Senatus PopulusQue Romanus

DuSpicci
Amici, la storia del taglio del Senato per risparmiare sugli esorbitanti costi della politica ha un po’ stufato. Ecco, facciamo un rapido conto, così speriamo di chiarirci una volta per tutte.

Costo del senato: è dell’ordine del mezzo miliardo di euro, quindi circa 500 Milioni di Euro. (Se vi interessano tutti i dettagli, potete documentarvi qui o qui, prendendo come esempio l’anno 2012)

Il totale generale della spesa pubblica italiana è invece di circa 800 Miliardi (e anche qui, se vi interessano i dettagli potete andare a consultare un database come Istat o Banca d’Italia in un analogo periodo).

Morale: a fronte di una spesa pubblica complessiva di 800 MLD, il Senato ci costa mezzo miliardo.

Capite, anche a spanne, qual è l’impatto del taglio del senato sulle nostre spese? Praticamente, è come se voi andaste ad acquistare un PC da 800 euro e riusciste a farvi fare uno sconto di mezzo euro, 50 centesimi. Le proporzioni sono queste.

Vogliamo invece chiederci quale sia il peso del taglio/riduzione del Senato in termini di rappresentanza, controllo, equilibrio di poteri e giurisprudenza? Eh, già, ma poi magari si scopre che bisogna essere più efficienti e veloci nella svendita della nostra sovranità nazionale o del patrimonio pubblico. Vogliamo anche che si perda tempo? Voi che dite?