportati da organizzazioni estere per orientare opinioni e popoli. Le Tecnologie dell’Informazione non fanno che accentuare fenomeni già noti da inizio 900, trasformando il globo in una specie di grande Germania dell’Est. Per ora quindi, niente di nuovo se non il modus tecnologicus.

la chicca di sfacciataggine ce la offre oggi il buon Panetta, dicendo che si ci intercettano ma per difenderci da al qaeda

Come già detto in altre occasioni, tutto potrebbe precipitare nel famoso momento in cui neuroscienze, biologia e informatica faranno quel passo in più che renderà la scienza capace di controllare l’uomo ad un livello più intimo, mai visto prima.

In un mondo dominato da scienza e tecnica, il vero vuoto è “umanistico”: il lack è tutto nella Giurisprudenza, che andrebbe adattata in anticipo per governare il processo.

Altrimenti, il rischio è quello di uno spaventoso Medioevo.

made in itali

oggi sono tutti a esaltare la performance di moncler in borsa. il lusso , la speculazione, tutti con il piumino di paninara memoria. renzi contento e benedicente.

e così mi sono ricordato di un episodio abbastanza recente. al momento della notizia non volevo crederci. poi ho iniziato a pensarci su. cercando una spiegazione.

allora riassumiamo. italiani da una vita ( fondata nel 1924 ) con sei generazioni al comando. sempre localizzati fortemente nel territorio salvo che per le acquisizioni del cachemire che non si produce in italia. maestranze solide e ben  tutte el generazioni presenti . azienda in utile , senza debiti e attiva con mezzi prorpi ( non chiede affidamenti alle banche, non ha sofferenze). aperti e funzionanti 130 negozi nel mondo, quindi capacissima di “globalizzarsi”. eccellenza raggiunta riconosciuta a livello mondiale senza ombre.

quindi non imprenditori affogati da debiti, senza commesse , senza export, con i fidi esauriti e strozzati da banche o fisco. i figli ancora in fabbrica sul ponte di comando con le idee ben chiare.

poi un flash di agenzia. venduti al colosso lvmh, il lusso , i francesi . gli stessi che stanno facendo incetta di lusso come hanno fatto incetta di distribuzione organizzata a livello planetario tanto per dirne una. sembra che il tutto sia nato e portato a termine nel giro di un mese, alla faccia del negoziatore.

così ho deciso , non ci sono spiegazioni, anche se ve ne sono a disposizione a tonnellate, ne riporto una buona rassegna con link relativi.

non ci sono spiegazioni se non che l’ultima generazione è quella degli imbelli , dei pavidi , dei senza parola, dei truffatori, dei vili che abbandonano la barca mentre affonda salendo sulla scialuppa dorata della loro liquidazione. 

se fossero dei marines andrebbero, come nei film, congedati con disonore, che so togliendogli la cittadinanza italiana. visto che lavorano per un gruppo estero possono sempre farsi fare un passaporto francese, e andando in vacanza nelle antille ( francesi ) sarebbero anche facilitati.

http://www.lastampa.it/2013/07/08/economia/loro-piana-ai-francesi-di-lvmh-affare-da-due-miliardi-di-euro-BNJnfIDCrXEu6dnqpwEOKK/pagina.html

qui invece l’esempio del dire  idiozie solo perchè pagati per farlo. presidente Luigi Abete che, attenzione , è presidente di Bnl un tempo italianissima Banca Nazionale del Lavoro oggi proprietà di Bnp Paribas ( francese per la cronaca…) “non c’è nessuna fuga di marchi” . http://www.asca.it/news-Made_in_Italy__Abete__non_c_e__nessuna_fuga_di_marchi-1296544-ECO.html

>>>>l’elenco delle aziende  fake in italy è veramente imbarazzante come dice in questo articolo

http://www.lastampa.it/2013/07/09/economia/lo-schiaffo-al-sistemapaese-che-non-trattiene-le-eccellenze-vkPEYu4QwimUO1kZ1x4C8H/pagina.html http://www.corriere.it/economia/13_luglio_11/pernigotti-venduta-a-turchi_41a0a884-ea45-11e2-8099-3729074bd3db.shtml

( articolo nuovo) orascom http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=19556

http://www.lastampa.it/2013/07/08/economia/loro-piana-ai-francesi-di-lvmh-affare-da-due-miliardi-di-euro-BNJnfIDCrXEu6dnqpwEOKK/pagina.html

gli ibecilli locali ( a questi quando delocalizzeranno l’azienda gli mandiamo il poster con le loro dichiarazioni) http://www.lastampa.it/2013/07/10/edizioni/vercelli/loro-piana-da-cotta-allarme-per-limpiego-Ug8qOUTlIwickLW5iz3QmL/pagina.html

articolo qui : http://www.lastampa.it/2013/07/10/edizioni/vercelli/loro-piana-da-cotta-allarme-per-limpiego-Ug8qOUTlIwickLW5iz3QmL/pagina.html

le dichiarazioni di uno dei colpevoli: intervista a pier luigi loro piana: http://www.comitatoleonardo.it/notizie-dai-soci/5-pier-luigi-loro-piana-lo-stile-di-una-dinastia

Ma i poveri esistono davvevo?….con gli auguvi di buone fefte

ricevo da “Vipeva”, rido mi arrabbio come sempre quando sento la precipitata parlare , e volentieri ripubblico.

Ho guavdato questo video mentve leggevo i vostri auguvi di Buone feste che contvacambio (anche se a dive i vevo ve li avevo già fatti almeno cinque giovni fa).
E così facendo ho vitenuto necessavio spedivvi questo video che è la dimostvazione dimostvata di quanto le nostve itituzioni siano distanti dalla vita veale.
La desolazione stupita (e stupida) espvessa dal pavlare e dall’espvessione della Boldvini la dicono vevamente lunga. Ho deciso di cominciave a fave come lei. “Pensave” con la evve moscia. Quindi Auguvi a tutti. 
Vipeva.

 http://youtu.be/yl2lICDZUKo

classi sociali

Scalinata-B

 

la suddivisione per classi sociali sembra essere una questione molto antica e diffusa nelle varie organizzazioni sociali degli uomini.

(http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_sociale) (http://it.wikipedia.org/wiki/Stratificazione_sociale)

secondo alcune teorie politiche famose negli anni passati, esistono le classi sociali: queste, poi, originano fenomeni di lotta e contrapposizione. su queste basi, si sono sviluppate posizioni politiche e teorie sociali, a volte sfociate in veri drammi per le popolazioni.

così mi sono chiesto se oggi la suddivisione in classi è ancora usabile oppure possano dirsi completamente superate.

la risposta è positiva: la definizione è applicabile, ma le classi non esistono più. almeno quelle che siamo stati abituati a vedere e studiare fino ad oggi. le classi sono state completamente ridisegnate e riscritte.

un interessante studio dice che le classi non sono più 3 ( classicamente working class, middle class e upper class ) ma addirittura 7 ( vedi il sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-03/sondaggio-classi-sociali-gran-130408.shtml )

nella mia personale considerazione invece , guardando la condensazione tipica dei nostri giorni, nella ricerca di semplificazione macro che ci assilla e spazza i toni di grigio, le classi sono diventate solo due.

guardando la crescita demografica e le nuove distribuzioni della ricchezza, non esiste più la divisione tra proletariato, borghesia o “ceto medio”. per queste definizioni (e la loro fine) è poi sufficiente leggere i rapporti economici degli ultimi 15 anni. inoltre, se ci focalizziamo sugli anni successivi al 2008, queste classificazioni risultano assolutamente superate. non vi sono più le caratteristiche principali di ogni singola classe così come concepita nelle varie teorie e definizioni.

nella vita ridisegnata dalla economica dettata dal collasso del sistema, oggi osserviamo solo le differenze sociali che demarcano sopravvivenza o morte. decoro o indecenza. comportamento etico e comportamento immorale . onesti e disonesti. l’elenco può andare avanti parecchio.

la sintesi vede solo due classi: privilegiati e non privilegiati.

si può obiettare che puoi appartenere ad una casta. beh, è facile rispondere. potendo ottenere qualcosa che altri non possono avere se non appartenendo alla casta in oggetto ne segue che accedi ad un privilegio. come corollario al teorema, le caste non sono altro che una componente della classe maggiore dei privilegiati.

abolire, abbattere o almeno mitigare le caste significa anche riportare equilibrio negli assetti tra le persone, dunque nella società.