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No, non è il numero del tram che dovete prendere domani mattina. E’ il numero di cui tutti parlano in queste ore: il famoso anno che verrà.

Più ci penso e più mi dico: ma dov’è l’errore? Dove abbiamo sbagliato?

Non avete anche voi l’impressione che qualcosa non stia proprio andando come dovrebbe ?

Ieri sera stavo guardando 2001: Odissea nello Spazio. Che spettacolo ! A quei tempi credo che ci si immaginasse un futuro completamente diverso (quando ancora riuscivano a immaginare un futuro, o perlomeno a sognarlo). Dopo essere sbarcati sulla Luna, probabilmente pensavano che nel Duemila avrebbero già iniziato a colonizzare lo spazio. Per noi il Duemila è stato semplicemente l’anno del famoso BUG (o non BUG) nelle date dei PC: altro che odissea…

Poi, certo: ognuno potrebbe fare tutte le sue osservazioni e dire che forse il mondo che viviamo oggi è la diretta conseguenza di quello che ci hanno lasciato proprio coloro i quali ne sognavano uno ma ne stavano realizzando un altro. Bo’…saranno gli storici a dirci come sono andate le cose.

In ogni caso, ragazzi, faccio finta anch’io di farvi gli auguri dicendovi che sarà un anno fantastico. Naturalmente, non ci crede nessuno. La generazione di quelli che sognavano è finita e oggi, al massimo, nell’immaginario collettivo si progetta la fuga su altri pianeti.

😉

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Buon Natale

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Buone Natale, ragazzi!

Diciamocelo: il Natale della festa forzata, della compulsione del regalo inutile, della felicità ricercata a ogni costo ci ha stancato da lunghi anni.

Però, c’è ancora voglia di ritrovarsi con i propri cari, e trascorrere (quando è possibile) qualche giorno in serenità.

E’ una bella festa il Natale: ovvio, non quello che oggi trascorri nei centri commerciali, ma quello che passavi con i nonni, con il freddo, i pupazzi di neve e le punte dei piedi ghiacciati.

E vi ricordate il Panettone ? Si, il panettone classico: non quello geneticamente modificato con l’uvetta – ma senza canditi, con i canditi – ma senza uvetta, con la crema di rhum – ma senza il burro, con il cioccolato – ma senza glassa, con la glassa – ma senza panna, con il gelato – ma senza cioccolato, versione light integrale – ma senza mandorle.

Il Panettone vero, eccellenza della nostra tradizione: quello che al limite ti sbizzarrivi a scaldare sul calorifero o che, al massimo, provavi a ravanare con le dita per mangiare un’uvetta di nascosto.

Le sue origini si perdono nella leggenda: alle elementari la maestra ti spiegava che lo aveva inventato uno sguattero nella cucina di Ludovico il Moro, a Milano. Pare che il dolce previsto per la festa si fosse bruciato e il Toni, aiutante in cucina, avesse provato a far del suo meglio con le ultime cose avanzate: un successo poi passato alla storia come il Pan del Toni (o Panetton) !

In realtà è più probabile che nel Medioevo, la povera gente festeggiasse infornando un pane un po’ più grosso farcendolo con quello che trovava, e che poi la ricetta fosse stata migliorata e successivamente standardizzata nel tempo.

Oggi, al culmine della nostra evoluzione, pare stiano progettando questa Expo che dovrebbe anche far conoscere Milano nel mondo, ma si permette che chiudano tante tra le antiche aziende di pasticceria milanese (e sorvoliamo su tutto il discorso Expo, proprio perché in questi giorni facciamo finta di essere buoni)

Naturalmente, la gente si è anche stancata di festeggiare il Natale. Bisogna meravigliarsi?

Dentifricio

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Mi trovo in un aeroporto per lavoro e, al solito noiosissimo e oramai ridicolo rituale del controllo bagagli, improvvisamente han fermato tutto. Hanno chiesto chi fosse il proprietario della borsa incriminata e, zelantissimi, hanno aperto per controllare ciò che già vedevano ai raggi X.

Attenzione: avevo scordato di non portare il tubetto del dentifricio in confezione normale…A quel punto, l’ho dovuto lasciare per poi ricomprarlo identico al duty free (pagandolo 3 volte tanto, s’intende). Ma allora cosa può succedere in una normalissima metropolitana?

E’ (anche) da questi piccoli particolari che si capisce come il sogno di uno spazio Europeo di civiltà e di “intelligenza” sia definitivamente tramontato (se mai fosse sorto). Credo ci aspetti un’area unica Europa-Nord America: quella del TTIP che i nostri politici-camerieri stanno discutendo a nostra insaputa e che probabilmente servirà a far arrivare sui nostri piatti bistecconi pompatissimi e olio d’oliva di sicurissima eccellenza (magari in pratici tubetti di olio-gel spremi e spalma).

Ora vado: il volo è in ritardo e mi aspetta la milionesima spiegazione della hostess su come comportarsi in caso di ammaraggio. Che faccio, nel caso nuoto?