Disertori digitali

Libro22-2In uno scenario di generale impoverimento dei contenuti, di banalizzazione del senso comune e di diffuso appiattimento, sentiamo la necessità di pensare e approfondire.

Da questo punto di vista il Web è un ambiente che spesso rischia di “sconnetterci” definitivamente, amplificando una serie di fenomeni che erano già cominciati all’epoca dei mass-media più tradizionali, della TV e del marketing. Certo, la comunicazione si è ulteriormente evoluta trovando nuovi canali e nuove modalità di diffusione, ma i risultati sono più o meno sempre gli stessi.

Avrete notato che di fronte a voi giace un mare di informazione e che, spesso, questa non vi fornisca alcuna vera chiave di lettura o possibilità di effettiva riflessione. Anzi, lo scavo verticale diviene nei fatti impossibile.

Be’, l’antidoto che sentiamo di suggerirvi è sempre lo stesso: un buon libro. Magari un classico, di quelli che condensano secoli di esperienze e che trattano temi intramontabili: amore, odio, amicizia, felicità, guerre e tutte quelle pulsioni umane che non sono cambiate negli ultimi millenni di storia. Per questo, sono sempre attuali.

Non importa che il libro sia di carta o digitale. Un buon libro, è sempre un buon libro. Nel il primo caso vi suggeriamo di perdervi tra gli scaffali di una libreria, nel secondo vi linkiamo qualche posto in cui trovare testi interessanti.

Liber Liber, Project Gutenberg, LibriVox, Wikibooks, Letteratour, e molti altri che potrete scoprire navigando tra i links di questi siti.

Buona lettura!

Food around the clock

Dai, ammettiamolo: ormai sono anni che nessuno di noi guarda più la televisione. Ogni tanto, però, capita di accenderla. A parte il solito martellamento di talk-show dove i più gonzi si divertono a sentire urlare di casta-corruzione, spesa-pubblica-brutta e falsi-invalidi (funzionali a giustificare austerità e salassi che non serviranno a niente se non a rimpolpare i soliti noti e sempre a spese vostre)…ehm, a parte questo dicevo, in TV non si fa altro che cucinare. Avete notato, no? Gare di cucina a tutte le ore, ricette della nonna, prove ai fornelli, maestri cioccolatai (sic!), chef a profusione, sfide all’ultimo pasticcere. Una volta c’era solo il calcio, adesso si impiatta. Oplà!

E allora, se cucina dev’essere, ci adeguiamo ma vi proponiamo il migliore. Il nostro viene dalla Svezia e parla incredibilmente bene 6 lingue. Eccolo in una sua interpretazione della carbonara:

A onor del vero, abbiamo provato anche il panettone milanese, la minestra asiatica, il pollo. Imperdibili !