AAA Occasionissima

Vendesi2

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Volete un castello? Volete un’isola? Una caserma? Che ne dite di un faro? Ecco, un faro da ristrutturare sarebbe un’idea niente male per chi ama tranquillità e vista mare. Ci pensate organizzare una cenetta con l’amica o una festa da voi al faro?

Siamo un Paese in vendita, o in svendita. Giustamente, poi, la situazione del mercato immobiliare è questa (a voi capire se è il momento buono per vendere o per comprare e a chi possa convenire).

Tralasciamo poi l’elenco infinito delle imprese vendute e svendute in questi anni, e non parliamo della distruzione del futuro di una o due generazioni (disoccupazione giovanile oltre al 40%). Ma è possibile accettare tutto questo ?

E soprattutto: è possibile continuare a credere che le ricette che si stanno perseguendo in tutta Europa siano quelle giuste?

Certo: oggi come oggi la distruzione della classe media e la riorganizzazione delle società in pochi ricchi e tanti poveri non è del tutto indolore, ma la tecnica utilizza pare lenta e progressiva. Ci vorrà del tempo, però ci si abitua a tutto, sempre piano piano. Del resto, lo stile potrebbe somigliare un po’ a quel famoso metodo che si raccontava a suo tempo sullo Spiegel:

“Noi prendiamo una decisione, la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere cosa accade. Se non suscita proteste né rimostranze, perché la maggior parte della gente non capisce bene cosa sia stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo, fino al punto di non ritorno”

Ah, scusate: pare, (forse) che questo concetto sia stato espresso da un tale che (sempre forse), avrà un ruolo importante in Europa (se verrà scelto lui)

Dai, facciamoci un in bocca al lupo.

🙂

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7 thoughts on “AAA Occasionissima

  1. Mi ricorda quelle famiglie sciagurate che, dopo aver dissipato tutto il possibile, portavano i gioielli e i preziosi al banco dei pegni per ottenerne anche solo poco del loro valore.

    Il senso della res pubblica, dei beni e del ben comune, dove sei?

    Comandamento numero zero
    Fare il passo più corto della gamba.
    Dopo, è troppo tardi,. Se, per fortuna andrà non così peggio, potrai solo limitare i danni.

  2. @Uomo

    A me ricorda invece tanto il medioevo. Il 2% di aristocrazia e clero vive di sfarzi e trova la narrazione giusta per convincere il restante 98% a vivere in povertà.

  3. Ho la sensazione che vendere ciò che è pubblico nasconda ben altri interessi che non siano quelli di far cassa (ci sarebbe da discutere sui modi con cui si potrebbe far cassa). Piuttosto ho idea che serva a creare una prospettiva subculturale ed ideologica iniettata a piccole dosi e che, partendo dalla dismissione dei luoghi di aggregazione, di fruibilità pubblica, di natura condivisa e bene comune, punta a creare una coscienza collettiva esclusivamente proprietaria ed assolutista. Io ho perché ho i mezzi… tu non li hai, dunque, semplicemente, non esisti, per te non c’è spazio nemmeno su un litorale di sassi!

  4. > il medioevo
    Secondo alcuni pensatori, come Massimo Fini, è il modernismo, poi il post modernismo liquido globalizzato, che sono stati i più grandi sperequatori della storia.
    Mai come ora è stato grande il divario tra i più ricchi e i più poveri.
    Non solo, il divario sta aumentando e il sistema tecnocapitalista globalizzato è via via più efficiente nel rastrellare risorse e nel concentrarle.
    La rottura dell’antrotopo di prossimità ha comportato anche la rottura dell’empatia, della generosità e della solidarietà sinergiche ed egoistiche.
    E’ il capitalismo tecno globalizzato, ragazzo.
    Che funziona meglio di ogni altra cosa perché illude 99 con promesse che domani o fra un anno potranno essere un poco più in alto nella piramide (e sfruttare quindi un po’ di più i po’ di più che saranno sotto) per arricchirne 1. Il pattern classico della lotteria.

  5. @Giò

    Be’, in effetti è proprio così. Fa parte di una visione e un pattern più generali, portati avanti secondo quella modalità tanto ben riassunta dalla frase sottolineata (uno schema evidenziato da un Junker, non il primo di passaggio, come riportato poi anche dallo Spiegel)
    E’ un problema vecchio come il mondo: la divisione delle risorse e della ricchezza. Ed è anche logico che, senza un minimo di controllo, la legge della jungla finisca per riproporre uno schema Feudale (Oligopolio), che era durato per secoli.

    @Uomo

    Ti rubo il “pattern della Lotteria”. Non potevi trovare espressione migliore!

    🙂

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