sicurezza o privacy

Privacy22

Di questo argomento si è parlato molto ma si è anche capito poco. Vogliamo alimentare la riflessione linkando una serie di riferimenti secondo noi interessanti. I primi di Aldo Giannuli (qui e qui, come base di partenza). Altri che fanno riferimenti a scenari internazionali (qui su US-Germania e qui su US, Cina, Russia)

Spesso si fa anche riferimento agli accordi commerciali per un mercato allargato tra Nord America ed Europa che tenderebbe a giustificare un tira e molla tra le parti per cercare di ottenere di più nei negoziati in corso.

Aggiungiamo poi che il vero ricatto consiste nello scambio sicurezza in favore di privacy. Infatti, per quelle legislazioni che pongono la questione, ci viene continuamente detto che la richiesta dell’accesso alla nostra privacy è fondamentale per la nostra sicurezza. Di solito per proteggerci dal terrorismo, il male assoluto.

Quello che ci si chiede è: perchè hanno deciso proprio in questo momento di far sapere che siamo spiati? Quale interesse muove chi ha deciso di raccontare a tutti quello che in realtà chiunque dotato di un briciolo di buon senso già sapeva o, almeno, immaginava? 

Davvero Snowden si sveglia un mattino in preda a crisi di coscienza e vuota il sacco?

Cerchiamo fonti in questo senso ma ovviamente non troviamo qualcosa di importante o, perlomeno, accessibile a noi mortali (e anche questo è piuttosto ovvio).

In realtà tutto questo esisteva sin dai tempi della guerra fredda: gente che si infiltrava nelle università, fondazioni culturali, gruppi, giornali, opinion leaders pagati o supportati da organizzazioni estere per orientare opinioni e popoli. Le Tecnologie dell’Informazione non fanno che accentuare fenomeni già noti da inizio 900, trasformando il globo in una specie di grande Germania dell’Est. Per ora quindi, niente di nuovo se non il modus tecnologicus.

la chicca di sfacciataggine ce la offre oggi il buon Panetta, dicendo che si ci intercettano ma per difenderci da al qaeda

Come già detto in altre occasioni, tutto potrebbe precipitare nel famoso momento in cui neuroscienze, biologia e informatica faranno quel passo in più che renderà la scienza capace di controllare l’uomo ad un livello più intimo, mai visto prima.

In un mondo dominato da scienza e tecnica, il vero vuoto è “umanistico”: il lack è tutto nella Giurisprudenza, che andrebbe adattata in anticipo per governare il processo.

Altrimenti, il rischio è quello di uno spaventoso Medioevo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...