Obsolescenza programmata

quanto altro si può aggiungere? ognuno pensi ai suoi oggetti , la data di acquisto, la data di rottura e la data di ritiro ( non si offendano gli umanoidi di blade runner)

certo l’accelerazione nel cambio degli oggetti ci ha permesso di evolvere e migliorare la produzione. ma quando questo significa forzare la mano per far cambiare la macchina ogni tre anni ( o qualunque altro oggetto) significa solo assecondare la logica non del progresso, ma del consumismo fine a sè stesso o, nella peggiore ipotesi, servo solo del profitto aziendale desiderato da chi fa speculazione finanziaria e non giusta, equa e moderata rendita del capitale.

questo il giochino della fine estate che lascio volentieri ad ognuno. una lista infinita, probabilmente di qualunque oggetto che ci circonda. l’obsolescenza programmata vede comunque la sua estasi nella diabolica e multiforme dicitura “made in china”, vera  pietra tombale del concetto.

viaObsolescenza programmata.

intanto pensate alla “buffa” conseguenza del consumismo: smaltire i prodotti costa.

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guerra delle valute

bene, parliamo di qualcosa di veramente serio e importante. uno dei veri fatti “macro” di questo disgraziato periodo.

gli USA, dopo aver combinato una serie di disastri degni dell’armata brancaleone ma su cui si è scritto in ogni dove, da qualche tempo hanno deciso , e capito , che la sopravvivenza passa attraverso il primato del dollaro come valuta di scambio.

un antico popolo come quello cinese sa questa cosa da tempo e ,  forte della sua posizione produttiva e finanziaria, sta portando avanti silente ma in modo micidiale il proprio piano.

la Cina infatti si appresta a diventare la potenza principale a livello planetario.  se a questo ci arrivano tutti per intuito e per semplice osservazione delle cose, meno sono quelli che capiscono come.

se volete farvene un’idea leggiucchiate quanto accade in questi articoletti del sole 24ore.

nel primo ( qui ) si spiega correttamente le mosse di questi ultime due settimane in quella conosciuta come “la guerra delle valute”.

nel secondo da leggere ( qui ) si descrive l’apertura di una “borsa” per la compravendita di petrolio scambiandolo in yuan e non in dollari.  certo è l’Iran, certo al momento compra solo la Cina, ma si tratta pur sempre della rottura di un monopolio planetario.

riflettete intanto, in questo scenario reale e non più ipotetico, a tutti quelli che avevano profetizzato l’euro come moneta capace di sostituirsi al dollaro….

adesso chiedetemi in quale moneta investire i risparmi o quale seconda lingua far scegliere a vostro figlio.